trasmissione La Vita in Diretta. Intimidazione a Botricello contro il giornalista Rai Giuseppe Di Tommaso e il videomaker Antonio Caligione. Spari in aria e minacce durante un servizio, per La Vita in Diretta, sul caso Salvatore Giglio
Solidarietà in Rai per Giuseppe Di Tommaso, l’inviato della trasmissione di Rai 1 “Vita in diretta”, che lunedì 5 ottobre ha subito delle minacce mentre stava realizzando un servizio per il programma condotto da Alberto Matano. A ricostruire nei dettagli la vicenda è la nota di solidarietà fatta uscire nella giornata di martedì 6 ottobre dal cdr del Daytime Rai e dall’esecutivo Usigrai.
Di Tommaso si trovava insieme al videomaker Antonio Caligione, a Botricello,
in provincia di Catanzaro. “I due stavano lavorando a un servizio sul caso di
Salvatore Giglio, scomparso due anni fa a Cutro, per il cui presunto omicidio sono stati
arrestati l’ex moglie e il figlio” viene spiegato nella nota, che poi riporta quanto
è avvenuto all’inviato di "Vita in diretta”.
“Dopo aver raccolto alcune testimonianze, si erano fermati in un’area per
ultimare il
servizio quando hanno udito due colpi di arma da fuoco esplosi in aria.
Subito dopo, da un’auto transitata ad alta velocità, sono stati rivolti contro di loro i
nsulti e minacce, con l’intimazione di andarsene. Temendo che la situazione potesse
ulteriormente degenerare, i colleghi
si sono rifugiati nella propria auto” racconta il cdr.
“Il Cdr e l’Usigrai condannano con fermezza quanto accaduto e chiedono che venga fatta
piena luce sull’episodio e siano individuati i responsabili. È indispensabile garantire la
sicurezza di chi lavora sul territorio per raccontare i fatti e assicurare ai cittadini il diritto
ad essere informati” prosegue poi la nota.
“A Giuseppe e Antonio va tutta la nostra vicinanza. Le minacce non possono silenziare la
libera informazione della Rai né fermare il lavoro di chi, ogni giorno, svolge la missione del
servizio pubblico” concludono infine il cdr del Daytime Rai e e
l’esecutivo Usigrai.
Dal: fattoquotidiano.it
