mercoledì 7 gennaio 2015
Anche Catanzaro si è mobilitata per: “Dal seme al cibo”: l’MCL presente in 1000 Piazze d’Italia per la Raccolta Fondi. Per seminare la solidarietà.
sabato 3 gennaio 2015
Prolungamento delle linee AMC fino a Simeri Mare Nota stampa del consigliere delegato Luciano Corapi Finalmente ritorna in paese la stazione dei carabinieri, dopo più di un anno di ripiegamento presso la Compagnia di Sellia Marina.
Esprimo apprezzamento per l’iniziativa del consigliere
provinciale Marco Polimeni circa l’esigenza d’includere Simeri Mare nelle
tratte percorse dagli autobus dell’Azienda per la Mobilità della città di
Catanzaro, specie quando conferma che deve essere chiesto il prescritto nulla
osta all’Assessorato Regionale ai Trasporti, per via del piano pubblico locale.
Egli fa esplicito riferimento a una lettera del consigliere
comunale di Simeri Crichi Michele Gigliotti, il quale, però, propendendo per una
campagna elettorale perenne, si autopromuove rappresentante della zona marina,
agitando spesso propagandisticamente una
serie di problemi, dei quali il più delle volte trascura di fornire le
soluzioni concretamente praticabili e dei quali mi premurerò di rendere conto alla
popolazione al momento giusto.
Pertanto, nella mia qualità di delegato comunale di Simeri
Mare, sono costretto a ricordare che la problematica dell’estensione della
linea AMC, per venire incontro alle esigenze
della zona marina, è stato il primo impegno da me assunto unitamente col
sindaco Marcello Barberio, coinvolgendo l’allora delegato dell’AMC Tommaso Brutto e il dott. Rosario Colace in
alcuni incontri operativi, ai quali qualche volta hanno partecipato anche i rappresentanti delle locali associazioni.
Già nel marzo del 2013, il dipartimento 9, settore 4, della
Regione (prot. 85043- SIAR) autorizzava il prolungamento del percorso della
municipalizzata catanzarese per 800 metri oltre il capolinea di Bellino, sulle
linee urbane 30-31 e 37. Subito dopo,
sempre nel marzo dello stesso anno, il Comune di Simeri Crichi faceva richiesta
di autorizzazione di un prolungamento di 2,5 km oltre il capolinea Bellino, fino alla
rotatoria sulla E90, all’altezza dello Jaba., allegando la planimetria della
zona e un lungo elenco di studenti e lavoratori disposti a sottoscrivere un abbonamento con l’azienda municipalizzata
del capoluogo regionale.
Tanto non per rivendicare primogeniture, quanto per onore di
verità e perché ognuno abbia i meriti propri, ferma restando la disponibilità
alla collaborazione nel rispetto dei ruoli e del lavoro altrui.
LUCIANO CORAPI Consigliere comunale delegato
Con votazione unanime, il consiglio comunale di Simeri
Crichi al completo ha approvato lo schema di contratto di locazione
dell’edificio di via Corrado Alvaro ristrutturato a caserma dei carabinieri,
che finalmente farà ritorno in paese dopo più di un anno di ripiegamento presso
la Compagnia
di Sellia Marina. Il costo dei lavori, iniziati già da alcuni anni, ha superato
i 600.000 euro del mutuo con la Cassa
Depositi e Prestiti, come ha illustrato l’assessore alle
finanze Antonio Domenico Zangari, mentre il sindaco Marcello Barberio si è
preoccupato di fornire ogni utile chiarimento sulla controversa vicenda
amministrativa, che ha subito nel tempo anche un increscioso contenzioso. E’ stata
ricordata la valutazione dell’Agenzia del Demanio, che per legge deve fornire
il nulla osta alla stipula del contratto, tenendo conto anche dell’abbattimento
del canone per effetto della spending review .Soddisfazione è stata espressa dal
consigliere Luciano Corapi (sottufficiale dei CC) e dai vari gruppi consiliari,
per la riapertura dell’importante presidio. La presidente Clementina Colao ha
sottolineato il significato di grande responsabilità della presenza della vice
sindaco Caterina Falcone e dell’assessore Rossella Riccelli.
Sempre all’unanimità è stato approvato anche il gemellaggio
col comune di Betlemme e con i comuni del Catanzarese dove insistono le
strutture terapeutiche della Fondazione Betania (Catanzaro, Girifalco,
Chiaravalle Centrale, Gasperina e Serra San Bruno), in un percorso ideale inteso
come luogo della sofferenza e della solidarietà, in tempo di crisi generale e
valoriale. Il 10 gennaio è previsto un importante incontro tra i protagonisti
del gemellaggio nella struttura della fondazione di Santa Maria di Catanzaro.
