mercoledì 2 novembre 2011

Commemorazione dei defunti in Calabria

Sellia cimitero urbano
Deus, in adjutorium meum intende.
Domine, ad adjuvandum me festina.
Requiem aeternam dona eis, Domine.
Et lux perpetua luceat eis.
Ancora oggi, nonostante le radicali trasformazioni sociali dovute al progresso scientifico, la morte costituisce per tutti un motivo di profondo turbamento.
"Il timore della morte perseguita l'uomo. La morte è inammissibile, inaccettabile. Essere per finire, nascere per morire, ecco l'assurdo. L'avverti come una violenza fatta alla tua natura, l'insopportabile torto fatto alla tua esistenza". (G. Albanese: "Così disse Gesù" - Cittadella ed., 1985).
E mentre si vanno attenuando le usanze tramandateci dall'antichità classica, come il lamento delle prefiche e la purificazione dai cadaveri - che i Greci hanno eternato persino col teatro - un sentimento di accorato dolore, seguito da una cristiana rassegnazione, pervade anche l'animo della nostra gente quando Atrapo decide di tagliare impietosamente lo stame di chi ci è caro.
E' vero che in molte abitazioni calabresi - al momento del decesso di un congiunto - si spostano i mobili e si coprono gli specchi, come pure vengono disposti nella bara gli effetti personali dell'estinto e si praticano alcuni giorni di lutto, ma si è lontani ormai dallo strepito finale e dal divellersi i capelli da parte delle donne.
"Anche i più potenti diventano stracci di fronte alla morte, e i più orgogliosi e sapienti son caduti in ginocchio dinanzi a questo rivale onnipotente che falcia tutti senza pietà. Tutti tranne uno, Cristo, che la storia riconosce come unico e definitivo vincitore. Anche Lui si spense e fu sepolto, ma il suo sepolcro divenne la più grande beffa alla morte. Quel sepolcro non fu la fine di Cristo, ma la sua seconda culla". (G. Albanese, op. citata).

martedì 1 novembre 2011

Il blog Selliaracconta durante il mese di novembre 2011



Anche  durante il mese di novembre come al solito il blog Selliaracconta cercherà di tenervi informati  con molti post ( cercheremo di inserirne uno  al giorno). Il mese che è da poco iniziato ci porta al secondo compleanno del blog nato esattamente il 9.11.2009 ((data non casuale ) Due anni pieni di lavoro nel certosino recupero della nostra identità di una comunità che era un vanto dell’intero comprensorio. Abbiamo cercato di far conoscere la bellissima storia,i tanti racconti,molti aspetti sconosciuti del suggestivo borgo di Sellia. Due anni possono sembrare pochi ma credetemi su internet sono tanti basti pensare in che modo veloce vengono fagocitate molte tecnologie,molti siti. Noi nel nostro piccolo ormai viaggiamo con una buona  media di utenti che quotidianamente visitano il blog trovandolo sempre aggiornato sulle notizie più importanti del nostro paese,comprensorio,Regione ecc..  Voglio ringraziarvi tutti per la vostra giornaliera presenza per le tante E-mail di incoraggiamento, di sprono nel continuare nel narrare,raccontare la storia di questa belle Regione. Avevo deciso di non parlarne ma il conseguimento di questo importante premio è anche per merito vostro Grazie!
Giorno 13 agosto sera, nel corso della festa per gli emigranti, ho ricevuto  il premio "Ulivo d'oro 2011 con la seguente motivazione: Per l' impegno nella promozione delle tradizioni della storia e della cultura selliese.
Un riconoscimento che mi riempie di gioia che premia il bel lavoro svolto sul blog selliaracconta nel promuovere,far conoscere,valorizzare il nostro stupendo borgo.Molti racconti, storie, curiosità sin qui inserite spesso risultavano quasi sconosciute anche agli anziani e solo dopo averle lette i loro più remoti ricordi si risvegliavano ricordandoli almeno in parte. Senza la trascrizione e pubblicazione di essi sicuramente molti sarebbero stati definitivamente cancellati dalla memoria storica di Sellia questo rimane l'obiettivo primario del sottoscritto farli conoscere sopratutto ai giovani che spesso vedono il nostro paesello come un piccolissimo borgo senza futuro,senza passato quando invece Sellia ha avuto un glorioso passato essendo nei secoli il vanto dell'intero circondario....

lunedì 31 ottobre 2011

Sellia presso la Consulta Giovanile dibattito sui pregiudizi verso i malati di Mente


Piccoli comuni Calabresi a forte rischio marginalità

Piccoli comuni a rischio marginalità
È quanto emerge da una ricerca di Legautonomie che sarà presentata il prossimo 31 ottobre a Catanzaro
Fornire elementi conoscitivi chiari ed aggiornati attraverso una mappatura delle realtà comunali minori che presentano indubbie debolezze di natura socio economica che ne limitano lo sviluppo: è l’obiettivo del report di ricerca su “Classificazione della marginalità dei piccoli comuni calabresi realizzato da Legautonomie Calabria. L’analisi sarà illustrata lunedì 31 ottobre, alle 10,30, a Catanzaro nella sala della Unione Regionale Bonifiche Calabria. “Lo studio, attraverso un metodo semplice, riproducibile e scientificamente fondato - è detto in un comunicato - realizza una prima classificazione della marginalità socioeconomica dei comuni calabresi con popolazione fino a 5.000 abitanti. Lo studio descrive con metodo analitico - l’unità di rilevazione é il singolo piccolo comune - la Calabria dei “piccoli” che rappresentano ancora una parte “minore” relativamente alla popolazione che vi risiede (circa 1/3 del totale), ma è quella chiamata a gestire il 67% del territorio regionale. Oggi i comuni con meno di 5.000 abitanti rappresentano il 79,5% delle amministrazioni comunali calabresi, 10 punti in più della media nazionale”. Il report è così strutturato: una prima parte che descrive in maniera sintetica la situazione complessiva dei comuni calabresi fino a 5.000 abitanti con particolare attenzione agli aspetti demografici; una seconda parte che illustra brevemente i presupposti metodologici dell’analisi; un terzo, e ultimo capitolo, che evidenzia i risultati delle classifiche ottenute con l’elenco di tutti i piccoli comuni calabresi e il relativo indice di marginalità. “Per ciascuna parte del rapporto - afferma il presidente di Legautonomie Calabria Mario Maiolo - viene fornita una lettura essenziale dei dati di base, anche attraverso una descrizione grafica e cartografica dei fenomeni maggiormente rappresentabili .

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