mercoledì 2 marzo 2016

Sersale; giù le mani dall'acqua !! Sempre più criticata la delibera n 9 della giunta comunale sulla privatizzazione dell'acquedotto.

GIU’ LE MANI DALL’ACQUA !!!! Portiamo all’attenzione della comunità Sersalese che con Delibera di Giunta, n° 9 del 09 Febbraio 2016, l’Amministrazione TORCHIA ha formula un Atto di Indirizzo rivolto ad affidare a PRIVATI la gestione di: ACQUEDOTTO, DEPURAZIONE e PUBBLICA ILLUMINAZIONE. Tale determinazione, a sentir loro, garantirebbe solo ed esclusivamente ritorni positivi, oltre che economici, per la Amministrazione comunale e per l’intera comunità.
Vogliamo ricordare al Sindaco Distratto, autoproclamatosi indiscusso Tuttologo, che tale atto è emanato in TOTALE CONTRASTO al voto dei cittadini di Sersale, che in occasione del referendum popolare del 2011, in maniera plebiscitaria, si erano espressi indicando che “la Gestione dell’Acqua DEVE rimanere PUBBLICA”; ricordandogli ancora, come se non bastasse, che l’intero Consiglio Comunale all’UNANIMITA’, prima con una delibera vincolante di consiglio (n°16 del 14/6/2013) si era espressa a favore della proposta di legge regionale di iniziativa popolare “ Tutela, governo e gestione pubblica del ciclo integrato dell’acqua” e successivamente, con una ulteriore delibera di consiglio (n°18 del 18/8/2015) sanciva che: “….. tutte le Acque superficiali e sotterranee sono PUBBLICHE e NON MERCIFIBABILI….”. A questo punto ci domandiamo quale è il VERO MOTIVO di questo improvviso cambio di strategia, quali INTERESSI ci sono veramente dietro e di chi sono questi interessi ? Qualunque essi siano, caro Sindaco Torchia, teniamo a precisarti che l’Acqua Pubblica NON E’ nella tua disponibilità e ti invitiamo con forza a RITIRARE Immediatamente questo atto INDEGNO. In caso contrario, ti informiamo che, adotteremo tutte le............

martedì 1 marzo 2016

Per le elezioni comunali di Simeri Crichi si delinea una corsa a tre mentre il PD serra le file per presentarsi tutto unito.

Attualmente la corsa per la prestigiosa carica di Sindaco di Simeri Crichi importante comune della provincia dove nel vasto territorio  ricadono varie attività turistiche, industriali e aziende agricole si sta delineando una gara a tre che vede il ritorno dell'Avv Saverio Loiero, dell'Avv. Piero Mancuso e il Dott. Franco Primo che farà da collante nella vasta area del centro sinistra.

 In una nota congiunta di Davide Zicchinella, vice segretario provinciale PD Michele Gigliotti, consigliere comunale e segretario circolo PD Franco Primo Presidente circolo PD Maria Costa consigliere comunale PD. si legge quanto segue:
"Il prossimo appuntamento elettorale per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale di Simeri Crichi rappresenta un momento fondamentale per il locale circolo del Partito Democratico." 
"Consapevoli dell’importanza strategica - si legge ancora - che in nostro comune riveste a livello provinciale e regionale, siamo tutti impegnati insieme a Franco Primo, che ha avuto dal partito l’incarico di costruire uno schieramento di centro-sinistra forte e competitivo, a mettere insieme tutte le forze sane del paese che vogliano impegnarsi per una effettiva crescita economica, sociale e culturale della nostra comunità. La nostra comunità, nella sua interezza, ha necessità di essere ben amministrata nell’esclusivo interesse dei cittadini ai quali nelle prossime settimane ci rivolgeremo direttamente per costruire insieme un programma amministrativo all’altezza delle grandi opportunità di cui il nostro territorio dispone. Il Partito Democratico, ancora una volta, si candida ad essere collante e catalizzatore di tutte le forze che hanno realmente a cuore le sorti della nostra cittadina, ed in tal senso nei prossimi giorni si renderà protagonista di una serie di incontri con tutte le forze politiche, i raggruppamenti civici, le associazioni presenti ed operanti nel territorio per verificare la possibilità di un proficuo lavoro programmatico propedeutico ad una...............

lunedì 29 febbraio 2016

Su 24 mila operai forestali ben 3500 sono segnalati come piromani o mafiosi Il delicato caso della regione Sicilia sollevato dal quotidiano la Repubblica su questi operai che dovrebbero tutelare i boschi

Su 24 mila guardie forestali arruolate in Sicilia, almeno 3500 sono piromani o mafiosi. Persone cioè condannate in via definitiva per reati gravi, compreso quello di aver dato fuoco a quei boschi che dovrebbero in realtà difendere. Una chiara incompatibilità rispetto al posto che occupano ma che
nessun controllo aveva finora evidenziato: tutti sono rimasti negli elenchi della Regione. Il caso già sollevato dal quotidiano la Repubblica è finito solo ora all’attenzione del governatore Rosario Crocetta che adesso alza la voce, con parole che ai più possono apparire tardive: “Saremo inflessibili. Solo chi ha i requisiti di legge può rimanere all’interno del bacino dei forestali. Si dovrà agire con la necessaria determinazione perché l’obiettivo di fare pulizia all’interno della macchina regionale è prioritario e questa azione la porteremo avanti fino in fondo”. Il dossier compilato dall’ex dirigente generale Anna Rosa Corsello rivela una platea complessiva di 3.500 forestali con condanne: di questi circa mille hanno sentenze per reati contro il patrimonio, compreso l’incendio doloso, 200 hanno reati contro la pubblica amministrazione, 600 contro la persona, altre centinaia di condanne per reati che hanno a che fare con l’amministrazione della giustizia. Crocetta però assicura di non essersi svegliato solo ora: “Da tempo sollecito di fare applicare la legge e l’amministrazione regionale si è attivata per questo”. Già a ottobre del 2014, in effetti, aveva dato direttiva al dirigente generale del Dipartimento Lavoro di acquisire in tempi ristretti il certificato del casellario giudiziale e il certificato dei carichi pendenti di tutti i lavoratori forestali, “proprio allo scopo di...........

Cerca nel blog