
Sette consiglieri pronti a firmare le dimissioni si va verso lo scioglimento del consiglio comunale di .......... Simeri Crichi importante centro alle porte di Catanzaro.
Le firme porteranno alla fine anticipata della consiliatura e al commissariamento del Comune per circa 14 mesi. Si parla di forti contrasti e continui accentramento di potere. Con un videomessaggio diffuso sui propri canali social, il sindaco messo in minoranza da una parte dei sui consiglieri ha parlato apertamente di quella che potrebbe essere la conclusione della sua esperienza alla guida dell’ente. «Questo sarà probabilmente l’ultimo video che farò. un incontro pubblico è stato annunciato per oggi pomeriggio nello spiazzale antistante la farmacia di mare, durante il quale verranno illustrate le prossime iniziative.
A seguire la nota stampa dettagliata e precisa da parte dei 2 consiglieri che con coraggio e senso di appartenenza verso tutta la comunità di Simeri Crichi annunciavano la loro uscita dal gruppo: "Cambiamo Simeri Crichi"
A seguito di una approfondita valutazione della situazione politica venutasi a creare nel Consiglio comunale, i sottoscritti consiglieri Francesco Alberto e Mariaelena Prestinaci comunicano l’uscita dal gruppo “Cambiamo Simeri Crichi” e la creazione di un nuovo gruppo all’interno del Consiglio comunale.
Riteniamo che la mancanza di programmazione politica abbia rappresentato una costante di questa amministrazione, che privilegia il consenso immediato su scelte improvvisate piuttosto che investimenti a lungo termine, soprattutto per offrire servizi essenziali per la cittadinanza, che in talune zone del territorio continuano inesorabilmente a mancare.
Un governo “senza visione” che vive alla giornata.
Nonostante gli slogan “Erba zero” e “Buio zero”, la pulizia del verde è al minimo storico, con strade, aiuole e aree pubbliche spesso in condizioni indecorose, così come non è stato realizzato l’efficientamento energetico dell’impianto di pubblica illuminazione, che questa amministrazione aveva promesso di realizzare nei primi 100 giorni del suo mandato.
Nonostante i lauti proventi autovelox, non si è investito abbastanza sulla sicurezza stradale in termini di servizi essenziali a lungo termine: interventi parziali, peraltro non ancora avviati fattivamente, per implementare i pali della pubblica illuminazione solo in alcune zone; nessun intervento mirato alla creazione di un adeguato sistema di raccolta delle acque bianche nelle zone non servite, nonostante i problemi annosi nell’area marina, dove gli ultimi fenomeni meteorologici avversi hanno causato, in alcune zone, ancora allagamenti nelle abitazioni.
Troppo poco di ciò che era stato promesso nei famosi “100 giorni” è stato realizzato: ancora oggi, dopo 847 giorni, le parole del Sindaco sono rimaste propaganda, senza mai tradursi in politiche concrete e lungimiranti.
Non esiste alcun piano di sviluppo. La gestione avviene a vista, seguendo esclusivamente impulsi personali.
Nessun ampliamento dell’isola ecologica ma, al contrario, blocco e abbandono della struttura: un servizio fondamentale per decoro e raccolta differenziata è fermo da mesi, con evidenti conseguenze in termini di degrado ambientale.
Servizi sociali intesi come sportello di pagamento per i mille artisti venuti nel territorio a batter cassa, privilegiando feste ed eventi ad interventi più opportuni sul piano sociale. È stato persino annullato il sostegno destinato ad attività riabilitative in piscina per i più fragili, così come, per la prima volta dopo tantissimi anni, non è stato più assicurato il servizio di trasporto gratuito presso le Terme di Caronte.
Anche l’avvio del “Piano per il welfare locale” mediante l’utilizzo dei Fondi Edison è rimasto mera propaganda e le varie idee progettuali pensate dall’allora assessore alle Politiche Sociali e che prevedevano interventi a beneficio delle diverse fasce della popolazione non sono state accolte dall’organo esecutivo, il quale non ha neppure contrapposto altre idee e interventi nel sociale, con l’ovvia conseguenza di non impegnare tutti i Fondi Edison nel settore delle Politiche Sociali, per come previsto dalla convenzione Edison.
