sabato 11 febbraio 2012

Con le prossime amministrative di primavera nei vari comuni Calabresi saranno eletti 602 consiglieri in meno

 

Monti taglia in Calabria 602 consiglieri e 206 assessori. Queste le poltrone che mancheranno all’appello alle prossime elezioni amministrative


Alle prossime elezioni amministrative di primavera, nei comuni calabresi chiamati al voto, saranno eletti 602 consiglieri in meno mentre le varie giunte si alleggeriranno di 206 assessori. Sono questi gli effetti delle misure varate dal Governo Monti per ridurre i costi della politica secondo un'elaborazione del Sole 24 Ore, inserto Sud, su dati Ancitel.
  In base ai nuovi ordinamenti, scrive il quotidiano economico, i Comuni fino a 3.000 abitanti perdono due assessori (da 4 a 2) e sei consiglieri (da 12 a 6); quelli da 3.001 a 5.000 abitanti tre assessori (da 6 a 3) e nove consiglieri (da 16 a 7); quelli da 5.001 a 10.000 abitanti due assessori (da 6 a 4) e sei consiglieri (da 16 a 10); quelli da 10.001 a 30.000 due assessori (da 7 a 5) e 4 consiglieri (da 20 a 16); quelli...

Magisano il sindaco Antonio Lostumbo traccia un primo bilancio del suo operato. Taverna sarà installato un impianto fotovoltaico sul tetto della scuola primaria



venerdì 10 febbraio 2012

L'incredibile storia di Maria Concetta Cacciola testimone di giustizia indotta al suicidio dal padre,dalla madre e dal fratello.


Indotta al suicidio:
arrestati il padre, la madre e il fratello a storia della testimone di giustizia Maria Concetta Cacciola
Botte fino a romperle una costola perché sospettata di avere una relazione extraconiugale. E poi pressioni psicologiche continue per indurla a ritrattate dopo che aveva iniziato a collaborare con i magistrati della Dda di Reggio Calabria. Fino a condurla al gesto estremo del suicidio. È la storia drammatica di Maria Concetta Cacciola, la testimone di giustizia di 31 anni, con tre figli, suicidatasi il 20 agosto 2011 ingerendo acido muriatico. Una storia che emerge dalle pagine dell’ordinanza con cui il gip di Palmi su richiesta del procuratore Giuseppe Creazzo e del pm Giulia Masci, ha mandato in carcere i genitori della donna Michele Cacciola, 54 anni, e Anna Rosalba Lazzaro (48) ed il fratello Giuseppe (31), accusati di essere i suoi aguzzini. “Se le pagine del processo - scrive il gip - non fotografassero una realtà brutale e soffocante, si potrebbe credere di leggere l’appassionante scenografia di un film”. Ma come aggiunge poco dopo lo stesso giudice, quello di Maria Concetta non è un film, ma una storia vera. Il padre di Maria Concetta è cognato di Gregorio Bellocco, il boss dell’omonima famiglia legata ai Pesce che a Rosarno fanno il bello e cattivo tempo. Ed il marito, sposato appena tredicenne nel tentativo, malriposto, di trovare la libertà, è detenuto per associazione mafiosa. Una vita opprimente quella di Maria Concetta, con i familiari sempre a controllarla. E quando, nel 2010, col marito in carcere, alcune lettere anonime ai genitori l’accusarono di una relazione extraconiugale, cominciano le botte. Esasperata per questa situazione, a maggio 2011 la donna decise di fare il grande passo: iniziare a collaborare con la magistratura seguendo le orme della cugina, Giuseppina Pesce, figlia del boss Salvatore. Sa che la sua vita non sarà più la stessa ed al momento di allontanarsi scrive alla madre per affidarle i suoi tre bambini. “Ti affido i miei figli - scrive Maria Concetta - dove non c’é l’ho fatta io so che puoi ..

I paesi della provincia Lamezia Terme



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