domenica 11 marzo 2012

Catanzaro: Ieri sera in un auditorium gremito il candidato a sindaco per il PDL Sergio Abramo apre la sua campagna elettorale senza l'UDC ma con la presente tutto il gotha calabrese

Si è aperta nell’auditorium Casalinuovo la di Catanzaro la campagna elettorale di Sergio Abramo, candidato sindaco per il centrodestra alle prossime elezioni amministrative di Catanzaro. Un video celebrativo, accompagnato dalle note di “Un senso” di Vasco Rossi, ha fatto da prologo agli interventi di Wanda Ferro, presidente della Provincia di Catanzaro e coordinatrice del Pdl provinciale, del governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, e del candidato Abramo.
“Le immagini proiettate mi hanno ricordato le prime significative esperienze vissute da assessore alla Cultura” ha detto la Ferro. “Anni – ha proseguito - che restano impressi nella memoria come quelli che segnarono il riscatto della città. Le dimissioni di Michele Traversa hanno rappresentato solo una pausa, Abramo non sarà solo e avrà dalla sua parte il nostro pieno sostegno”.
«La città di Catanzaro – ha replicato il presidente della Regione Scopelliti - merita un governo sicuro e non può essere mandata allo sbaraglio. Abbiamo trovato una grande convergenza attorno ad un uomo che è una garanzia del saper fare. Sarà una campagna elettorale segnata dallo scontro, ma il centrodestra ha già dimostrato di sapersi autodeterminare con successo”.

Dopo aver rivolto l’augurio all’Udc di poter stare al fianco di Abramo, il Governatore ha chiuso il suo intervento auspicando un pronto ritorno del Catanzaro al calcio che conta anticipando la notizia dello stanziamento di cinque milioni di euro per la riqualificazione dello stadio Ceravolo.
Sergio Abramo ha quindi chiuso la convention con il suo intervento. “Quando feci il mio primo ingresso al Comune – ha detto – Catanzaro era nota come la città delle incompiute. Abbiamo dimostrato di saper programmare lo sviluppo attraverso gli strumenti offerti dalla Comunità europea. Eppure oggi il Comune non ha la possibilità di riparare nemmeno una buca, affogato dai debiti delle partecipate. E’ necessario aggregare le risorse pensando ad un Piano strategico intercomunale, rivedere il sistema della mobilità, che non può supportare il progetto della metropolitana, progettare nuovi sistemi tecnologici per lo smaltimento dei rifiuti e per la gestione integrata delle reti idriche.

I paesi della provincia: Petrizzi



sabato 10 marzo 2012

Taverna: Villaggio Mancuso viene animato da tanti studenti topografi per il campus della montagna


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In calabria gli incarichi politici si tramandono da padre in figlio per eredità diretta

 Incredibile ma purtroppo verissimo!!! In Calabria gli incarichi politici si tramandano di padre in figlio.
Questo è quanto suggerisce la vicenda che ha interessato Giuseppe Caputo (Pdl) eletto in Consiglio regionale e sostituito in comune dal suo primogenito. L’avvicendamento ereditario, riportato dal Corriere della Sera, sarebbe avvenuto a Rossando Calabro, in provincia di Cosenza, dove il sindaco di centrodestra, Giuseppe Antoniotti, chiamato a sostituire l’assessore dopo la sua nomina a Consigliere regionale, ha nominato al suo posto il primogenito di Caputo, affidandogli pure le deleghe di vicesindaco e assessore alle Attività produttive e agli Affari generali.
Caputo padre si è trovato a dover scegliere tra i due incarichi in seguito alla sentenza della Corte costituzionale, dello scorso 22 novembre, che ha dichiarato illegittima la legge calabrese che consentiva ai politici di mantenere il doppio incarico. Una vera anomalia di cui, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, Giuseppe Caputo si sarebbe servito per conservare l’incarico di assessore nella giunta comunale di Rossano e di assessore in Giunta regionale, finché ha potuto.
Nessuno scandalo, argomenta Caputo senior che, raggiunto dal Corriere, chiarisce così in sua discolpa: “Non condivido la scelta fatta dal sindaco di concerto con mio figlio Guglielmo. Tra l’altro non sono stato per nulla coinvolto in questa decisione. Resto comunque convinto, la cosa migliore per Guglielmo era...

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