Ricevo dai consiglieri di
minoranza continue interrogazioni e proteste sulle reali disfunzioni del ciclo
di smaltimento dei rifiuti ad Alli. Intanto diversi cittadini si rivolgono ai
loro legali, le strutture pubbliche non distinguono tra abbandono di rifiuti e
discarica abusiva, la rabbia sociale si esprime contro tutto e conto tutti.
Insomma, così si manifesta il fallimento di un quindicennio di gestione
commissariale dell’emergenza ambientale e della mancanza in Calabria di una
discarica pubblica. Ea nulla vale che
il mio Comune paghi regolarmente la tariffa “unica”(sic!) ed attui la raccolta
differenziata porta a porta. L’antipolitica poi omologa tutti, quelli che fanno
e quelli che disfano e soffiamo sul fuoco dello scontento popolare,
indirizzandolo pericolosamente verso il terminale istituzione di uno Stato in
affanno, cioè del sindaco. Se fossi sicuro che altri farebbero meglio e di più,
non avrei esitazione a levare il disturbo. Ma così non è.Relativamente ai consiglieri interroganti,
informo che dopo l’incontro all’impianto di trattamento di Alli, cui ha
partecipato anche l’avv. Gigliotti, sono stato attivamente presente
all’incontro di venerdì scorso con l’assessore Pugliano a Lamezia, dove i sindaci
presenti abbiamo appreso che per l’emergenza regionale dei rifiuti il
presidente Scopelliti è stato costretto ad adottare un provvedimento
straordinario, quello previsto dall’art. 191 del D.lgs. 152/2006, per rendere
possibileil conferimento in discarica
(a Pianopoli e non ad Alli) dei rifiuti “tal quale”, cioè non trattato nè
separato. Provvedimento estremo e discutibile in una situazione normale, ma
resosi necessario per rimuovere i rifiuti dalle strade, alle porte dell’estate
e del caldo. Intanto vengono trasferiti in altre regioni (Toscana, Puglia)
altri rifiuti “trattati”. In un quadro come questo, mi sento di fare un appello
a tutti: col provvedimento dell’art. 191 si tenta di attraversare l’estate col
danno minore: collaboriamo tutti e rimoduliamo le polemiche in modo
responsabile e mirato. Anche perché a fare rumore strumentalmente non si
guadagna nulla e si gioca sulla pelle dei
Una partita che non doveva dire più nulla ai fini della classifica. Gubbio e Catanzaro s’incontrano più che altro per darsi appuntamento alla prossima stagione, finisce 1-1 una partita tutto sommato equilibrata. Palermo risponde alla rete di Carboni siglata sul finire del primo tempo.
Termina un campionato lungo ed emozionante per Gubbio e Catanzaro. Una stagione di alti e bassi, in un campionato con poche squadre in cui tutto poteva succedere. Alla fine umbri e calabresi festeggiano una salvezza che servirà da trampolino di lancio per la prossima stagione. Per quanto riguarda i verdetti di questa stagione c’è da segnalare, rimanendo nelle zone calde della classifica, la retrocessione della Carrarese che non va oltre l’1-1 casalingo contro il Latina. Dunque il Sorrento raggiunge i tanto sperati play-out, evitando miracolosamente la retrocessione diretta che fino ad una settimana s’intravedeva all’orizzonte. I play-out: Sorrento-Prato e Barletta-Andria BAT. Nella zona alta della classifica, invece, non cambia nulla. Le gare play-off si svolgeranno come
seguono: Pisa-Perugia e Nocerina-Latina. La Supercoppa di Prima Divisione se la giocheranno Avellino e Trapani. Ora, però, la cronaca di Gubbio-Catanzaro.
