festa religiosa del Corpus Domini (che include le celebrazioni dell'anno in corso), ha origini nel XVII secolo.
La tradizione di creare mosaici e tappeti di fiori per il Corpus Domini si diffuse in varie zone d'Italia a partire dal 1600. Veniva organizzata per omaggiare il passaggio del Santissimo Sacramento durante la processione, cospargendo la via con petali che venivano poi strutturati in veri e propri disegni. La pratica varia da paese a paese, ma i borghi calabresi dove la tradizione ha radici più profonde o si è evoluta in appuntamenti di grande richiamo. Originariamente, i fedeli lanciavano fiori a piene mani al passaggio di Gesù. Col tempo, questa usanza si è evoluta in una forma d'arte corale: intere comunità locali si impegnano nella raccolta e nella preparazione dei petali, che vengono meticolosamente posati sull'asfalto per riprodurre immagini sacre, stemmi e motivi geometrici. I materiali utilizzati comprendono esclusivamente elementi vegetali: fiori freschi, erbe, chicchi di caffè, legumi e segatura colorata, che danno vita a capolavori destinati a svanire al passaggio dei fedeli. In occasione della celebrazione del Corpus Domini molti paesi della Calabria si sono colorati con le suggestive infiorate che hanno dato spettacolo, abbellendo e profumando diversi edifici di culto anche grazie al prezioso contributo dei cittadini volontari. Le infiorate di giugno richiamano ogni anno turisti, curiosi e appassionati di disegno artistico a terra e, donando nuova vita ai centri storici con l’arrivo della stagione estiva, costituiscono un esempio di promozione e valorizzazione del territorio, trasformato in un vero e proprio museo a cielo aperto. Questi eventi religiosi costituiscono un prezioso punto di congiunzione tra la sacralità e la condivisione comunitaria delle realtà che le realizzano lavorando assieme per tramandare le tradizioni che permettono la continua ricerca identitaria delle proprie radici culturali e religiose.




