A maggioranza, invece, sono state approvare altre importanti
pratiche: a) la ratifica delle delibere di variazione di bilancio (perorate
dall’assessore Adriana M. Nagero), assunte dalla Giunta in via d’urgenza per
evitare pesanti ricadute sul patto di stabilità interno, b) la gestione
associata con i Comuni di Soveria Simeri, Magisano e Sellia di 3 funzioni
fondamentali. Si tratta della ...
Oggi sabato 3 e domenica 4 gennaio a partite dalle ore 17,30 nelle vie del centro storico del paese l'associazione socio culturale “Ocriculum” di Simeri Crichi in collaborazione con la parrocchia S. Nicola di Bari e il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, si appresta a realizzare la quinta edizione del “Presepe Vivente”
SIMERI CRICHI 3 – 4 gennaio 2014
L’Associazione Socio- Culturale
“OCRICULUM”
Presenta
“IL PRESEPE VIVENTE A SIMERI CRICHI”
L’Associazione
Socio Culturale “Ocriculum” di Simeri Crichi in collaborazione con la
parrocchia S. Nicola di Bari e il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, si
appresta a realizzare la quinta edizione del “Presepe Vivente”, che avrà luogo sabato
3 e domenica 4 gennaio a partite dalle ore 17,30 nelle vie del centro storico
del paese.
Confortati
dal successo ottenuto nelle passate edizioni, la manifestazione si svolgerà con
le stesse peculiarità degli anni precedenti.
L’obiettivo
rimane quello di rappresentare, nel modo più realistico, la sacralità della
nascita di Cristo in un contesto di rappresentazione di antichi mestieri e
vecchie tradizioni locali.
Oltre
150 figuranti in costume d’epoca daranno vita ad una comunità operante di molti
anni fa in cui l’aspetto artistico si fonde con la storia locale.
Il
visitatore sarà riportato indietro negli anni e coinvolto in uno squarcio di
vita passata anche attraverso l’assaggio di ricette tradizionali quali le“crespelle”, i “turdilli”, oltre alle “frese”,
ricotte e formaggio localee altro ancora.
Insomma
un evento con la peculiarità di appassionare tutti, dai più piccoli con la
visita alla fiera degli animali, agli adulti e gli anziani.
Il
percorso, all’uopo allestito e reso suggestivo dalla ........
venerdì 2 gennaio 2015
il 2014 ci ha da poco lasciato, analisi di "un anno drammaticamente strano" da parte di la politica ai giovani
2014 anno drammaticamente strano
Il
2014 lo potremmo definire oltre che un anno duro e ricoperto di
sacrifici per molti cittadini, anche strano per lo meno per quanto
riguarda l'Italia. Anno difficile per molti lavoratori che non solo non
si sono visti riconoscere ciò che gli spetta e che la Costituzione
sancisce all'articolo 4 ovvero il diritto all'occupazione e all'articolo
36 il diritto ad una retribuzione equa e che possa far vivere
dignitosamente tutta la famiglia. Spesse volte, i lavoratori si sono
visti calpestare anche altri loro diritti come il poter protestare
pacificamente a difesa delle tutele costituzionali. Diritti calpestati
sono anche quelli di chi cerca una casa, non per aumentare il proprio
patrimonio immobiliare ma per poter dare un tetto alla propria famiglia
ed ai propri figli. Per
via della difficile situazione internazionale -cui dirò oltre- è stato
anche un anno record per gli sbarchi sulle nostre coste e che purtroppo
ha fatto registrare anche molte vittime tra coloro che affrontando tali
traversate non sono riusciti a completare il viaggio della speranza .
Morti, avvenute nella quasi più totale indifferenza sia della politica
che come al solito non ha saputo far altro se non dividersi. La gente
però è morta, continua e se le cose non cambieranno continuerà a perdere
la vita in quello che senza ombra di dubbio può essere considerato il
più grande Cimitero a cielo aperto. Indifferenza dimostrata anche dalle
Istituzioni internazionali, non solo europee, che non si sono
preoccupate e non si stanno preoccupando di risolvere chiaramente, in
modo dignitoso ed umano il problema. Non bastano i finanziamenti a
pioggia e le navi militari, non basta e non può bastare un mero sforzo
logistico. E' arrivato, senza ulteriori possibilità di rinvii, il
momento di eseguire uno sforzo umano ed intellettuale nonché normativo.
