lunedì 3 dicembre 2012

L’antico borgo di Sellia durante il mese di dicembre …. Sellia si racconta



Sellia ...  si racconta
Il mese di dicembre il mese più suggestivo più magico dell’anno anche per il borgo di Sellia che non di rado proprio la sera del 24 faceva la sua timida comparsa la neve trasformandolo in un vero presepe. Tante  le solennità che iniziavano già dal 6 con la festa grandiosa del Santo patrono,  la via principale si adornava con tante luminarie, la chiesa veniva addobbata in maniera sontuosa;  durante la funzione una famiglia si proponeva a dare l’olio per accendere il lumino perpetuo ai piedi dell’altare dove di solito visto le numerose richieste si sceglieva quella che aveva un voto  per  una grazie ricevuta. Sino alla fine degli anni 40 quando Sellia Marina faceva unico comune con Sellia si faceva ad anni alterni perché erano tanti quelli della zona Marina che per l’occasione salivano al paese fortemente devoti verso la Statua di San Nicola. Ultimamente si preferiva festeggiare sia la festa del santo Patrono che dell’Immacolata in un unico giorno, ma una volta non si poteva neppure pensare tale ipotesi tanto era la fede, il culto che sia San Nicola che L’Immacolata ricoprivano verso la popolazione Selliese  che volevano sempre organizzare due bellissime feste. Il giorno dell’Immacolata per tradizione era anche il giorno in cui si poteva iniziare a fare il presepe che dal più piccolo al più grande non mancava in nessuna casa,albero di natale arriverà dopo  molto dopo. In seguito alla processione della Madonna si svolgeva un asta molto particolare dove veniva data alla migliore offerta la raccolta delle olive della “Lenza da Mmacculata” di questa particole asta ne abbiamo parlato QUI. Quanti sapori nelle vie del borgo per le festività natalizie tante prelibatezze tutte che per le festività Natalizie diventavano  rigorosamente uguali  dalla casa più nobile sino a quella più povera. Dopo la  Santa messa della vigilia tutti intorno al fuoco di Natale che “spissilliava” anche grazie ai vari piccoli “zucchi” che ogni bambino portava per far riscaldare il piccolo Gesù Bambino appena nato. Dopo iniziava “a Strina” che si poteva cantare sino alla notte dell’Epifania si sceglieva dettagliatamente la casa dove cantare preferendo per primi le coppie che si erano sposate da poco.
Durante il mese ...
di dicembre riproporremmo alcuni bei racconti sul nostro  borgo che  riletti durante il periodo natalizio assumono sempre una veste ancora più suggestiva.
 Autore: sellia racconta. Si prega di inserire il link a chi ne fa uso, con esplicito riferimento della fonte

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