I fondi previsti per il sociale hanno invece trovato altro impiego: nel 2024, sono stati destinati ad un intervento di piccola manutenzione del campo di calcio di Crichi capoluogo, ad oggi ancora non ultimato per consentire la ripresa dell’attività sportiva, e nel 2025, sono invece transitati sul “Progetto Simeri”, aumentando l’impegno di spesa originariamente previsto per borse di ricerca e di studio attivate dall’Università degli Studi di Siena: in quest’ultimo caso addirittura la Giunta comunale si è arrogata il potere di modificare la Convenzione approvata dal Consiglio, travalicando le competenze che la legge attribuisce a quest'ultimo.
In questi ultimi due anni abbiamo anche assistito allo smembramento del tessuto associativo del paese e ad una profonda avversione a collaborare con le associazioni del territorio: il ricco calendario di eventi promossi dall'amministrazione ha volutamente azzerato ogni possibilità di espressione delle associazioni locali, che oggi vivono in una condizione di “invisibilità” amministrativa, non vedendosi più incentivate ed affiancate nella promozione di eventi aggregativi, ed anzi qualcuna profondamente osteggiata per vecchi rancori personali nati oltreconfine.
Sul piano della protezione civile, assistiamo ad una amministrazione concentrata a gestire le emergenze e non a prevenirle: si pensi alla costituzione del gruppo comunale di protezione civile, che è rimasta mera propaganda elettorale, così come il tanto sbandierato Piano di Protezione Civile, di cui l’Ente comunale ad oggi è ancora sprovvisto.
A ciò si aggiunge la totale assenza di lavoro sul Piano Strutturale Comunale (PSC) e sul Piano Spiaggia, strumenti fondamentali per lo sviluppo e la riqualificazione del territorio, fino ad arrivare alla disastrosa gestione delle pratiche volte al rilascio delle concessioni demaniali per l’anno 2025, non caricate sulla piattaforma SID - Servizio Informativo Demanio Marittimo, come riscontrato dai sottoscritti a seguito di accesso informale agli uffici della Regione Calabria. La preoccupazione per le sorti future dei concessionari ha spinto i sottoscritti ad evidenziare al Sindaco tali circostanze ma la nota pec trasmessa è rimasta inevasa.
Il campo sportivo di Simeri Mare è la fotografia del degrado: non vengono riscossi canoni né utenze – esponendo l’Ente ad un concreto danno erariale – la manutenzione è assente e la struttura oggi è totalmente concessa senza garanzie.
Anche la gestione dei chioschi all’interno dei parchi nella zona marina è stata disastrosa e i diversi tentativi di avviare manifestazioni di interesse per la loro concessione non sono stati portati a termine e, anzi, annullati.
A ciò si aggiunge una gestione della comunicazione pubblica distorta: si spendono importanti risorse per mera pubblicità del Sindaco fingendo di promuovere l’immagine del territorio, ricorrendo a molteplici operatori del mondo della comunicazione.
La mancanza totale di programmazione di quest’amministrazione mascherata da monologhi social è evidente sul fronte delle opere pubbliche. Le opere davvero strategiche realizzate in questi anni non sono il frutto dell’attuale gestione ma l’eredità delle amministrazioni passate: si pensi al finanziamento sull’immobile confiscato, al finanziamento sulla strada del bosco, al lungomare, alla riqualificazione dell’immobile provinciale a suo tempo adibito ad asilo.
Eppure, tali importanti opere vengono raccontate come traguardi di questa legislatura, in un continuo tentativo di riscrivere la realtà: si tratta, in verità, di progetti avviati nel passato, per un valore complessivo di oltre sei milioni di euro.
Gli altri fondi disponibili nelle casse comunali derivano dal lavoro di programmazione di amministratori più lungimiranti, capaci di pianificare pensando al futuro del territorio: chi introdusse la tassa di soggiorno o l’autovelox lasciò infatti un corposo “tesoretto” a disposizione delle future amministrazioni.
Ma riconoscere i meriti di chi ha governato prima sarebbe un atto di semplice correttezza, qualità che, ahinoi, non sembra aver trovato dimora in Piazza Martiri negli ultimi due anni.
Ed è anche questo ulteriore aspetto, quello della mancanza di correttezza e di rispetto del ruolo istituzionale, che ha prodotto fratture ormai insanabili all’interno del gruppo di maggioranza.
Negli ultimi due anni abbiamo assistito ad un modo di amministrare distante anni luce dai principi democratici che dovrebbero guidare la cosa pubblica. Il Sindaco ha costruito il proprio potere sull’autoritarismo e sulla divisione: invece di unire, ha separato; invece di costruire, ha demolito.
È con la logica del “divide et impera” che il Sindaco ha esercitato il potere, attuando una strategia tipica di chi non sa essere leader: ha tentato di mantenere il controllo sul gruppo di maggioranza fomentando discordie, rivalità e divisioni interne e indebolendo potenziali opposizioni attraverso la frammentazione del gruppo.
