martedì 17 ottobre 2023

Si trova a San Pietro Magisano il più bel Murales del Mondo! L'opera di Tony Gallo si piazza al primo posto come il più bello al mondo settembre 2023

 TONY GALLO E “CHILLA DE PAPERE” VINCONO, È A SAN PIETRO MAGISANO IL MURALES PIÙ BELLO AL MONDO DI SETTEMBRE 2023



L’opera è realizzata con idrosmalto, lo smalto all’acqua per supporti murali, igienizzante e antimuffa, adatto anche per gli esterni. I materiali utilizzati sono forniti dell’azienda Ard Raccanello Spa.
“Chilla de papere” è il titolo ispirato ad una mamma che protegge le sue figlie.
Una famiglia che viaggia all’interno di un territorio che potrebbe presentare insidie, che potrebbe aprire a cattive strade ma che sotto il giusto, buon, esempio porta invece alla salvezza.
La salvezza di chi ama la propria terra, i propri valori.
Di chi lavora per darle un futuro.
Di chi insieme a ciò che una mamma ha insegnato, porta progresso, sviluppo e conoscibilità.
Di chi rifiuta ogni tipo di collusione, criminalità, violenza e malaffare.
Noi non siamo criminali, siamo “chilli de papere”!


Il commento sui social degli organizzatori "LuceFest":

Non abbiamo parole per descrivere fino in fondo questa meraviglia perché questa di LuceFest è una storia da raccontare, che forse noi stessi sottovalutiamo perché investiti personalmente nell’organizzazione e promozione di un festival con le sole forze del volontariato. Ricordo ancora la prima volta che telefonai Tony Gallo, ero quasi titubante dal timore che potesse non accettare di venire a dipingere nel nostro minuscolo borgo ai piedi della Sila Piccola. Fu l’ultimo artista della line-up 2022 e il primo di quella 2023, confermato in simbiosi con Claudio Morne, che..............

lunedì 16 ottobre 2023

Consorzi di Bonifica ente inutile con stipendi da paperoni alle spalle dei Calabresi. 180mila euro all’anno per i dirigenti. Il presidente Occhiuto: "Ora basta mi rivolgerò alla Procura"

 U n’operazione-verità sulle tante contraddizioni presenti nei Consorzi di bonifica. Ad annunciarla è il governatore Roberto Occhiuto, che in un video pubblicato sui propri canali social parla di stipendi per i dirigenti di 180mila euro all’anno su un costo totale aziendale di 240mila euro, assegni ad personam, sprechi di ogni genere.





 «Avevo detto che l’avrei fatta dopo l’approvazione della legge di riforma dei Consorzi di bonifica. «Oggi - aggiunge Occhiuto a cominciamo a farla, e cominciamo a farla dagli stipendi dei dirigenti dei Consorzi di bonifica. Ho chiesto al commissario del Consorzio unico di bonifica Borrello - prima c’erano 11 Consorzi, ne ho fatto uno soltanto, per farlo ho dovuto minacciare di dimettermi - di tirarmi fuori i dati dei disciolti Consorzi di bonifica perché volevo capire cosa succedeva nei Consorzi quando vedevo i dipendenti sui tetti che minacciavano di buttarsi perché non percepivano gli stipendi da mesi e volevo capire cosa succedeva agli altri dipendenti, a cominciare dai diriIl governatore annuncia u n’o p e ra z i o n e -ve r i tà sugli enti appena disciolti genti. Ecco – prosegue Occhiuto mostrando alcune tabelle – cosa succedeva: che c’erano dirigenti che prendevano 180mila euro all’anno, costo del Consorzio 243mila euro, oppure 140mila euro all’anno, costo per il Consorzio 200mila euro, e c’erano addirittura degli assegni da personam che si davano mensilmente. Sono tantissimi…». «Ecco perché in Calabria - prosegue Occhiuto - la Pa è stata zavorrata da questi comportamenti, ed ecco perché riformare la pubblica amministrazione, gli enti e i consorzi è così difficile: perché ci sono grumi di potere che, a volte in connessione anche con settori della politica, impediscono che le riforme si facciano. No, io le riforme le faccio comunque, e anzi, poiché ho detto che questa operazione verità sui Consorzi di bonifica è appena cominciata, questi dati non li do solo a voi: questi dati, insieme ad altri che stiamo recuperando perché stiamo tirando fuori la polvere sotto il ........ 

sabato 14 ottobre 2023

La Dia ha sequestrato beni mobili ed immobili a un imprenditore di Sellia Marina per un valore di oltre 15 milioni di euro

 Beni mobili ed immobili per un valore di oltre 15 milioni di euro sono stati sequestrati dal Centro operativo di Catanzaro della Dia ad un imprenditore, Antonio Gallo, di 43 anni, di Sellia Marina, alias "il principino", condannato nel luglio scorso a 30 anni di reclusione, a conclusione del processo "Profilo basso", con l'accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso.



Il sequestro è stato fatto in esecuzione di un provvedimento emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catanzaro su richiesta del Procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri, e del direttore della Dia, generale Michele Carbone.
Gallo, imprenditore nel settore della vendita di dispositivi di protezione e antinfortunistica ed al momento detenuto in regime di 41 bis, era stato arrestato nel gennaio del 2021 nell’ambito dell’operazione "Profilo Basso" che poi ha portato al processo omonimo a conclusione del quale ha subito la condanna a 30 anni. Dall’inchiesta è emerso il ruolo di Gallo quale imprenditore di riferimento di alcune tra le più importanti cosche di ‘ndrangheta della provincia di Crotone, gestendo, in particolare, in regime di sostanziale monopolio, la fornitura di prodotti antinfortunistici anche ad amministrazioni pubbliche. Lo stesso Gallo, inoltre, secondo l’accusa, attraverso società cartiere, gestite da prestanome, avrebbe emesso un consistente numero di fatture per operazioni inesistenti "mantenendo un rapporto privilegiato – riferisce un comunicato della Dia e della Dda di Catanzaro – con i vertici delle cosche di ......... 

venerdì 13 ottobre 2023

La Calabria è troppa ricca! Giustamente il governo toglie un finanziamento di oltre 40 milioni di euro ( spostandoli al nord) per la linea ferroviaria Catanzaro/Reggio ferma a 100 anni fa

 


P
rima i sospetti, ora la conferma: il governo ha spostato altrove i fondi destinati al Sud per i trasporti. La conferma è arrivata mercoledì pomeriggio, in commissione Trasporti alla Camera, quando il sottosegretario alle Infrastrutture Tullio Ferrante ha fornito la risposta a un’interrogazione sottoscritta da due deputati del Pd. Cancellati, dunque, almeno per il momento, i 40 milioni di euro per il completamento dell’elettrificazione della linea ferroviaria jonica tratta Catanzaro Lido-Reggio Calabria. «Nell’ambito della realizzazione programmi approvati - si legge nella risposta integrale fornita dal governo - si è presentata la necessità di rimodulare le risorse disponibili per finanziare opere con una maturità progettuale avanzata. A tal fine, sono state attinte risorse da progetti che non prevedono obbligazioni giuridicamente vincolanti nel ......... 

Cerca nel blog