Lo aveva adescato con un messaggio WhatsApp fingendosi una ragazza e spingendolo a..........
“scambiare” foto e video intimi. Vittima un giovanissimo catanzarese con disabilità all'epoca dei fatti minorenne.Nei giorni scorsi però il suo aguzzino, un uomo di 52 anni, è stato condannato da un Tribunale del Nord Italia a 2 anni 4 mesi e venti giorni di reclusione per detenzione di materiale pedopornografico. I giudici hanno ritenuto le attenuanti generiche equivalenti alla recidiva, ma hanno anche riconosciuto il risarcimento del danno nei confronti della vittima costituitasi parte civile con l'avvocato Antonello Talerico. Nel marzo del 2023 l'imputato ha contattato il ragazzino catanzarese su whatsapp. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, si sarebbe finto una ragazza di nome Roberta. Approfittando dell'ingenuità della vittima lo avrebbe invitato a creare un gruppo whatsapp inserendo i propri amici promettendo in cambio rapporti sessuali. Nel gruppo poi avrebbe postato un messaggio in lingua inglese in cui richiedeva lo scambio di materiale pedopornografico. Dopo la denuncia l'attività investigativa degli inquirenti ha svelato quella che viene definita «una ingente quantità» di video e foto pedopornografici. Sul cellulare e nelle chat il 52enne postava e conservava foto dal contenuto raccapricciante con minori anche di piccolissima età costretti a subire atti sessuali da soggetti adulti. L’uomo è stato quindi indagato e sottoposto a processo. Nei giorni scorsi infine la sentenza di primo grado che lo ha riconosciuto colpevole dei gravi fatti che gli venivano contestati.
ga.m

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