Ha cercato di consolidare il suo potere evitando fronti uniti e riunioni di maggioranza – che i sottoscritti in più occasioni hanno richiesto anche tramite il capogruppo – avviando una vera e propria campagna di isolamento e di denigrazione nei confronti di chi esprimeva un’opinione diversa dalla sua, alimentando ad arte teorie di sospetti, congiure e complotti, arrivando finanche a criticare all’esterno l’amministratore che “spulcia troppo le carte”, che “guarda ogni giorno l’albo pretorio”, che “apre la cartellina delle commissioni”, manifestando sprezzante avversione verso chi legge e partecipa attivamente alla vita amministrativa.
Da oltre un anno il Sindaco ha acconsentito alla creazione e al mantenimento di una chat whatsapp ristretta a pochi amministratori – nel tentativo di instaurare probabilmente un governo oligarchico in questo Comune – con esclusione dal gruppo ristretto anche del capogruppo di maggioranza, al quale per oltre un anno abbiamo richiesto più e più volte di intervenire per tutelare l’unità del gruppo di maggioranza di fronte ad offese pubbliche e private, spesso proferite e fatte veicolare artatamente dal Sindaco.
Ma la deriva più inaccettabile e preoccupante di questo autoritarismo si è concretizzata all’interno del Palazzo Comunale, nel momento in cui il Sindaco, messo di fronte all’ennesima maldicenza proferita all’esterno, in uno scatto d’ira e alla presenza di altri amministratori, ha letteralmente cacciato fuori dalla sua stanza il Presidente del Consiglio, aprendogli la porta ed invitandolo ad andare con la minoranza, aggiungendo che avrebbe dovuto “candidarsi con Canistrà”, “come aveva fatto il cognato Massimo”, perché “era degno di loro”.
Condotta fino all’estremo l’opera di distruzione della sua maggioranza, e prendendone coscienza, il Sindaco è poi passato alla fase successiva: quella di provare a crearsi una nuova maggioranza chiedendo ormai da tempo supporto ai consiglieri di minoranza e offrendo loro anche ruoli di garanzia, cercando numeri e sostegno proprio in quei gruppi politici che ha sempre rifiutato di ascoltare. È noto a tutti il comunicato congiunto degli stessi gruppi di minoranza, i quali hanno dichiarato pubblicamente che non avrebbero mai accettato di supportare e “salvare” un Sindaco di cui non condividono né l’azione politica né quella amministrativa.
Ci assumiamo oggi la responsabilità di aver taciuto per troppo tempo, di aver confidato nelle rassicurazioni del capogruppo circa l’apertura ad un maggiore dialogo, di aver creduto che prima o poi il sano confronto amministrativo avrebbe stemperato il clima teso che inevitabilmente si era creato.
Oggi non possiamo continuare a restare in silenzio né farci complici di una gestione che ha smarrito ogni senso del bene comune e che calpesta la democrazia: non si costruisce una comunità dividendo o zittendo chi osa pensare in modo diverso.
Gli stimoli continui che abbiamo sottoposto e che sono sfociati anche in posizioni diverse dalla maggioranza negli ultimi consigli comunali non sono bastati a far maturare una presa di coscienza all’esecutivo e soprattutto al Sindaco.
A questo punto riteniamo necessario l’esercizio pieno delle prerogative che ci competono quali consiglieri e la creazione del gruppo non è da intendersi come una scelta di opposizione nei confronti della maggioranza eletta ma come un ulteriore tentativo di aprire la discussione che ad oggi è limitata ai pochi noti facenti parte del ristretto gruppo del Sindaco.
Sappiamo che non tutti nella maggioranza sono asserviti ai comandi del sovrano. Ci sono elementi la cui coscienza è scossa ogni giorno da scelte non condivise ed autoritarie. E questi elementi non hanno l'esigenza di restare supinamente sul carro in quanto non hanno interessi da tutelare e aree del territorio da garantirsi per interessi personali. Ci permettiamo di suggerire che delle volte bisogna rispondere alla domanda della propria coscienza se è meglio reagire o restare ancorati ad un modo di fare che non cambierà mai.
Noi valuteremo punto per punto come votare, rimanendo fedeli al mandato elettorale ricevuto ma ritenendoci distanti dal modo di amministrare di questa maggioranza.
