martedì 29 agosto 2023

Taverna città eco-sostenibile; a breve saranno installate 12 ecoisole sistemate nei punti più strategici. Tanti i progetti già in cantiere, continua il buon lavoro della giunta guidata dal sindaco Tarantino.

 Rendere Taverna come borgo eco-sostenibile Questo l'ambizioso progetto della giunta comunale guidata dal primo cittadino Sebastiano Tarantino.

Foto d'archivio ( come esempio)

 Il Comune di Taverna CZ ottiene oltre 350mila euro, ci sono altri progetti in cantiere più isolate e quello che ci preme sottolineare è che il nostro territorio sia un esempio di funzionalità e di rispetto soprattutto della natura». Il territorio di Taverna è molto esteso e necessita di continue attenzioni , ma è anche necessario che il cittadino e il turista, o il semplice avventore abbia una coscienza civica, con la presenza delle prossime 12 ecoisole scusanti non se ne avranno più, anche se non era giustificato prima il comportamento poco civile, come abbandonare rifiuti ovunque. Uno spettacolo indecoroso spesso, che non era degno del territorio. Le ecoisole saranno collocate nelle zone strategiche ove le attività di ristorazione e gli agglomerati urbani sono più numerosi, ma per raggiungerle non si dovranno fare chilometri. Inoltre le stesse sono diversificate per la differenziata di: vetro, plastica, pile esauste, farmaci scaduti, cellulari, apparecchiature elettroniche inutilizzate. Ovviamente accanto a queste i normali cassonetti per la differenziata che si farà porta a porta. Finanziamento ottenuto dalla Regione per l’installazione di 10 ecoisole per il territorio silano, per un importo di 353.400 euro. Nei prossimi mesi altri importanti interventi riguarderanno la riqualificazione urbana di intere aree di Villaggio Mancuso. Inoltre, è previsto il rifacimento di tutta la piazzetta sempre nella stessa frazione. Inoltre è prevista la bitumazione di una serie di vie interne del villaggio stesso ove saranno collocati nuovi arredi urbani. «La nuova programmazione dell’amministrazione - dichiara il sindaco Sebastiano Tarantino - ha come obiettivo quello di intervenire su Villaggio Mancuso attraverso una ........... 

lunedì 28 agosto 2023

Una foresta amazzonica alle porte di Catanzaro. Benvenuti nei Sentieri dei Mulini ad acqua posto suggestivo dove Italia Nostra apre il suo nuovo presidio

 


Sul sentiero dei mulini ad acqua di Palermiti, per nutrirsi  di storia e bellezza: un’ottantina di persone, hanno accolto l’invito. Ad aprire la cordata i responsabili della Proloco, che negli anni hanno costruito un progetto per il collegamento tra questi antichi edifici che segnano il territorio, il comune di Palermiti, Italia Nostra che coglie l’occasione per aprire oggi qui  il suo nuovo presidio, Giuliano Guido, storico dei mulini, Renzo Peronaci che con impegno ha ripristinato la rotta, raccogliendo testimonianze e aprendo letteralmente il cammino insieme ad Antonio Truglia, Maria Truglia e ad  
altri, Salvatore Aiello, che con silenziosa pazienza, sacco nero e lunga pinza, raccoglie sul cammino i rifiuti che qualcuno lasciò, e poi tanti amici, molti venuti da lontano, camminatori, cacciatori di  
storie, di antiche tracce, rabdomanti di racconti al confine tra il dato storico e la leggenda. Già, perché i mulini ad acqua sono luoghi di confine nei quali la forza della natura si unisce all’ingegno  
umano, alla maestria artigianale, per trasformare il chicco di grano in sostentamento, in pane, sinonimo di nutrimento fisico e spirituale, punto d’incontro tra natura e cultura. La prima mette a disposizione le materie prime, la seconda, nella sapienza e nel gesto, trasforma, crea e infonde significati. Nel pane coesistono infatti in maniera paradigmatica i quattro elementi che la filosofia greca definiva come regni  del cosmo, quelli che Platone chiamava stoicheon e Empedocle, rizòmata, "radici di tutte le cose”: terra, acqua, aria e fuoco. Della terra è il grano, che l’intervento del “mulinaro” fa diventare  farina; l’acqua, principio femminile, gli ridona dinamicità; l’aria, risucchiata all’interno con l’intervento maieutico del lievito, porta morbidezza e forma; il fuoco, principio maschile, trasforma il composto e lo rende commestibile. Alla luce dei quattro elementi, il riferimento simbolico del pane, sacro o profano  che sia, rimanda sempre alla ciclicità  della vita, al grano, concepito come metafora visibile di morte e rinascita. Gli antichi contadini osservarono, infatti, che solo “morendo” il seme si  
trasformava in nutrimento. Se invece, concluso il suo ciclo vegetativo, torna-
va alla terra, germogliava nuovamente. Il grano aveva dunque un esemplare valore ambivalente: la sua morte dava vita e conteneva la rinascita. Da qui il suo valore "mitico", la connessione alla dea madre, a riti iniziatici come i misteri di Eleusi, alla spiga tenuta in  mano da Persefone seduta accanto  ad Ade nel Pinakes di Locri Epizefiri,  come svelamento sapienziale. Fino alla  promessa di resurrezione del Cristo,  che si offre come pane spezzato, per farsi nutrimento dell’anima. Il mulino è l’architettura cardine di  
tutto questo. Tanto che, in tutto il mondo questi edifici rurali, luoghi cruciali di trasformazione, crocevia tra vita e morte, tra bisogno umano e visione trascendente, diventando lo scenario ideale per l’apparizione di creature fantastiche, spiriti, fate e demoni e proteggono la loro attività con segnature religiose,  croci, immagini sacre, Madonne. Si racconta che proprio qui sul nostro sentiero di Palermiti, sotto un magnifico albero con radici a vista circondato da massi monumentali, denominati “a  
petra do diavulu”, Lucifero in persona avrebbe lasciato la sua impronta per spiccare un salto prodigioso “u rrancu”. Qui, il racconto di presenze misteriose, come quella della bambina Mimmicula trovata sola accanto al mulino, rimandano all’interregnum tra la vita e la morte: la bimba per tre giorni non mangiò e non disse una parola ai coniugi che l’avevano portata a casa in attesa di ritrovare la sua famiglia, e sebbene al ritorno dal lavoro la trovassero sempre  seduta nella............ 

