giovedì 28 luglio 2016

Catanzaro; Questo supermercato si può aprire .......il Tar boccia la tesi del Comune e del gruppo Az che si opponevano all'apertura di 2 grosse attività commerciali in via Lombardi



Una notizia che pochi ne parlano
Proprio ieri il Tar della Calabria di Catanzaro seconda sezione presieduta da Salvatore Schillaci  ha di fatto dato l'ok alla apertura di nuove attività commerciali si tratta nello specifico di un Brico e di un supermercato ( Eurospin) 
Ben otto i ricorsi discussi in aula  che poi si sono uniti in un solo filone, che vedevano ormai da anni da una parte il comune di Catanzaro che con insistenza continuava a negare la Scia ( segnalazione certificata di inizio attività) assieme alla società AZ proprietaria di vari supermercati (uno dei quali proprio vicino a via Lombardi )che avvallava la tesi del comune 
 Vittoria dunque per le ditte Metrocenter, Rotundo e figli, Adamente che con questa importante sentenza possono mettere in atto i propri diritti nell' aprire nuove attività commerciali. Ora come prevedibile si andrà avanti con iter in sede civile per la richiesta di risarcimento dei danni che i proprietari de Metrocenter hanno chiesto al comune per aver sostenuto sui loro terreni illegittimamente il vincolo espropriativo con grave danno patrimoniale per i proprietari
A seguire una breve storia su questa annosa vicenda 
Ecco il primo articolo dedicato dal blog con articoli di giornali dell'epoca
http://selliaracconta.blogspot.it/2014/10/questo-eurospin-non-sa-daprire-guerra.html
apertura di attività di grande distribuzione, alimentare e non, nell’area Metrocenter in via Lombardi. Settore  il comune di Catanzaro settore Edlizia privata e Settore Attività economiche e Suap  - tra il settembre e l’ottobre del 2014 ha prima dichiarato la “non procedibilità” della “Scia” che avrebbe consentito l’apertura di un supermercato e di un bricolage nella suddetta area, bloccando nei fatti l’apertura degli esercizi, a lavori ormai ultimati, attrezzature già in loco e personale già individuato. Principale motivo ostativo: in una memoria cautelativa presentata ai competenti uffici comunali un importante gruppo concorrente aveva rilevato vizi di edificabilità del complesso perché insorgente su una strada individuata in precedenza dalla Provincia per collegare la zona del Sansinato alla statale 280 “Dei Due Mari”, cosiddetta “strada di piano”. Strada fantasma, poiché il collegamento in seguito non ha mai avuto luogo.  
Ne è nato un lungo contenzioso che ha interessato anche il Tribunale amministrativo regionale della Calabria la relazione finale nella quale, dopo.......................
attenta analisi e convocazione plurima delle parti interessate, si conferma in modo definitivo che “l’area di sedime del tracciato (da intendersi area bianca non normata) non insiste sull’area di pertinenza  dell’unità immobiliare oggetto di ricorso”. In questo, confermando, proprio “al fine di fugare eventuali ulteriori dubbi”, quanto già annotato l’1 agosto 2014 dagli stessi Uffici comunali quando scrivevano “che dalle verifiche effettuate congiuntamente al Settore Urbanistica e Pianificazione è scaturito che il tracciato della strada di piano non va ad interessare in alcun modo il complesso edilizio”. 
Ma.Gi.Ca
per Sellia racconta

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