sabato 29 agosto 2026

’Ndrangheta operazione "Coccodrillo" tra il Catanzarese e Crotonese. La Corte di Cassazione ha confermato la confisca di oltre 40 milioni di euro della ditta Lobello.

 


*La Corte di Cassazione ha confermato la confisca di oltre 40 milioni di euro di beni appartenenti agli imprenditori Lobello, ritenuti in ............

rapporto di stretta cointeressenza con la ’ndrangheta.

  • Gli imprenditori agivano in sinergia con le cosche Arena, operanti nel Crotonese, nel Catanzarese e nel Reggino. Le loro attività imprenditoriali erano funzionali agli interessi delle consorterie mafiose, con: riscossione di proventi estorsivi presso altri imprenditori; protezione garantita dai clan; posizione dominante nel settore edilizio ottenuta grazie ai rapporti mafiosi. Il patrimonio complessivo supera i 40 milioni di euro, comprendendo: società del gruppo Lobello, quote societarie, beni immobili e aziendali. La Cassazione conferma che rimarranno allo Stato. La Suprema Corte evidenzia: frequentazioni qualificate con esponenti mafiosi; condivisione di progetti imprenditoriali con soggetti legati alle cosche; assenza di spiegazioni plausibili da parte della difesa riguardo ai rapporti con criminali del clan Mazzagatti. Le censure difensive, secondo i giudici, non si confrontano con il reale contenuto delle conversazioni intercettate, che mostrano una condizione di appartenenza o vicinanza ai sodalizi mafiosi.


  • *Articolo tratto dalla edizione cartacea (vedi foto in alto) della Gazzetta del Sud

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