Non è umano, anzi è palese violazione della Dichiarazione universale dei
diritti umani, lasciar morire in mare aperto questi nostri fratelli o
lasciare che essi vivano come delle bestie nei centri d'accoglienza
spesse volte -come anche la vicenda di Roma insegna- gestiti dalla
criminalità che utilizzando le corsie preferenziali riesce a lucrare
sulla vita di uomini, donne e bambini partiti con un carico di speranza e
giunti nel peggiore dei loro incubi.
Ho
prima fatto cenno alla delicata e difficile situazione internazionale,
ci vorrebbero decine di interi giornali per trattare di ogni singolo
argomento, in questa sede mi limiterò a scrivere dei fatti più noti e
duri.
Nel
mese di febbraio a pochi giorni dalla liberazione della leader ucraina
Julija Tymoshenko ed in un clima di rivolta cittadina a Kiev, la Russia
in risposta allo scivolamento tra braccia europee dell'Ucraina invade la
Crimea. In un clima da guerra fredda e di terrore interno si svolge un
referendum con cui la Russia annette la Crimea al proprio territorio. La
zona russo-ucraina precipita sempre più in una guerra civile , o
meglio, in una guerra di tutti contro tutti che fa tremare il Mondo ed
uccide migliaia di civili. Civili, come i passeggeri del volo Malaysia
Airlines, abbattuto da un missile sul confine tra i due Pesi.
Guerra,
come quella che continua a mietere vittime, in Siria, Iraq, in molti
Paesi africani e come quella mai risolta tra Israele e Palestina, con il
Premier Benjamin Netanyahu che ordina alle sue truppe una nuova e
cruenta invasione della Striscia di Gaza, sempre più territorio di
morte. Situazione internazionale, resa complicata anche dalla nascita
del Califfato di Abu Bakr Al-Baghdadi facente parte del gruppo islamico
dell'ISIS , che renderà ancor più instabili alcune zone del Globo in cui
sono già presenti numerosi e sanguinosi conflitti, mietendo vittime e
minacciando ripetutamente l'Occidente anche con numerose ed orrende
decapitazioni.
Non
si può non pensare a tutti i bambini e ragazzi che hanno perso la vita o
la vedono minacciata per via dei conflitti e della follia umana
manifestatasi ad esempio con il rapimento di oltre duecento studentesse
in Nigeria ad opera di Boko Haram o nell'atroce attentato verificatosi
in Pakistan lo scorso sedici dicembre.
Come
già scritto, il 2014 in Italia può essere definito difficile e
paradossale. Si è aperto con due eventi che pur nella loro diversità
mostrano tutta la stranezza italiana . Sul finire di gennaio la FIAT
completa la sua scalata nel gruppo Chrysler e negli ultimi mesi
dell'anno, dopo molti benefici e finanziamenti ricevuti dallo Stato,
abbandona l'Italia trasferendo le sue sedi tra Olanda e Regno Unito,
lasciandosi alle spalle anche lo storico nome.
A
febbraio la già instabile situazione politica e legislativa viene
scossa dall'arrivo di un giovane fiorentino ricco di speranze ed
ottimismo, che nel giro di poco tempo ha scalato tutti i ruoli,
arrivando al Governo del Paese. Renzi è astuto, dimostra di essere un
ragazzo intelligente ed anche l'erede di chi ha governato il Paese per
gli scorsi vent'anni. Introduce un nuovo modo di fare politica, un nuovo
vocabolario politico in cui sono evidenziate parole quasi sconosciute
ai cittadini ed alla classe politica. In effetti i risultati però sono
scarsi e si ricorderanno soprattutto le promesse fatte in questo 2014 .
Nella triste scena politica l'anno si potrebbe riassumere utilizzando
parole, come: scontro, bugie, tradimento (verso il popolo) ed
indecisione le quali hanno ridicolizzato l'Italia, anche se, forse per
via del nuovo clima e delle nuove facce almeno a livello europeo abbiamo
ricominciato a sbattere i pugni sul tavolo e ad imporre alcune nostre
politiche, senza dimenticare che il semestre di Presidenza del Consiglio
UE è stato per noi un mezzo fallimento visti i pochi e poveri risultati
ottenuti.
Ed
è con le molte promesse, nonché con il ritrovato ottimismo e con la
convinzione di farcela e di essere un grande Paese che ci siamo
candidati ad ospitare le Olimpiadi del 2024, senza dimenticarci però che
nel 2015 ospiteremo l'EXPO .
Il
2015 inizierà con le dimissioni di Napolitano e con una politica che
nel momento di peggior divisione interna e con il popolo dovrà trovare
un degno successore di una persona che ha servito lo Stato che con la
massima diligenza donando tutto se stessoe lottando nonostante l'età per
mantenere e ristabilire l'unità e la serenità. E' in un clima di
scontro che si ....
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