martedì 1 aprile 2025

Simeri Mare: Le mucche sacre sul campo da golf abbandonato insieme all'ecomostro incompiuto ora recintato con paletti e filo spinato questo è Il turismo di Invitalia

 



Un
residence extralusso pagato in buona parte dallo Stato, tramite Italia Turismo. La società controllata da Invitalia, che ancora oggi possiede ............. otto villaggi vacanze e come raccontato nella prima puntata dell’inchiesta pubblicata da Domani ha una montagna di debiti. 


 Di: DANILO LUPO – editorialedomani.it

Quello di Otranto, infatti, è solo un’altra goccia nel mare di sprechi che ha inghiottito oltre 86 milioni di euro negli ultimi 15 anni.E così lo stato si ritrova a partecipare alle spese del residence senza goderne alcun vantaggio: soldi che vanno a contribuire alle uscite del residence e quindi indirettamente finanziano le vacanze dei vip.A Stintino, in Sardegna, dove il villaggio turistico 4 stelle Le Tonnare funzionava benissimo in mano alla Pugnochiuso srl, società del gruppo Marcegaglia. Nel 2019 però Arcuri firma l’accordo con i toscani di Human Company che intendono rilevare tutto il pacchetto, a partire dal resort sardo; la storia ha l’ennesimo finale tragicomico: Italia Turismo dà lo sfratto a Marcegaglia, nel marzo 2020 Human Company si tira indietro, rinuncia all’acquisto e la gemma del tesoro di Invitalia, un villaggio turistico perfettamente funzionante fino all’anno precedente, nell’estate 2020 rimane chiuso.

«Hanno venduto la polpa e si sono tenuti l’osso. Ma tanto mica pagano i dirigenti», ride Mimmo De Santis, amministratore del complesso dei vip: Serra degli Alimini, vicino Otranto, e a due passi dalla spiaggia dove Flavio Briatore voleva costruire il Twiga salentino. Per quella vicenda De Santis, socio di Briatore, è stato condannato a tre anni e nove mesi per abuso d’ufficio mentre in un processo parallelo è finito ai domiciliari con l’accusa di corruzione e frode. Ma queste sono altre storie: l’attività principale di De Santis  è l’amministratore del complesso immobiliare dei vip, in riva al mare di Otranto. «Il presidente Casini è ospite fisso, ma anche Wilma Goich. E abbiamo avuto l’ex presidente Prodi, l’ex direttore Ezio Mauro, l’ex ministro Giuliano Urbani, sportivi, cantanti… tanti passano da noi», ricorda De Santis.Un residence extralusso pagato in buona parte dallo Stato, tramite Italia Turismo. La società controllata da Invitalia, che ancora oggi possiede otto villaggi vacanze e come raccontato nella prima puntata dell’inchiesta pubblicata da Domani ha una montagna di debiti. Quello di Otranto, infatti, è solo un’altra goccia nel mare di sprechi che ha inghiottito oltre 86 milioni di euro negli ultimi 15 anni.

La storia è questa: Serra degli Alimini è un complesso in multiproprietà costruito dalla mano pubblica. Multiproprietà: significa che l’immobile è diviso in quote che corrispondono ai mesi di apertura tra diversi proprietari, che dividono anche le spese. Il problema è che le quote di possesso dei mesi buoni, cioè relativi alla stagione estiva, da giugno a settembre, sono andate via come il pane. Anzi come la polpa, per restare alla colorita metafora di De Santis. L’osso, ovvero le quote relative ad aprile, maggio e ottobre, quando il residence è deserto, è in mano a Italia Turismo che per quelle quote sostanzialmente inutili paga circa 300mila euro di oneri condominiali.E così lo stato si ritrova a partecipare alle spese del residence senza goderne alcun vantaggio: soldi che vanno a contribuire alle uscite del residence e quindi indirettamente finanziano le vacanze dei vip. Ma possibile che Italia Turismo non abbia pensato di affittarle o cederle? «Sì, avrebbero potuto piazzarle: ai turisti del nord Europa piacciono i mesi fuori stagione. Ma non se ne sono mai interessati: d’altronde paga lo Stato, mica pagano i dirigenti» aggiunge De Santis. La situazione è talmente priva di senso che nel 2015 Invitalia ha provato a rinunciare alle quote condominiali, ma senza successo: il tribunale civile di Lecce ha dato torto all’azienda di Stato che quindi deve continuare a pagare il salatissimo osso da 300mila euro l’anno mentre i vip si godono la polpa.

IL CASO SIMERI

In Calabria, invece, c’è chi vorrebbe sia la polpa che l’osso: due allevatori della provincia di Catanzaro, Antonio e Marcello Falbo. Alcuni anni fa hanno iniziato a far pascolare le loro mucche sul campo da golf a nove buche di proprietà di Italia Turismo affacciato sulla costa di Simeri Crichi. Campo da golf abbandonato, esattamente come il cosiddetto “Mammuzzone”, ecomostro incompiuto che sarebbe dovuto diventare un grande villaggio turistico vista mar Ionio. E dato che l’appetito vien mangiando, i due fratelli Falbo non si sono accontentati di far pascolare le mucche: prima si sono messi a coltivare il foraggio, poi sono passati al raccolto delle olive e infine hanno piantato paletti e passato il filo spinato.

Tratto da: iacchite.blog/


11 commenti:

  1. Questi allevatori a Ruggero Sellia marina con l'uso capione sono diventati proprietari di immensi territori di privati cittadini...senza che nessun giudice avesse cercato di capire la falsità dei testimoni che ha no consentito appropriazione con tanto di legalità...
    A

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    1. Purtroppo siamo in calabria,questi magari hanno amicizie sia al comune che alla regione e allora tutto gli è concesso,altrimenti come si può spiegare che si sono appropriati di terreni demaniali vicino la spiaggia e li coltivano pure,non c'è legge,siamo nell'anarchia assoluta dove ognuno fa quello che vuole senza essere puntito.Vergogna

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  2. Che vergogna sotto gli occhi di tutti

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  3. Senza dimenticare che questente è pagata da noi contribuenti

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  4. Simeri Mare é un mondo a se molto particolare dove girano molti interessi dove negli anni tra speculazione edilizia e costruzioni dubbie

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  5. Questi allevatori si sono appropriati di un immenso terreno di proprietà dello stato l'ex base degli americani dove c'erano costruzioni che oggi ai stanno perdendo senza che ne il comune ne lo stato abbiano mai preso provvedimenti. Una vera vergogna...

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  6. Homo morto è tutto abusivo co tante di ordinanze di demolizione mai fatte eseguire da parte del comune...

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  7. Può diventare proprietario di un terreno solo perché pascola le pecore? Oltre al danno pure la beffa...

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  8. E l'acquario quando iniziano i lavori promessi magari adesso con i regionali si sbriga subito

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    1. piano piano arriverà il tempo in cui i cassetti saranno vuoti per ora guardiamo i lavori iniziati e non completati
      occhio ora che hai parlato di acquario inizierà i lavori della vasca ma senza conclusione

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  9. per favore smettetela di parlare di simeri mare come di una periferia di simeri crichi poichè quel pezzo di territorio è stato letteralmente invaso e colonizzato da gente che nulla ha a che fare con il nostro comune.

    simeri mare è catanzaro marina 2, abitato da gente senza radici, legami, appartenenza e storia con il nostro territorio.

    è a causa di tutto questo che da 50 anno in quel pezzo di territorio si moltiplicano abusi edilizi e illegalità di vario genere e natura

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