mercoledì 4 agosto 2010

Il mio primo racconto. Ecco come nasce una passione,un amore,un forte coinvolgimento........verso Sellia

Come nasce l’amore, la passione verso un qualcosa che prima ne ignoravi addirittura l’esistenza? Prendiamo il mio caso specifico quando è nata, e soprattutto perché e nata questa voglia di scoprire, di recuperare tutto il glorioso passato di Sellia? Il bellissimo racconto del miracolo della Madonna della neve a Sellia (che riproporremo domani ) ha svolto un ruolo fondamentale perché fu il mio primo racconto che trascrissi; ecco perché ne sono particolarmente legato, non nascondendovi che pur conoscendolo ormai a memoria mi capita spesso di rileggerlo perche significa ritornare ad un periodo bellissimo della mia vita, forse il periodo più bello sicuramente il più spensierato in assoluto. Quando un vecchietto di Sellia mi racconto il miracolo della Madonna della Neve ne fui rapito per la sua bellezza, per i vari personaggi,per l'ambientazione. Ero sicuro che tutti o quasi a Sellia sapevano, conoscevano questo stupendo racconto.Ma non era cosi,molti conoscevano alcuni frammenti ma nessuno lo conosceva nella sua completezza neppure nonno, neanche papà (amanti come me di tutto ciò che apparteneva al glorioso passato del nostro borgo)mi resi conto che dovevo salvare,recuperare,trascrivere tutto ciò che potevo anche i particolari che potevano sembrare di poca importanza. In poco tempo con penna e quaderno in mano raccolsi molti racconti,molte storie di un spaccato di vita che apparteneva alle nostre tradizioni, che facevano parte integrante del nostro D.N.A. Ed ora eccomi qui per rendervi partecipi (se lo volete) di tante storie che i nostri nonni con ansia aspettavano di narrare affinché quel sottile filo con il nostro passato comune non andasse perso per sempre.

lunedì 2 agosto 2010

Le origini del culto verso la Madonna della Neve

Sellia festa Madonna della Neve 1994
Le origine del culto verso la Madonna della Neve sono antichissimi nata nei primi secoli del Cristianesimo Per quanto riguarda Sellia invece la nascita del culto,della devozione popolare verso la Madonna della Neve nasce verso il 1500 con l’apparizione della Madonna che compie il miracolo di guarigione verso la figlia di un povero contadino invitandolo a costruire una chiesetta in suo onore li dove avrebbe visto nevicare (riproporremo la versione completa di questo bellissimo racconto “del quale io ne sono particolarmente legato” giorno 5 agosto ) Vediamo ora le origini, la storia della Madonna della neve
Nell’anno 352 d.C., viveva a Roma un certo Giovanni, gentiluomo ricchissimo che non sapeva come spendere tutto il proprio denaro. Non aveva figli, voleva fare opere pie, ma non sapeva quali scegliere. Nella notte tra il 4 e il 5 agosto, gli apparve in sogno la Madonna che gli ordinò di costruire una chiesa nel luogo in cui il mattino seguente avrebbe trovato la neve. Il ricco signore si svegliò e mestamente pensò che la neve a Roma, per giunta in agosto, era cosa alquanto strana! Ma nella stessa notte la Madonna apparve anche a Papa Liberio e gli disse di recarsi alle prime luci dell’alba in cima all’Esquilino, che avrebbe trovato imbiancato di neve. La neve incominciò a scendere e la notizia dell’incredibile nevicata estiva si diffuse in tutta Roma! Il Papa Liberio e il nobile Giovanni, procedendo per strade diverse e seguiti da una grande moltitudine di gente, si incontrarono sul colle: la cima era imbiancata da uno strato di neve. Con un bastone il Papa tracciò il perimetro della chiesa che il patrizio fece erigere a proprie spese, e così nacque la splendida basilica di Santa Maria Maggiore. Il 5 agosto di ogni anno si tiene nella basilica una funzione speciale, ed al momento del Gloria, dalla cupola della cappella una fitta pioggia di petali di rosa scende leggiadra sui fedeli, come soffici fiocchi di neve.
Vergine Immacolata bianca e pura più della neve,
stendi su tutta la terra un candido manto della tua neve:
della tua purezza, della tua innocenza, della tua bellezza;
rendi i nostri cuori bianchi e simili alla neve:
puri, innocenti, belli agli occhi di Dio.
La neve è il segno della Pace. Amen



