venerdì 16 dicembre 2011

Le casse del comune di Petronà ritornano a respirare


Panoramica di Petronà CZ

Santino Bubbo sindaco di Petronà
"E stato predisposto il pagamento delle somme spettanti in favore degli enti interessati al trasferimento del personale e funzioni amministrative tecniche ausiliarie (A.t.a.) dagli enti locali allo Stato". Questo il comunicato del ministero degli Interni con il quale si comunica al Comune di Petronà il trasferimento della somma di 495.000 euro, oltre ai 50.000 in più relativi. alle spettanze per ogni esercizio finanziario. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Santino Bubbo . Che, con questi fondi ottenuti grazie alla richiesta avanzata dal Comune nel 2009, da ossigeno alle casse dell’ente locale e, al tempo stesso, può provvedere a risanare l’anticipazione di cassa,pagare tutti i debiti e programma la realizzazione di alcune importanti opere sul territorio. Erano certamente somme dovute e di cui avevamo diritto ma per l'ottenimento delle quali  occorreva avviare una richiesta alla direzione centrale del ministero dell’Interno per Ia vicenda relative al trasferimento del personale Ata dagli enti locali alle scuole avvenuto nel 2000. Grazie a queste somme, posso con soddisfazione, dichiara Bubbo dire che abbiamo i conti in regola, risanato tutti i debiti con ditte, fornitrici, professionisti e azzerato l'anticipazione di cassa per la quale si era costretti a pagare gli interessi. Soddisfazione che mi sento di estendere anche  per i comuni vicini che sono riusciti ad ottenere  le somme in questione.

Il Sindaco di Pentone Raffaele Mirenzi inaugura un centro sociale per gli anziani


Articolo tratto dal "Quotidiano della Calabria"

giovedì 15 dicembre 2011

Furto sacrilego nella Chiesa parrocchiale di San Pantaleone di Santa Caterina dello Jonio ignoti rubano anche le ostie consacrate.

Non hanno avuto alcun rispetto per l'intera comunità dei fedeli gli autori del furto sacrilego avvenuto nella chiesa parrocchiale di San Pantaleone nella marina di Santa Caterina dello Jonio.
Don Saverio Mattei parroco di Santa Caterina Jonio
Ignoti malviventi (non si sa, al momento, se una o più persone) hanno forzato una porta laterale della chiesa, rompendo la serratura centrale, e scardinato, dannegiandoli, il tabernacolo dell'altare principale e quello della Madonna di Pompei. Da lì, hanno trafugato due pissidi e due teche in metallo, portando via anche le ostie consacrate che erano custodite nei due oggetti. Ad accorgersi dell'accaduto è stato il parroco don Saverio Mattei, che ieri mattina, sceso dalla canonica fino in chiesa per le consuete preghiere mattutine si è accorto che la porta vicino al campanile era stata forzata, mentre i due tabernacoli erano stati scardinati e svuotati.
Il valore delle pissidi e delle teche è del tutto irrisorio, precisa don Saverio, visto che erano di metallo comune ma «aver rubato le ostie è un atto gravissimo, che ferisce la parrocchia nel suo cuore, offendendo Gesù Eucaristia. Proprio per questo voglio lanciare un appello agli autori del furto affinché abbiano la sensibilità di restituire almeno le ostie consacrate, già di questo sarei grato».
Per don Saverio, tra l'altro, quella di oggi avrebbe dovuto essere una giornata speciale, quasi di festa, visto che proprio il 13 dicembre di tredici anni fa aveva fatto il suo ingresso alla guida della parrocchia di san Pantaleone. Invece, è giunta l'amarezza di dover constatare il furto sacrilego, per il quale, oltre ad aver denunciato il fatto ai carabinieri della locale stazione guidata dal maresciallo Antonio Arcidiacono, ha anche avvertito le autorità ecclesiastiche: «Ho avvisato subito la curia, spiegando l'accaduto al vicario mons. Raffaele Facciolo, che riferirà all'arcivescovo –

Notizie new da Sellia marina

 
Articoli tratti dal "Quotidiano della Calabria"

Cerca nel blog