martedì 16 maggio 2017

Sersale la campagna mediatica sulle Valli Cupe secondo la lista "Rinnovando Sersale" si regge su un falso montato ad arte

CHI TRAMA CONTRO VALLI CUPE? SPIEGATELO IN PUBBLICO!

In questa settimana la comunità di Sersale è stata frastornata da messaggi falsi e populisti. Una campagna mediatica sponsorizzata da entrature che non appartengono alla quotidianità di Sersale che hanno montato ad arte un falso caso Valli Cupe. Questo caso si regge su due assunti: un vento populistico contro la giunta regionale e una teoria del complotto che ci vedrebbe come infami autori di ‘trame di palazzo’, di ‘remare contro la nostra comunità’, di essere ‘nemici di Sersale’.

Tutti i candidati di Rinnov@ndo Sersale e il capolista Francesco Perri intendono rispedire al mittente tutte queste infamanti accuse che hanno fomentato una popolazione tranquilla e interessata, che hanno gettato fango sulle nostre persone. Questa ignobile campagna elettorale intavolata da Progetto Sersale di Salvatore Torchia ha perfino aizzato alcuni ultrascontro di noi e contro i cittadini di paesi vicini, veicolando informazioni parziali e false, non suffragate da riscontri legislativi e atti amministrativi, nascondendo volutamente la verità dell’iter che ha portato all’adozione della legge istitutiva della Riserva Valli Cupe, approvata e finanziata dalla maggioranza a guida Mario Oliverio.
Scoperchiare il vaso di Pandora di un campanilismo di altri tempi è stata una mossa voluta e ricercata dal candidato Salvatore Torchia: uno che ignora il suo ruolo di Sindaco per vestire i soli panni dell’agitatore di popolo, rincorrendo un consenso che invece rischia di mettere in cattiva luce tutti i sersalesi.

Abbiamo sempre detto che la gestione spetta a Sersale ma, un parere del Ministero dell’Ambiente (11 maggio 2017) dice diversamente. Perciò pensiamo che un Sindaco responsabile sarebbe dovuto andare a difendere la Riserva in Regione, perché convocato dall’assessore al ramo, anziché rispondere come un bullo di quartiere. Sino a prova contraria è la regione che fa le leggi, non i comuni (o noi ‘rinnovatori’ – come vorrebbe subdorare Progetto Sersale). Un sindaco (avvocato) che ignora le leggi e le istituzioni è un pericolo: perché non è andato nelle sedi opportune a rivendicare gli interessi di Sersale con carte alla mano? Perché, ora che il Presidente Oliverio ha spiegato qual è il rischio per Valli Cupe, cerca disperatamente‘contatti riservati’ Perché a Sersale invece continua a fare l’agitatore di popolo? Perché l’amico Tallini, invece di soffiare su un incendiario fuoco populista, non lo ha condotto al dialogo?

Rinnov@ndo Sersale sfida il sindaco Torchia a convocare un INCONTRO PUBBLICO, invitando il Presidente Oliverio, il vicepresidente Viscomi, l’assessora Rizzo, il sindaco di Zagarise, il direttore della Riserva Lupia e SOPRATTUTTO I SERSALESI per fare chiarezza mostrando le prove sbandierate, i documenti e le leggi.

Ricostruendo l’iter burocratico – non le chiacchiere da bar – è emerso che l’errore contenuto nella legge è stato causato da un altro blitz nel consiglio regionale del 21/12/2016: è stato invertito l’ordine del giorno e il Consiglio approva inconsapevolmente la “proposta Tallini”, non quella del DOCUMENTO DI INDIRIZZO venuto fuori dalla conferenza dei servizi del 4 luglio 2016. In quella sede, la Regione intendeva che l’Ente Gestore deve essere o un Ente Pubblico o  un Consorzio Obbligatorio tra Enti Locali (come previsto dalla legge regionale 10/2003), e il Sindaco di Sersale e di Zagarise avevano già sottoscritto tale intendimento senza opposizione (come prescrive la normativa nazionale 394/1991, art 22: le riserve regionali devono obbligatoriamente coinvolgere gli enti locali). Di questo blitz vi è ampia traccia negli atti del consiglio regionale.

La campagna mediatica di questi giorni è opera di chi ha davvero interessi personali di poltrone regionali che manovra il suo luogotenente locale per altri scopi: Valli Cupe si trasforma così in una moneta per........
comprare voti (vedi i comunicati dei consiglieri regionali di Catanzaro).
Trame di palazzo, gente che rema contro, nemici di Sersale non esistono. A questo punto il vero nemico di Sersale è Salvatore Torchia che agita lo spauracchio di un inesistente assalto a Valli Cupe. I cittadini hanno capito che dipingerci come nemici di Sersale, serve solo a Torchia perché teme che in campagna elettorale si racconti cosa c’è dietro la sua amministrazione, interessi privati suoi e dei suoi compari. Le bugie anche se raccontate bene non si fondano su prove reali…

 LA VERITA’ E’ UN’ALTRA: LE PROVE LE MOSTRIAMO NOI!!!

SENZA ASSEMBLEA PUBBLICA SALVATORE TORCHIA CONTINUA A RACCONTARE IL FALSO OFFENDENDO I SERSALESI

La lista Rinnov@ndo Sersale

Cerca nel blog