Non abbandoniamo l'impegno politico assunto durante la campagna elettorale del 2023 che ci ha visti candidati nella lista “Cambiamo Simeri Crichi” e, proprio rispettando tale impegno, decidiamo oggi di uscire dal gruppo di maggioranza, auspicando la realizzazione di quel cambiamento di cui questa comunità ha tanto bisogno.
Un cambiamento finalizzato ad una precisa e tempestiva programmazione che metta in campo adeguate risorse per realizzare servizi essenziali per la popolazione: un cambiamento in cui le risorse pubbliche siano dunque gestite in maniera oculata per soddisfare le esigenze prioritarie che il territorio richiede, nell'ottica di una partecipazione condivisa.
Allo stesso modo auspichiamo un cambiamento che sia anche rispettoso del ruolo istituzionale e delle prerogative dei consiglieri.
È ora di un CAMBIAMENTO DEMOCRATICO che sia, nei termini e nell’agire, la sostanza di quello che dovevamo e non siamo riusciti ad essere.

Grande Festa si farà balli e canti per tutta la comunità
RispondiEliminaIntanto a sellia stanno già festeggiando con fuochi d'artificio
RispondiEliminalibertà libertà libertà .......
RispondiEliminaUn dittatore in meno senza neppure l'intervento di Trump
RispondiEliminaLa ingliriosa fine dei tiranni!!
RispondiEliminaAdesso farà la vittima, dirà una montagne di cazzate com'è il suo solito per tenere vicini i soliti fanatici...
RispondiEliminaForse adesso i cricari capiranno lo sdoppiamento della personalità di certi individui che agiscono all'opposto di come predicano... peccato che c'è molta gente che ancora se li beve...
RispondiEliminaCentomila volte meglio.il commissario prefestivo che una persona falsa ed indegna!!
RispondiEliminaSi dice di persone offese e derise di mania di onnipotenza. Ora si entra nel periodo del vittimismo. Povera Crichi
RispondiEliminaMacchine che suonano campane che festeggiano fuochi d'artificio che segnalano la giusta fine di chi ha distrutto umiliato diviso un paese che era il fiore all'occhiello del circondario
RispondiEliminaSIC TRANSIT GLORIA MUNDI
RispondiEliminaCiao mare...
RispondiEliminaSto leggendo una miriade di interventi per lo più di firestieri in favore dell' ex inquilino, meravigliati ed increduli di questa per loro insensata decisione.Ma come fate a dare giudizi anche offensivi a persone oneste come la Dott.Prestinaci, la quale ha motivato con estrema serietà le sue decisioni...vi siete posti , la domanda se per caso tutto quello che ha denunciato corrisponde a verità? Penso che la comunità del nostro paese oggi potrà riacquistare la sua dignità fatta di serietà e non di continue cazzate...
RispondiEliminaMi dispiace tanto per la moglie...ormai si era abituata .non si dà pace e mena a destra e a manca. Povero coloro che dovessero avere bisogno di lei....
RispondiEliminaPoveretta mi dispiace tanto...
EliminaLui e uno che predica bene e ruzzula male
RispondiEliminaTanti commenti sui social da chi non conosce minimamente Crichi. Mai visto in oltre 70 anni questo clima brutto di rivalità e innimicizie. Tutto merito suo. Se non era per i commissari precedenti che hanno lasciato un vero tesoro
RispondiEliminasellia pure lo fecero cadere ma perché non si sta a San p?il video gli serve ma si discolpa e così attira l'attenzione poverino.... Sellia l'a lasciata in ginocchio e mo pure crichi
RispondiEliminaForse crichi ha fatto in tempo a salvarsi....
RispondiEliminaE questa e la seconda volta chi su pulizzanu vi siete chiesti il perché! Lui e molto abile furbo ...... ecc ecc....
RispondiEliminau cricaru èstrano ora che si vedevano i frutti lofanno cadere valli a capire
RispondiEliminaI frutti o la frutta
EliminaSe la gente anziché predicare nel deserto venisse a vedere quante opere incompiute ci sono magari farebbe meglio
Sto leggendo un miriade di commenti di persone forestieri ed anche paesani che conoscono questo ........., solo attraverso le sue continue enunciazioni senza aver avuto a che farci. Se persone serie,come la dott.ssa hanno preso una decisione del genere, una ragione ci deve pure essere...o pensate che le persone oneste abitano solo intorno al ...usate il cervello così vedete dove gli affidamenti diretti sono stati fatti o promessi come l'ultimo acquisto che speriamo lo possa presentare...così la vincita sarà sicura!!!
RispondiEliminaChi di mare ferisce ...di mare perisce ...
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