martedì 22 marzo 2016

Si salva per miracolo la studentessa catanzarese tra i feriti del terribile incidente dell'autobus in Spagna. Cambia il posto all'ultimo minuto

Il racconto della madre di Valeria Marzano, la ventiduenne di Catanzaro presente sul bus della tragedia e salva solo per aver cambiato posto

“Cosa posso dire? Rispetto tutto quello che è successo mi ritengo una persona fortunata”. È ancora scossa Luciana Arcuri, la madre della studentessa 22enne Valeria Marzano che la notte tra sabato e domenica era sul pullman diretto a Barcellona da Valencia. Non ci crede ancora che la figlia sia scampata ad una tragedia che ha inghiottito sette studentesse italiane, in Spagna per completare il programma Erasmus. E anche Valeria, iscritta alla laurea specialistica di Neuroscienze a Bologna, si trovava lì da agosto e insieme alle altre ragazze era andata a vedere i fuochi a Valencia. Ma la giovane catanzarese decide di cambiare posto ed è forse questa fatalità “in positivo”, commenta la madre, a salvarle la vita. In un primo momento siede assieme a tutte le altre nei sedili posti al centro del bus, successivamente si liberano due posti proprio dietro la cabina del conducente e Valeria decide così di spostarsi. “Si sono liberati due posti – dice all’amica Elisa – vado avanti”. Elisa le risponde: “Sì, tranquilla vai” ma lei rimane dietro. Rientrerà poi nelle sette vittime italiane, Elisa Valent, 25enne friulana iscritta all’Università di Padova e da qualche mese in Spagna per il programma Erasmus. “Valeria mi parlava sempre di lei – racconta Luciana Arcuri – Diceva che era una ragazza intelligente e mi raccontava di come avessero fatto subito amicizia. Subito dopo l’incidente il pensiero costante di Valeria è stato per Elisa che alla fine non ce l’ha fatta”.
Il racconto della tragedia. “Valeria è ancora sotto shock. Ho provato diverse volte a chiederle cosa fosse successo ma dice di ricordare solo flash degli attimi successivi allo schianto. L’unica immagine che rammenta prima dello scontro è l’autobus che ondeggiava. Tutti stavano.........

lunedì 21 marzo 2016

Sersale; assolto anche in secondo grado un uomo di 48 anni dall'accusa di estorsione e usura


Si è svolta nei giorni scorsi l'udienza del collegio della Corte d'Appello di Catanzaro presieduta da Marchianò, Luzzi, Grillone dove il sostituto procuratore ha chiesto la conferma  della sentenza di primo grado, pena  che prevedeva una condanna a sei anni di reclusione per l'imputato;  il tutto  trovando la netta contrarietà dell'avv. Antonio Lomonaco difensore di Macri. Il legale si è battuto affinché la sentenza di piena assoluzione  (scaturita dal rito abbreviato) fosse riconfermata, tesi che è stata positivamente accolta dal collegio  della Corte d'Appello. Cosi dopo aver incassato nel 2014 la piena  l'assoluzione, Salvatore Macri di 48 anni di Sersale  vede positivamente riconfermata la sua assoluzione. Il tutto nasce nel 2013 dalla operazione denominata " Brescia" condotta dalla Squadra mobile di Catanzaro contro un presunto giro di estorsione e usura ai danni di un piccolo imprenditore.  Nella operazione furono coinvolte anche altre 8 persone che durante il processo ordinario sono stati..........

venerdì 18 marzo 2016

Strascina per 11 km sulla 106 la sua ex compagna sul cofano dell'auto il tutto dopo una furiosa lite. Arrestato un 54 enne

Percorre 11km sulla SS106 con l’ex della compagna sul cofano



Percorre 11 chilometri di SS106, trascinando sul cofano anteriore della propria auto l’ex convivente della sua compagna. Arrestato per tentato omicidio un 54enne cirotano. È successo a Strongoli. Protagonisti della vicenda una donna, il suo compagno e l’ex convivente di lei.
Si incontrano per gestire alcune questioni familiari e, dopo aver discusso animatamente, l’ex fidanzato della donna si scaglia sull’auto della ex e del suo attuale compagno per impedirne la fuga, tuttavia nella concitazione del momento, una mano gli viene chiusa tra lo sportello ed il montante dell’auto, rimanendo così intrappolato sul cruscotto. La coppia, nonostante tutto, prosegue la corsa con l’auto mettendo a repentaglio la vita dell’ex, mentre lui chiedeva aiuto e si lamentava per i forti dolori. È stata la stessa donna, durante il percorso, a richiedere l’intervento dei Carabinieri, temendo per la propria incolumità, non rendendosi conto di quanto pericoloso fosse quanto stavano facendo. Il malcapitato se la caverà con soli 10 giorni di prognosi, mentre il ...........

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