
Il dubbio è stato sciolto
Domenico Scilipoti
(l'ex dipietrista che salvò il governo Berlusconi nel dicembre 2010
votando la fiducia in Parlamento) sarà candidato al Senato in Calabria. A
lui, nonostante la forte contrarietà espressa dai vertici calabresi del
Pdl rappresentati da Peppe Scopelliti e Tonino Gentile, è stata
assegnata la sesta posizione al Senato. Una posizione in bilico: solo in
caso di vittoria del centrodestra in Calabria Scilipoti (che in realtà è
quinto, considerando che il Cavaliere opterà per il seggio di un'altra
regione) sarebbe eletto a Palazzo Madama. Capolista, come nel resto del
Paese, sarà
Silvio Berlusconi, che è convinto di riuscire a
conquistare in questa regione la vittoria e il relativo premio di
maggioranza pari a sei seggi senatoriali. A seguire lo stesso
Gentile e l'avvocato reggino
Nico D'Ascola, per il quale Scopelliti si è battuto come un leone. Al quarto posto l'assessore regionale
Piero Aiello, poi un altro fedelissimo del governatore calabrese: l'assessore regionale
Antonio Caridi. A chiudere la lista ci sono l'ex sindaco di Reggio Calabria
Demetrio Arena (ma lui non vuole accettare la candidatura)
, il vicepresidente della giunta regionale
Antonella Stasi, il consigliere regionale
Fausto Orsomarso e il sindaco di San Giovanni in Fiore
Antonio Barile.
Prevale
il colore rosa, invece, nella lista per la Camera. Nelle prime tre
posizioni ci sono donne legate politicamente al duo Scopelliti-Alfano.
La truppa degli aspiranti onorevoli sarà guidata dall'attuale
vicecapogruppo del Pdl a Montecitorio
Jole Santelli. Alle sue spalle trova posto la giovane
Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato Antonino ucciso dalla mafia nel 1991. Terza piazza per la senatrice
Dorina Bianchi, eletta nel 2008 col Pd, transitata per un breve periodo nell'Udc e, infine, approdata tra i berluscones. Per
Pino Galati,
coordinatore del movimento Cristiano Popolari e unico beneficiario
delle deroghe concesse da Verdini e soci, solo la quarta piazza. Chi ci
ha parlato conferma la delusione quest'ultimo per il trattamento
riservatogli.
E deluso è pure
Nino Foti, deputato uscente e
collocato al