lunedì 16 novembre 2015

Allarme per la moschea di Sellia Marina. Dopo l'attentato terroristico in Francia gli 007 la classificano tra le 6 più pericolose D'Italia.

Sellia Marina è il 5° comune più popoloso della provincia di Catanzaro con 7.361 residenti: proprio grazie alla moschea, ha avuto negli ultimi anni uno straordinario boom demografico (nel 1975 i residenti erano 3.500, meno della metà di oggi). L’aumento è dovuto proprio all’arrivo di numerosi residenti musulmani, che oggi rappresentano quasi il 20% dei cittadini 

Dopo 
l’attentato terroristico in Francia a opera dei terroristi islamici i livelli d’attenzione e d’allarme si sono alzati in tutta Europa. Proprio per questo i servizi segreti italiani si stanno mobilitando per mantenere la sicurezza in Italia, a maggior ragione dopo le minacce dell’ISIS che da tempo esplicitamente fanno riferimento a possibili attacchi su Roma. Gli 007  italiani hanno preparato una relazione aggiornata, trasmessa al Governo, dove sostengono che alcune moschee in Italia potrebbero rappresentare i focolai per la propaganda di nuovi attentati terroristici. Tra le varie moschee considerate “pericolose” c’è un FOCUS particolare sulla moschea catanzarese di Sellia Marina, già alle cronache per i tre arresti avvenuti nel 2011. Le altre moschee monitorate sono l’istituto Culturale Islamico di Milano; la moschea di Varese; la moschea di via Domenico Pino a Como; la moschea di Ponte delle Alpi diBelluno; la moschea di El Huda di Roma; la moschea di Piazza Larga di Napoli.
Sellia Marina è il 5° comune più popoloso della provincia di Catanzaro con 7.361 residenti: proprio grazie alla moschea, ha avuto negli ultimi anni uno straordinario boom demografico (nel 1975 i residenti erano 3.500, meno della metà di oggi). L’aumento è dovuto proprio all’arrivo di numerosi residenti musulmani, che oggi rappresentano quasi il 20% dei cittadini del borgo situato sulla costa poco a nord di Catanzaro Lido. Secondo il.........

venerdì 13 novembre 2015

Sulla Strada Provinciale 25 "Arsanise-Catanzaro" tante promesse ma i fatti stanno (ancora) a zero e la storia rischia di ripetersi.....

Tra  le varie criticità che affliggono la Presila catanzarese, quella della Strada Provinciale 25, è assolutamente la più grave. Anche quest'anno, con l'inverno alle porte che si è già fatto sentire in altre zone della Calabria, noi cittadini presilani ci ritroviamo con un'arteria principale in condizioni di precarietà e con una viabilità seriamente compromessa oltre che rischiosa in alcuni tratti della stessa. 
In quanto responsabile-insieme ad un mio fraterno amico- di una piccola comunità virtuale, o come piace chiamarla a noi una piccola agorà, mosso dall'amore verso il mio territorio e dal senso civico ho scritto un messaggio al Presidente della Provincia Enzo Bruno, cogliendo l'occasione della sua ospitata televisiva ad "Articolo 21" programma di Lino Polimeni in onda su RTC.
Questo il teso originale:

Buon pomeriggio sig. Polimeni, sono Francesco de "la politica ai giovani" avrei un'osservazione per il sig. Presidente della Provincia Enzo Bruno. Lei, ha affermato che la provincia di Catanzaro é riuscita a risollevare la situazione per quanto riguarda il dissesto idrogeologico ma in merito a ciò cos'ha da dire sulla SP25 "Arsanise-Catanzaro"? Dove sono andati a finire i 10 mln di euro tanto promessi e giá stanziati per la messa in sicurezza definitiva di questa importantissima arteria che collega Catanzaro a tutta la Presila? La strada é stata oggetto di alluvioni anche tra loro vicine negli ultimi anni e ora versa in uno stato di pericolosità, con una viabilità (che anche per via dei lavori che si stanno svolgendo in alcuni tratti) é fortemente compromessa. 
A tutto ciò, c'è da aggiungere la precarietà di quella che sarebbe dovuta essere una soluzione provvisoria ma che a due anni dai fatti é ancora tale. 
Senza, voler far polemiche e apprezzando il lavoro sinora svolto anche in una situazione economica non delle più semplici con le Province quasi smantellate, non vorrei che dopo aver riparato la condotta idrica della Cittá Capoluogo la politica si dimentichi della provinciale 25 magari costringendoci a percorrere strade alternative per raggiungere la Città. 
Grazie Polimeni grazie Bruno.
Il Presidente Bruno rispondendo in diretta ha invitato noi cittadini e gli amministratori tutti alla tranquillità, dicendo che la situazione è costantemente sotto controllo e che in questi mesi scavalcando i "livelli politici" si è occupato personalmente della situazione affrontandola anche mediante un tavolo tecnico svoltosi tra il Prefetto, i Sindaci e la Provincia. A conclusione di questo tavolo tecnico,si è avuta la certezza che i 10 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza dell'opera saranno trovati, molto probabilmente utilizzando i Fondi PAC, dopo che i Fondi CIPE sono stati dirottatati verso altri progetti da parte della Regione la quale ha dovuto far fronte  -a detta del Presidente Bruno-  alla mancata erogazione di Fondi statali dovuti al periodo di ristrettezza economica. 
Nei prossimi giorni il Presidente ha convocato una conferenza stampa nella quale illustrerà la soluzione atta a porre fine a tale emergenza.
Da cittadini presilani come possiamo stare tranquilli su questa annosa situazione che...........

giovedì 12 novembre 2015

Sellia: la polemica corre sui social. "Ma è eticamente corretto che un sindaco usi la sala del consiglio comunale per la sua festa di compleanno? "







Nei giorni scorsi il primo cittadino di Sellia Dott. Davide Zicchinella ha festeggiato i suoi primi 40 anni nella sala del consiglio comunale del piccolo centro presilano, sui social ne è scaturita una accesa discussione se era lecito o meno usare i locali ?
"Una festa privata e personale fatta in una sala istituzionale, luogo di avvenimenti importanti e seri attinenti o riguardanti le serie problematiche della comunità. "
Il sindaco chiamato in causa smorza subito la polemica puntualizzando: 
"Ovviamente prima di organizzare al comune la festa dei miei 40 anni ho provveduto a fare apposita comunicazione e apposito versamento come prevede il regolamento comunale perché so bene quel che è di mia proprietà e quello che non lo è. ..Io non ho mai usato per fini personali il bene pubblico a differenza di altri. Chi dice il....

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