sabato 26 agosto 2023

Sulla costa nel Catanzarese; controlli su ristoratori e venditori al dettaglio, la Guardia Costiera sequestra 2,5 quintali di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione con multe per 95 mila euro.

 Nei mesi di luglio ed agosto la Guardia Costiera di Soverato ha svolto una estesa e minuziosa attività di vigilanza dell’intera filiera della pesca marittima con lo scopo di tutelare il consumatore finale.



Al termine dei controlli, sono scattate 46 sanzioni amministrative nei confronti di ristoratori e venditori al dettaglio, per un totale di oltre 95 mila euro oltre che il sequestro di circa due quintali e mezzo di prodotti ittici. Inoltre è stata redatta una informativa di reato a carico di un venditore ambulante abusivo per la detenzione e la vendita di pescato in cattivo stato di conservazione. Nel corso delle operazioni sono state eseguite verifiche in tutti i luoghi di commercializzazione e trasformazione dei prodotti per prevenire eventuali irregolarità sulla tracciabilità e l’etichettatura, l'assenza di frodi in commercio ed il rispetto nella normativa igienico sanitaria; proprio quanto a quest’ultimo aspetto alcune ispezioni sono state condotte insieme al personale del Servizio Veterinario dell’ Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. I controlli sulla pesca e sulle attività connesse, vengono eseguiti sistematicamente durante tutto l’arco dell’anno e sono stati sensibilmente incrementati nel periodo estivo in............. 

venerdì 25 agosto 2023

Magisano; gara di solidarietà dopo il rogo che ha colpito l'attività commerciale di Maria e Aurelio che ha mandato in fumo 30 anni di lavoro.

 Magisano: Dopo il rogo in cartoleria parte la gara solidale




P
ochi giorni fa un incendio ha distrutto un’attività commerciale a Magisano, adibita a rivendita di
generi alimentari e cartoleria. Il rogo sarebbe stato di natura accidentale, in quanto causato da un probabile guasto all’impianto elettrico, danneggiando sia la zona delle casse che l’ingresso. Due
giorni dopo che lo scoppio dell’incendio, sulla piattaforma GoFundMe è partita una gara di
solidarietà per aiutare la coppia, titolare del supermercato, a riaprire l’attività, nonostante i danni patiti. «Maria e Aurelio - spiega l’organizzatore della campagna, Giuseppe Rotundo - hanno lavorato duramente in questi trent’anni per far crescere la loro attività, migliorarla, ingrandirla ed essere un
punto di riferimento per tutto il paese. In questi giorni però - scrive - tutto è andato in fumo: un
corto circuito ha cancellato anni e anni di lavoro e dedizione, ma Maria e Aurelio non si arrendono
e, nonostante il dolore e le difficoltà di questo momento, hanno intenzione di ricostruire il loro
market». Da qui l’appello a partecipare con un piccolo contributo. Ad oggi la .......

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