Racconto storico tramandato oralmente ricostruito  da Sellia racconta 
Autore: sellia racconta. Si prega di inserire il link a chi ne fa uso, con esplicito riferimento della fonte

domenica 1 agosto 2010

La foto del mese: Agosto 2010

Mosaico della Madonna della Neve che si venera a Sellia 
nella Chiesa omonima
Per la foto del mese d'agosto abbiamo arricchito la nostra pinacoteca virtuale inserendo,incorniciando una veduta panoramica del rione Madonna della Neve; e non poteva essere altrimenti visto che proprio in questo mese si festeggia la Madonna della Neve. Nella foto si intravede il vecchio sito dove, secondo la leggenda ( che riproporremo giorno 5 in versione integrale) apparve la Madonna ad un giovane del luogo, la quale gli disse di costruire una chiesetta in suo onore proprio dove avrebbe visto nevicare,compiendo il miracolo di far guarire la figlia piccola del povero contadino che stava per morire: causa una brutta malattia. La chiesetta fu costruita proprio come aveva indicato la Madonna con al suo interno un bellissimo quadro a muro che ricostruiva la scena del miracolo. Ma la chiesetta fu venduta dopo anni di abbandono ad un privato, così facendo scomparve una testimonianza storica segno di una forte fede della nostra comunità. Ma anni prima si commise un altro grosso errore quando si decise di costruire la nuova chiesa molto distante dalla vecchia,mentre si sarebbe potuto restaurare,ingrandire la vecchia chiesetta o costruire la nuova vicino ad essa. All'epoca i fondi che arrivavano (per le nuove abitazioni alle famiglie che avevano perso la propria abitazione nel disastroso alluvione del 1943) erano a pioggia tanto che più volte da parte del governo centrale si era avanzata l'ipotesi di costruire completamente il paese in un nuovo sito che dopo varie tesi la zona più ottimale sembrava i terreni vicino la "cona da crucia" ma presentava un grosso handicap: quelli di essere  troppo vicini al cimitero di Crichi rendendo così impossibile un eventuale, ed all'epoca auspicata conurbazione tra i due paesi, e poi anche perché la zona indicata era molto lontana dal centro storico, nel quale la maggior parte delle famiglie non voleva abbandonare le proprie abitazioni, così si iniziarono le varie opere di bonifica del vecchio borgo con la costruzioni di imponenti briglie,muri, nei vari "cavuni" e una fitta rete di cunicoli sotterranei che attraversavano tutto il paese (cunicoli sotteranei che si potrebbero rendere di nuovo accessibili come attrazione turistica), mentre man mano le famiglie che vivevano dentro le baracche di legno “ I barraccuni” andarono ad abitare definitivamente nelle nuove case, che comunque si trovavano a circa due chilometri di distanza decretando così la divisione, e la relativa nascita di quasi due paesi che man mano perdevano quell’unica identità, diventando quasi due realtà, due paesi diversi. Concludendo ritorniamo alla costruzione della nuova Chiesa della Madonna della Neve costruita in un posto sbagliato; si doveva invece costruire come abbiamo ribadito, vicino alla vecchia chiesetta o restaurarla ampliandola, così sicuramente non si sarebbe arrivati al suo lento e inesorabile abbandono facendola scomparire, e con essa di conseguenza anche un pezzo importante della nostra storia che trasudava di fede, di miracolo. Magari sarebbe diventata un luogo di pellegrinaggio, di forte richiamo religioso, basti vedere la storia molto simile della Madonna di Porto divenuta durante gli ultimi decenni meta di pellegrinaggi e di conversione Cristiana (ma questa è un’ altra storia,(sarebbe stata una bellissima storia) ma ancora una volta le decisioni miopi degli amministratori dell'epoca hanno cancellato per sempre un altro pezzo della nostra gloriosa storia che aveva passato quasi indenne i vari secoli sino agli anni 50.
Dedicheremo tutta la settimana alla Madonna della Neve con l'inserimento di un  nuovo post al giorno.     Zagor

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