sabato 5 gennaio 2013
venerdì 4 gennaio 2013
San Giovanni d'Albi; puntualmente i fedeli l'ultimo giorno dell'anno rinnovano la loro devozione verso il Santo patrono
Montepaone Lido CZ Niente scuola per un bimbo di 5 anni affetto da fibrosi cistica motivo? La scuola non può essere scambiata per un ospedale
Un bambino di 5 anni non accettato a scuola perché affetto da fibrosi cistica. A
denunciare il fatto è la Lega italiana fibrosi cistica che ha raccolto
la testimonianza della madre. Il fatto è accaduto a Montepaone Lido, in
provincia di Catanzaro, ed era stato segnalato dal "Quotidiano della
Calabria". Secondo quanto evidenziato dall'associazione, al bambino
sarebbe stata rifiutata l'iscrizione perché "il nostro istituto non può
essere scambiato per un ospedale e non può quindi assistere persone
affette da malattie infettive". Questa, almeno, sarebbe stata la
motivazione con cui la scuola pubblica per l'infanzia "Suor Salvatorina Casadonte" di Montepaone Lido, ha rifiutato l'iscrizione.
Inutili
i tentativi della madre di spiegare al dirigente scolastico che non si
tratta di una malattia contagiosa, in grado di mettere a rischio la
salute degli altri bambini. Il piccolo è stato, quindi, iscritto in un
istituto di Soverato, un centro distante alcuni chilometri.
L'associazione ha scritto una lettera indirizzata al ministro
dell'Istruzione, al sindaco del comune di Montepaone, all'Ufficio
scolastico regionale della Calabria e a quello provinciale di Catanzaro,
chiedendo un intervento immediato per la definitiva risoluzione del
problema e sottolineando che deve essere rispettato il diritto
all'istruzione e alla socializzazione del bambino discriminato.
"Il
fatto è estremamente grave - è scritto nella missiva - perché un
bambino affetto da fibrosi cistica è un bambino dall'aspetto normale e
dall'intelligenza vivace, che però lotta tutta la vita contro una
malattia subdola e progressiva che colpisce soprattutto l'apparato
respiratorio e digestivo". Secondo Silvana Mattia Colombi,
vicepresidente dell'associazione,
giovedì 3 gennaio 2013
Nota del sindaco di Albi Giovanni Piccoli sull'incontro in prefettura per l' emergenza rifiuti
Comune di Albi
Provincia
di Catanzaro
Via Serra, 1 – 88050 ALBI
(CZ) Telefono 0961/923303 fax
0961/921109
EMERGENZA RIFIUTI: ESITO INCONTRO IN PREFETTURA
Cittadini,
il sistema del conferimento dei rifiuti è,
come a tutti noto, nel caos in tutta la Regione.
La soluzione provvisoria sarebbe stata
quella dello stoccaggio degli stessi nella discarica di Melicuccà che si
sarebbe dovuta aprire il 31 dicembre, ma è stata bloccata da presidi di
ambientalisti e da un incendio che avrebbe compromesso la tenuta di alcuni teli
di copertura.
Allo scopo di trovare una rapida soluzione,
i Sindaci della Provincia, dopo un giro di incontri e telefonate, si sono autoconvocati ieri in Prefettura alle
ore 15,30 per protestare rispetto alla grave situazione verificatasi per il
mancato conferimento dei rifiuti e trovare una soluzione alla situazione di
stallo che c’è.
Dalla riunione sono uscite più proposte come
quella di chiedere lo “Stato di Emergenza”, quello di creare in tempi
rapidissimi un nuovo sito di stoccaggio ad Alli ma soprattutto programmare per
il futuro un Piano Regionale dei rifiuti che possa rendere autonome le
Provincie.
Altra proposta uscita dalla discussione è
quella di non far scaricare i rifiuti provenienti da altre Provincie allo scopo
di alleggerire la situazione nei Comuni del catanzarese.
Per domani alle ore 11,00 è previsto un
nuovo incontro col presidente Scopelliti. Staremo
a vedere.
Intanto i Comuni della Provincia di
Catanzaro
Iscriviti a:
Post (Atom)
