venerdì 13 maggio 2016

666 milioni di euro buttati al vento! La Calabria sta per ritornare indietro all'unione Europea tantissimi milioni di euro per mancanza di progetti validi dei nostri politici

 


La Calabria partecipa allegramente, con una quota tutt'altro che disprezzabile, ai cinque miliardi di euro buttati al vento che un dossier di Openpolis segnala come l'ultimo dei paradossi della (mancata) spesa europa. Il dato, riportato dall'Espresso, nasce dall'elaborazione dei dati del portale Opencoesione, sito che riporta nel dettaglio lo stato della programmazione europea. In Calabria il problema sarebbero i 666 milioni ancora da spendere a fine 2015, almeno secondo i numeri ufficiali arrivati da Bruxelles. Non un primato assoluto (in Campania la cifra sale a 1,66 miliardi, in Sicilia addirittura a 2) ma comunque un'anomalia. E forse proprio per questo il premier Renzi ha scelto le tre regioni del Sud – tutte governate dal centrosinistra – per iniziare la firma dei "Patti" che dovrebbero evitare casi simili. Non a caso, l'invito del primo ministro è stato perentorio: «È finito il tempo in cui si buttavano via i fondi europei». Un messaggio alla politica, ma anche alla burocrazia, che non può certo assolversi per gli sprechi del passato.
Lo racconta sempre il dossier Openpolis: su 900mila progetti in cui erano suddivisi i fondi strutturali, quasi 63mila (che valgono in tutto 3,2 miliardi) non sono neppure partiti. E non è un mistero che, stando al caso calabrese, nel "Patto" siglato con Renzi siano inserite alcune incompiute storiche, come le dighe che si cerca di completare ormai da decine di anni.
Per fortuna non tutto è perduto. C'è tempo fino a marzo 2017 per rendicontare le fatture emesse entro la fine del 2015, che devono poi passare al vaglio di Bruxelles. Così negli ultimi mesi è partita un'autentica corsa nelle Regioni per...........

giovedì 12 maggio 2016

Anche il cielo rende lode a Mamma Natuzza che a 7 anni dalla sua morte continua a compiere Miracoli. Otre 20 mila fedeli giunti sin dall'alba in occasione del tradizionale raduno per la festa della mamma.

A sette anni dalla morte di Natuzza Evolo resta ancora forte il richiamo della mistica per tantissimi fedeli. Come ogni anno, in occasione della Festa della Mamma, migliaia di pellegrini sono giunti a Paravati per rendere omaggio alla mistica con le stimmate. La folla ha assistito alla messa celebrata dal vescovo Luigi Renzo, il quale ha manifestato la sua commozione ricordando Natuzza, morta nel 2009.



Un cerchio di luce attorno al sole. Un anello luminoso a disegnare una circonferenza perfetta intorno al corpo celeste. Un fenomeno ottico, piuttosto comune, che ha tuttavia suscitato stupore e commozione data la particolare circostanza nella quale si è verificato.Il fenomeno infatti, noto come "alone", si è osservato con sufficiente chiarezza dal piazzale della Cittadella della Gioia di Paravati, a Mileto, dove sina dall'alba sono confluite migliaia di persone, fedeli alla figura della mistica Natuzza Evolo.  la mistica con le stigmate di cui è in corso il Processo di Beatificazione. Ad accoglierli, nella spianata della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, un cielo velato che ha contribuito ad attenuarne la calura primaverile e, soprattutto, l’abbraccio virtuale elargito dall’alto dalla donna, la cui presenza ha aleggiato come un’ombra per tutto il corso delle mattinata.Iniziata alle 9.30 con la processione per le vie del paese della statua raffigurante la Vergine nelle sembianze di una giovinetta, così come appariva in vita alla mistica, l’evento ha registrato diversi momenti di intenso trasporto emotivo. Grande, ad esempio, è stata la commozione della gente quando alle 12 circa, proprio mentre nel corso della successiva Santa messa presieduta dal vescovo Luigi Renzo si stava procedendo al rito della consacrazione eucaristica, in cielo è apparso il.........


mercoledì 11 maggio 2016

Catanzaro, Le foto più belle della prima tappa del Giro D'Italia. Fotoracconto di una stupenda giornata da ricordare.

Catanzaro può essere orgogliosa di aver dato il via in territorio nazionale al Giro d’Italia. Un evento che resterà indimenticabile per la città che ha dato prova della sua capacità d’accoglienza abbracciando simbolicamente la carovana e facendogli sentire tutto il calore e l’entusiasmo per cui si distingue. Il giro ciclistico per il sud Italia è sempre un evento straordinario e per questo appuntamento Catanzaro si è tinta di rosa. Il centro storico ha mostrato il suo volto più bello con il Villaggio rosa in Piazza Matteotti e la terrazza del San Giovanni presi d’assalto da circa 10mila appassionati, provenienti da tutta la Calabria e non solo, che hanno vissuto con straordinario trasporto i momenti che hanno preceduto la partenza dei corridori. Un evento coordinato dalla splendida organizzazione targata Rcs – ha dichiarato Sergio Abramo – e che ha avuto nell’impegno di una giovane catanzarese, Giusy Virelli, responsabile per gli enti locali, un motivo d’orgoglio per tutti noi. Una scommessa vinta per Catanzaro grazie al lavoro di squadra che l’amministrazione comunale, attraverso la collaborazione di tutti i settori coinvolti, ha saputo portare a compimento dopo settimane di duro lavoro.











A seguire altre stupende foto durante la partenza  da Catanzaro della prima tappa Italiana del giro D'Italia 2016

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