mercoledì 24 aprile 2013

Simeri Crichi; Temporaneo trasferimento e non chiusura definitiva della locale caserma dei Carabinieri



 Riceviamo e pubblichiamo


nota stampa  di Marcello Barberio, sindaco del Comune di Simeri Crichi

Senza voler alimentare la continua e spesso strumentale polemica politica, intendo fornire pubbliche informazioni in merito alla vicenda della caserma dei carabinieri di Simeri Crichi, allocata da diversi anni in un immobile di via Cavour.
Nel 2007 il Comune affidò i lavori di ristrutturazione del fabbricato già adibito a sede municipale, per adibirlo a sede della caserma. Ad aprile del 2011, ancor prima dell’insediamento dell’attuale amministrazione che ho la responsabilità di guidare, quando ancora il Comune era retto da un Commissario prefettizio, era sorto un contenzioso con la ditta appaltatrice, che portò al fermo dei lavori. La vicenda si è risolta con la risoluzione del contratto d’appalto in danno dell’impresa, decisa dalla Giunta nel giugno del 2012, con avvio delle procedure prescritte per redazione dello stato di consistenza, del verbale di accertamento tecnico e contabile da parte del collaudatore incaricato. Nelle more, per non perdere tempo utile, veniva interpellata l’impresa seconda classificata  nella graduatoria dell’originaria gara d’appalto di 6 anni prima. Tanto sempre al fine di conseguire il completamento dei lavori. Il 6 febbraio 2013 è stata effettuata la visita di collaudo e le risultanze sono state approvate con delibera della Giunta 21 del 7.2.2013, cioè il giorno dopo. La stima dei lavori è stata quantificata in 115.996 euro e la nuova ditta ha accettato l’assunzione dell’appalto, dopo l’ovvia visione dello stato dei luoghi.
Il 25 marzo scorso ho scritto alla Prefettura e al Comando provinciale Carabinieri per rappresentare lo stato dell’opera e per ribadire la ferma volontà dell’Amministrazione comunale a collaborare  per trovare  la soluzione più adeguata a scongiurare anche il dispendio di risorse finanziarie. Ho prospettato anche la disponibilità a interloquire con la proprietà dell’immobile adibita a caserma, per favorire la continuità del servizio. Ho informato della disponibilità del Comune a fornire ai carabinieri i locali per “ricezione denunce” e ogni altra forma di collaborazione all’imprescindibile servizio di sicurezza pubblica. Ho ricevuto assicurazioni che tale servizio non subirà limitazioni in termini di efficacia e tempestività d’interventi durante il breve tempo necessario all’ultimazione dei lavori della nuova caserma, cosa peraltro ribadita sui mass-media dallo stesso comando della compagnia di Sellia Marina. Il tutto si concretizzerà con la massima solerzia, anche a dispetto della complessità delle norme in materia d’appalti in uno Stato fin troppo garantista. In tutto questo non vedo il nesso con l’iniziativa di valorizzazione della figura di San Bartolomeo da Simeri, da realizzare con fondi dell’assessorato regionale alla cultura, che nulla hanno a che fare con la caserma, e neanche con l’acquisto di una pulisci strada realizzato con fondi Edison . Chi volesse continuare a fare
polemica è libero di farlo, ma sfido chiunque a dimostrare che si poteva fare meglio e più velocemente. Il resto è strumentalizzazione e gioco delle parti. Ma il momento storico dovrebbe suggerire a tutti maggiore oculatezza e la dismissione della logica del facile populismo demagogico.
                                

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