Riceviamo e pubblichiamo
nota stampa di
Marcello Barberio, sindaco del Comune di Simeri Crichi
Senza voler alimentare la continua e spesso strumentale
polemica politica, intendo fornire pubbliche informazioni in merito alla
vicenda della caserma dei carabinieri di Simeri Crichi, allocata da diversi
anni in un immobile di via Cavour.
Nel 2007 il Comune affidò i lavori di ristrutturazione del
fabbricato già adibito a sede municipale, per adibirlo a sede della caserma. Ad
aprile del 2011, ancor prima dell’insediamento dell’attuale amministrazione che
ho la responsabilità di guidare, quando ancora il Comune era retto da un
Commissario prefettizio, era sorto un contenzioso con la ditta appaltatrice,
che portò al fermo dei lavori. La vicenda si è risolta con la risoluzione del
contratto d’appalto in danno dell’impresa, decisa dalla Giunta nel giugno del
2012, con avvio delle procedure prescritte per redazione dello stato di
consistenza, del verbale di accertamento tecnico e contabile da parte del
collaudatore incaricato. Nelle more, per non perdere tempo utile, veniva
interpellata l’impresa seconda classificata
nella graduatoria dell’originaria gara d’appalto di 6 anni prima. Tanto
sempre al fine di conseguire il completamento dei lavori. Il 6 febbraio 2013 è
stata effettuata la visita di collaudo e le risultanze sono state approvate con
delibera della Giunta 21 del 7.2.2013, cioè il giorno dopo. La stima dei lavori
è stata quantificata in 115.996 euro e la nuova ditta ha accettato l’assunzione
dell’appalto, dopo l’ovvia visione dello stato dei luoghi.
Il 25 marzo scorso ho scritto alla Prefettura e al Comando
provinciale Carabinieri per rappresentare lo stato dell’opera e per ribadire la
ferma volontà dell’Amministrazione comunale a collaborare per trovare la soluzione più adeguata a scongiurare anche
il dispendio di risorse finanziarie. Ho prospettato anche la disponibilità a
interloquire con la proprietà dell’immobile adibita a caserma, per favorire la
continuità del servizio. Ho informato della disponibilità del Comune a fornire
ai carabinieri i locali per “ricezione denunce” e ogni altra forma di
collaborazione all’imprescindibile servizio di sicurezza pubblica. Ho ricevuto
assicurazioni che tale servizio non subirà limitazioni in termini di efficacia
e tempestività d’interventi durante il breve tempo necessario all’ultimazione
dei lavori della nuova caserma, cosa peraltro ribadita sui mass-media dallo
stesso comando della compagnia di Sellia Marina. Il tutto si concretizzerà con
la massima solerzia, anche a dispetto della complessità delle norme in materia
d’appalti in uno Stato fin troppo garantista. In tutto questo non vedo il nesso
con l’iniziativa di valorizzazione della figura di San Bartolomeo da Simeri, da
realizzare con fondi dell’assessorato regionale alla cultura, che nulla hanno a
che fare con la caserma, e neanche con l’acquisto di una pulisci strada
realizzato con fondi Edison . Chi volesse continuare a fare
polemica è libero
di farlo, ma sfido chiunque a dimostrare che si poteva fare meglio e più
velocemente. Il resto è strumentalizzazione e gioco delle parti. Ma il momento
storico dovrebbe suggerire a tutti maggiore oculatezza e la dismissione della
logica del facile populismo demagogico.