La prima occasione della gara arriva al 6’, e capita sui piedi di Sandreani. Il suo tiro al volo termina di poco a lato. Al 13’ gli ospiti reclamano un calcio di rigore per l’atterramento di Carboni, l’arbitro fa proseguire. Flebile il pressing del Catanzaro, al 22’ ci prova Quadri dalla distanza, nessun problema per Venturi. Al 24’ Pisseri deve deviare in corner un calcio di punizione ben battuto da Radi. Al 35’ ci prova Malaccari, sugli sviluppi di corner, il suo tiro è però impreciso. Al 42’ è invece il portiere di casa a salvare in angolo la propria porta sul bel tiro di Quadri. Prove tecniche di goal. Infatti sugli sviluppi del corner il Catanzaro passa in vantaggio. Corner battuto da Quadri, la difesa di casa va in confusione e Carboni ne approfitta per insaccare la rete dello 0-1. Il primo tempo finisce dunque con gli ospiti in vantaggio, probabilmente il pareggio sarebbe stato più giusto in virtù delle occasioni che hanno avuto i padroni di casa.
Inizia la ripresa e dopo appena due minuti i padroni di casa trovano la meritata rete del pareggio. Caccavallo serve Palermo che con un perfetto colpo di testa batte Pisseri. Il primo cambio della partita lo effettua il Catanzaro, al 52’ mister D’Adderio richiama uno spento Ronaldo per far posto a Fiore. La rete del pareggio di Palermi sembra aver spento definitivamente la partita. Al 67’ tutto il “Barbetti” in piedi per applaudire capitan Sandreani, una bandiera per gli umbri. Per Sandreani, la gara di oggi, era l’ultima in carriera. Al 68’ ci prova dalla distanza il neo entrato Fiore, il suo tiro da circa 30 metri si spegne di poco sul fondo. In due minuti, a cavallo del 71’, bisogna annotare due occasioni, una per parte. La più clamorosa capita sui piedi del neo entrato Bazzoffia che, solo davanti al portiere, si fa anticipare all’ultimo istante dal recupero in extremis di Sabatino. Un minuto prima c’aveva provato D’Agostino con un pallonetto, Venturi rischia ma riesce a bloccare la palla in due tempi. Al 74’ anche il Gubbio reclama un calcio di rigore, atterrato Bazzoffia, ma anche in questa situazione per l’arbitro è tutto regolare. All’80’ ci prova Radi, con una botta dai 30 metri circa, palla alta sopra la traversa. Un minuto più tardi Sottil getta in campo Bortolussi, allievo classe 1996, al suo esordio in Prima Divisione. Finisce senza ulteriori emozioni e dopo quattro minuti di recupero, quest’ultima esibizione di Gubbio e Catanzaro. Un pareggio che accontenta le due squadre, che non avevano comunque nulla da chiedere a questa partita.
Di seguito il tabellino della gara assieme ai risultati più classifica finale del campionato
Esattamente alle 22:41 di ieri, una scossa di terremoto è stata avvertita in Calabria, da Cosenza a Catanzaro. La scossa, secondo le prime analisi preliminari del Centro Sismologico Euro-Mediterraneo (di cui pubblichiamo due mappe) ha avuto epicentro nel mar Tirreno, appena a largo di Paola, e ha avuto magnitudo 3.4 con un ipocentro nel territorio di Amante cs. La scossa è stata avvertita in modo distinto e netto in tutta la Calabria tirrenica, da Paola a Falerna, ma anche a Lamezia Terme.Una scossa di terremoto e’ stata avvertita in Calabria alle 22,41.
In particolare, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha
registrato il movimento tellurico nel distretto sismico della costa
calabra occidentale. La magnitudo e’ stata di 3.4, con una profondita’ di 31,8 chilometri.
La scossa e’ stata avvertita tra le province di Vibo Valentia, Cosenza e
Catanzaro, soprattutto sulla fascia tirrenica. I comuni piu’ vicini
all’epicentro sono stati Amantea, Belmonte Calabro, Fiumefreddo Bruzio,
Longobardi e San Pietro in Amantea, tutti in provincia di Cosenza. Non
si segnalano danni a cose o persone, ma c’e’ stata paura tra la gente.
La zona era stata colpita in mattinata