martedì 4 luglio 2023

322 milioni di euro per il nuovo ospedale di Catanzaro. più il nuovo pronto soccorso a Germaneto Grazie alla nascita dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Renato Dulbecco"

 “La nascita dell’Azienda ospedaliero - universitaria ‘Renato Dulbecco’ non solo ha portato all’istituzione del più grande polo sanitario della Calabria con i suoi 855 posti letto, ma consentirà finalmente di sbloccare le risorse per la realizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro



I Ministeri vigilanti avevano posto come condizione essenziale per l’impiego delle risorse l’integrazione degli ospedali Pugliese-Ciaccio e Mater Domini. Adesso che, dopo decenni di tentativi, l’integrazione è stata realizzata, la Regione ha potuto avviare la procedura che assicurerà a Catanzaro un importantissimo investimento di edilizia sanitaria”. È quanto afferma il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, dopo aver incontrato il presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto e il dirigente dell’UOA ‘Investimenti sanitari’ Pasquale Gidaro“Nei prossimi giorni, non appena sarà ottenuta la condivisione del Ministero della Salute, sarà adottato da parte del commissario on. Occhiuto il decreto con cui verrà approvato il documento programmatico per il nuovo ospedale del capoluogo. Per le nuove strutture sanitarie - aggiunge Mancuso - e la riqualificazione di quelle esistenti saranno destinati circa 322 milioni di euro, dei quali 235 milioni di fondi ex articolo 20 legge n. 67/88 (che a differenza del precedente stralcio saranno interamente pubblici), mentre altri 86,8 milioni saranno erogati dall’Inail. Il dettaglio degli interventi sarà armonizzato con il piano sanitario che, a breve, sarà definito dal commissario straordinario dell’Aou ‘Dulbecco’ Vincenzo La Regina, che mi ha anche assicurato di essere al lavoro nella predisposizione - in parallelo – di un ..............

lunedì 3 luglio 2023

Accoltella al petto il nipote nel centro di Botricello. Denunciato 62enne grazie agli impianti di videosorveglianza.

 Un diverbio tra un 62enne ed il nipote, si presume dovuto a dei dissidi personali, è sfociato nell’accoltellamento del secondo, attinto al petto da un fendente che, comunque, gli ha provocato solo delle ferite superficiali.



È accaduto la scorsa settimana a Botricello, in pieno centro cittadino ed alla presenza della famiglia della vittima che, dopo il fatto, si è recata personalmente nella Caserma locale dei Carabinieri per chiedere aiuto. I militari, appreso quanto accaduto, hanno richiesto immediatamente l’intervento di un’ambulanza per prestare le cure necessarie al ferito, e successivamente si sono messi sulle tracce del presunto aggressore. Il 62enne è stato rintracciato intorno alle 22:30 nell’abitato di Botricello: perquisito gli stato trovato un coltello a serramanico che si ritiene abbia utilizzato per ferire il nipote, con una lama da 7 cm e che è stato sequestrato. I carabinieri si dicono certi di aver ricostruito pienamente la dinamica del ferimento, grazie anche alla visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti in zona, che hanno confermato la versione fornita dalla vittima. Per il 62enne è scattata la .................

sabato 1 luglio 2023

Chi si è dimesso non ama Albi, ma interessati solo del proprio tornaconto. Lo afferma ex sindaco di Albi Salvatore Ricca. "Spiegherò in un prossimo comizio i retroscena di questa sconcertante azione".

  Qualche giorno fa la decisione del prefetto di Catanzaro Enrico Ricci di sciogliere l’ente disponendo il commissariamento a seguito appunto delle dimissioni presentate da più della metà dei consiglieri comunali del centro presilano.



ALBI

«Le dimissioni contestuali di sei consiglieri comunali, che hanno fatto cadere l’amministrazione comunale di Albi, rappresentano un gesto scellerato e guidato da pochi potentati interessati solo al governo della nostra cittadina». Lo afferma l’ormai ex sindaco di Albi Salvatore Ricca che in una nota commenta la fine anticipata del suo mandato, a circa un anno dalle prossime Amministrative. «Compiere gesti del genere - aggiunge - significa restituire alla comunità un anno di commissariamento prefettizio, dove ex lege potrà essere gestito solo il cosiddetto ordinario. Compiere gesti del genere significa, anche e soprattutto, non voler bene ad Albi; interessarsi del proprio tornaconto e non di quello collettivo; significa non badare ai servizi essenziali dei cittadini, che hanno bisogno di passione e impegno quotidiano; significa tentare di sovvertire con manovre di palazzo il risultato delle urne.
Spiegherò in un prossimo comizio conclude l’ex capo dell’esecutivo - i retroscena di questa sconcertante azione. Se ho pagato il prezzo di qualche “no” di troppo sono ben lieto di tornare al voto, perché resto convinto del fatto che un sindaco, per poter governare, deve soprattutto essere libero. E se la libertà ha un prezzo, sono disposto a pagarlo». I dimissionari sono.........

venerdì 30 giugno 2023

Archivio la notizia mese di Giugno 2023.

                                       Giugno 2023                                                  





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