Vittima del nuovo incidente sul lavoro un tecnico addetto alle luci, Matteo Armellini, 31 anni, romano. Due suoi colleghi, anche loro romani, Pablo Consoli (33) e Pablo Cesareo (27) sono rimasti feriti
devastante”, scrive la cantante. “Matteo - prosegue - era un rigger, un tecnico esperto, un ragazzo giovane, forte, riservato, gentile e sempre attento a far sì che il suo e il nostro lavoro fosse il migliore di .. tutti. Sono vicina alla sua famiglia e alla sua fidanzata con tutto il mio cuore. Noi che siamo la tua famiglia in tour ci inchiniamo davanti a te Matteo”. La seconda tragedia in tre mesi, però, non passa inosservata. Lo stesso Jovanotti, su tweeter, evidenzia la necessità di una “discussione molto seria tra organismi competenti su come possiamo migliorare il livello di sicurezza per addetti ai lavori e pubblico”. Interventi contro le “morti bianche” sono invocate da partiti e sindacati. Per il Codacons un crollo “può essere una tragica fatalità, ma due sono l’indizio di qualcosa che non quadra”. E quale sia questo qualcosa lo indica Ruggero Pegna, storico promoter calabrese e dirigente nazionale di Assomusica, l’associazione italiana dei produttori ed organizzatori di spettacoli dal vivo. È la “gigantomania” di molti cantanti.