lunedì 13 luglio 2026

Chiesa presa d'assalto da fedeli e curiosi: Durante la messa di Don Carlo ,persone si accasciano a terra, vi rimangono con gli occhi chiusi immerso nella preghiera, si accasciano dolcemente a terra e vi restano alcuni minuti, in una quiete profonda, per poi riprendere sereni a seguire la funzione.



Le persone si accasciano a terra, vi rimangono con gli occhi chiusi, dopo qualche minuto si riprendono e continuano a seguire la funzione come se ..................

niente fosse. In Calabria è scattata la curiosità per alcuni episodi di parrocchiani svenuti nel corso della celebrazione della messa nelle parrocchie di Vena Media e Vena Inferiore, frazioni del comune di Vibo Valentia.

Secondo le testimonianze raccolte da Il Quotidiano del Sud, l’episodio non sarebbe isolato ma si ripeterebbe pressoché a ogni celebrazione, in particolare nel momento dell’Eucarestia. In particolare alcune persone sarebbero svenute per poi riprendere i sensi dopo qualche minuto, continuando a seguire la celebrazione religiosa. Il fenomeno, secondo quanto viene raccontato, sarebbe associato al ministero di don Carlo Alberto Piro, sacerdote sessantenne originario di Nicotera, divenuto prete in età adulta, che guida le due parrocchie. Piro, infatti, ha preso i voti dopo la tragica morte della fidanzata.

Il sacerdote, però, secondo quanto riportano i parrocchiani, respingerebbe con decisione le voci che lo descrivono come un mistico, ribadendo di considerarsi un semplice sacerdote il cui unico compito è condurre i fedeli all’amore per Cristo. don Piro ed il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Attilio Nostro, al momento non hanno fornito commenti ufficiali. Stando alle ricostruzioni fatte da chi se ne intende, non si tratterebbe di un vero e proprio svenimento, ma del cosiddetto “riposo nello Spirito”, vale a dire un’esperienza mistica che permette di sperimentare una quiete profonda, così profonda da bloccare i movimenti del corpo

 C'è un angolo della Calabria dove le chiese, invece di svuotarsi, si riempiono. Succede a Vena Media e Vena Inferiore, due piccole frazioni dove da qualche anno accade qualcosa che la gente non vuole più perdersi. Tutto è cominciato con l'arrivo di don Carlo Alberto Piro, sessant'anni, originario di Nicotera. Voce calma, viso sorridente, un aspetto quasi ascetico: quando parla, raccontano i fedeli, ci si ritrova affascinati dalla dolcezza del tono e dalla profondità delle sue parole.

Don Carlo è diventato sacerdote da adulto, dopo l'esperienza più dura: la morte della fidanzata, portata via da un tumore. Da quel dolore è nata una fede totalizzante, un abbandonarsi completamente a Cristo che i parrocchiani sentono in ogni sua frase. Durante le sue messe capita che qualcuno, immerso nella preghiera, si accasci dolcemente a terra e vi resti alcuni minuti, in una quiete profonda, per poi riprendere sereno a seguire la funzione. Chi conosce queste cose lo chiama "riposo nello Spirito", un dono che si manifesta nei momenti di preghiera più intensa, anche in luoghi come Medjugorje.
La voce si è sparsa e le due chiesette hanno visto un'impennata di presenze. Sono arrivate persino persone che prima si tenevano lontane dalla fede, e questo ha colpito tutti. Don Carlo, però, respinge le voci sui miracoli: "Ma quali miracoli, sono solo un povero peccatore, il mio compito è portarvi ad amare Cristo". Schivo, con la stampa non parla; i suoi fedeli ne parlano quasi con timore, per paura che i riflettori finiscano per portarglielo via. Ma a Mileto la crescita della fede nei due paesi è vista con favore. E intanto, nelle due Vene, le messe sono sempre più piene.

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