Processionaria del Pino sta provocando seri danni nei boschi silani e Presilani
La lotta alla processionaria del pino è obbligatoria su tutto il territorio
nazionale, poiché costituisce una minaccia per la produzione e la sopravvivenza di alcune specie arboree e può costituire un rischio per la salute delle persone e degli animali. Il Ministero della Salute, infatti, invita le amministrazioni locali ad attivare tutte le misure atte a contenere e controllare il fenomeno infestante.
È considerato come uno dei principali fattori limitanti per lo sviluppo e la sopravvivenza delle pinete del Mediterraneo. Attacca prevalentemente piante di Pino. Questo insetto è conosciuto anche perché nocivo per le specie a sangue caldo, uomo compreso; i danni provocati dalla penetrazione dei peli nella cute umana, possono essere modesti o assumere notevole gravità. Nella pelle, dove si infiggono le setole o i loro frammenti, insorge un molestissimo eritema papuloso, fortemente pruriginoso, che può scomparire dopo qualche giorno; mentre conseguenze più gravi, si hanno quando i peli, o frammenti di essi, giungono a contatto con l'occhio, la mucosa nasale, la bocca o peggio ancora, quando penetrano nelle vie respiratorie e digestive.
Ancora una volta, con l’arrivo della bella stagione, su tutto il territorio silano e presilano c’è grande preoccupazione per la ricomparsa della processionaria, un fenomeno che rappresenta, ormai, una vera e propria emergenza ambientale e, rispetto alla quale, è necessario muoversi e agire tempestivamente, se non si vuole che vaste aree su cui insistono migliaia di alberi di pino e di quercia scompaiano definitivamente.
i rischi che la processionaria comporta non riguardano solo le piante, ma anche l’uomo e gli animali. E ciò rende ancor più grave e preoccupante un fenomeno che si sta progressivamente diffondendo a macchia d’olio su tutto il nostro territorio.E' evidente che solo l’intervento di una o più amministrazioni comunali non basta, ma è necessario predisporre una sorta di task-force, coordinata dalla Regione Calabria e dal Ministero della Salute, in cui siano presenti tutti gli enti interessati al fenomeno e che, a seconda delle singole competenze, siano in grado di dare una risposta celere e tempestiva alle
lunedì 20 marzo 2017
sabato 18 marzo 2017
Tantissimi articoli su: Albi, Catanzaro, Taverna, Sersale, Simeri Crichi, Zagarise, Magisano, Soveria, Sorbo, Sellia, Sellia Marina. Pentone , Fossato, Presila, Calabria......... in edicola durante questa settimana.

A seguire ancora nuovi articoli tratti dai vari giornali locali in edicola durante questa settimana.
venerdì 17 marzo 2017
A Sersale le elezioni comunali entrano nel vivo. Domenica 19 marzo la lista Rinnov@ndo Sersale si presenterà a cittadini Con il programma Detto A Quattro Occhi!
Il marketing politico di #solocosebelle ha il vantaggio di conquistare un sacco di “Mi Piace” ma, come la pubblicità ingannevole, nasconde spesso una verità diversa.
L PROGRAMMA DETTO A QUATTRO OCCHI!
INCONTREREMO I CITTADINI
DOMENICA 19 MARZO, ore 9.00
PIAZZA C. BORELLI
Nel 2016 con la manutenzione pubblica c’è stato un risparmio idrico di quasi 90.000€, con la privatizzazione del servizio idrico, questi soldi a chi gioveranno? A novembre sembrava che nuovi messia stessero camminando sull’ #acquapubblica… ora dei benefattori si sono perse le tracce?!
Che fine ha fatto il dissesto finanziario? Eravamo rimasti alla pubblicazione della massa passiva di quasi 4mln di € di cui 1,3mln per forniture e lavori non pagati tra il 2002 e il 2012 da Progetto Sersale!
Sono venuti fuori altri debiti creati tra il 2010 e il 2013: circa 100.000€ l’amministrazione si impegna a pagare direttamente ai creditori. E per gli altri che invece aspettano ancora il commissario?
L’OSL deve avere in cassa almeno il 40% della massa passiva (1,5mln circa!) per cominciare a pagare i creditori, questa cifra deve essere messa a disposizione dal comune … Progetto Sersale ha fatto già qualcosa?
Che fine hanno fatto il PIP di Borda? Ci costa un mutuo di 2mln di € ma non ha portato guadagno, anzi un lotto assegnato è stato perfino revocato per interdittiva antimafia!
I sersalesi fanno la differenziata ma i vantaggi non si sa a chi vanno? In bolletta? In bilancio? A chi?
Al bellissimo convegno sulla Riserva è stato detto che bisogna fare di più per l’ambiente e il paesaggio: funziona il depuratore? Quanta differenziata si fa? Provvedimenti per la scala del monte Crozze e il Centro Storico?
E la nuovissima APP iSersale? Perché la sezione TRASPARENZA AMMINISTRATIVA non è aggiornata?
#solocosebelle sono politiche che si chiamano ‘cover stories’ – storie che coprono i fatti. Storie che tutti apprezziamo, ma che hanno il solo scopo di distrarre i cittadini dai problemi reali di Sersale.
Noi rispondiamo col solo strumento che abbiamo: discutere di..........
giovedì 16 marzo 2017
Smaltimento tetti in amianto qualcosa inizia a muoversi. Nasce una procedura operativa per la gestione degli esposti/denunce riguardanti fabbricati ubicati nel territorio per i quali si sospetta la presenza di amianto.
Nella speranza che la lodevole iniziativa intrapresa dal comune di Catanzaro venga estesa a tutti i comuni del Comprensorio
Il Servizio Suolo e Rifiuti del Dipartimento provinciale di Catanzaro dell'Arpacal, infatti, insieme all'Unità Operativa Igiene e Sanità Pubblica dell'ASP, ed il Settore Igiene Ambientale del Comune di Catanzaro, hanno concordato una procedura operativa per la gestione degli esposti/denunce riguardanti fabbricati ubicati nel territorio comunale per i quali si sospetta la presenza di amianto.
La procedura prevede un sopralluogo congiunto di tecnici per la verifica delle criticità denunciate, la valutazione delle successive azioni di rispettiva competenza degli enti, Asp e Arpacal e Comune, con l’eventuale coinvolgimento della Polizia Municipale. Successivamente, è prevista l’attivazione da parte del Comune di un procedimento amministrativo a carico dei titolari dell’immobile per la valutazione della pericolosità da amianto e l’eventuale necessità d’interventi di bonifica. La procedura operativa si conclude con successivo controllo sugli adempimenti impartiti e sugli esiti della suddetta valutazione.
I campioni eventualmente prelevati vengono inviati al Centro Geologia e Amianto dell’Arpacal, direttore dalla dr.ssa Teresa Oranges, per essere sottoposti ad analisi di laboratorio per confermare la presenza di amianto in tutti i materiali investigati.
Sul fronte delle attività svolte dal Servizio Suolo e Rifiuti del Dipartimento provinciale di Catanzaro dell'Arpacal, è consultabile online sul----------
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