sabato 13 gennaio 2024

La strada della morte (Forse) sarà tutta ultimata. La nuova SS106 costerà allo Stato 15 miliardi di euro: una cifra superiore a quella del Ponte sullo Stretto.

 Alla Cittadella Regionale a Catanzaro, si è svolta una riunione tra il presidente della Regione, sindacati e Anas. In un video Roberto Occhiuto spiega: “abbiamo lavorato tanto per ottenere dal Governo 3 miliardi, ora nella riunione con i sindacati, alla quale parteciperà anche Anas, si dirà entro quanto tempo questi soldi verranno spesi per la realizzazione delle opere, perchè la SS106 non può essere più chiamata la strada della morte”.


“È una strada gestita da Anas, la Regione ha svolto un’azione di pressione per avere dal Governo le risorse che Anas deve spendere”, conclude Occhiuto.

La SS106 Taranto-Reggio Calabria, considerata la “strada della morte“, diventerà nei prossimi anni una vera e propria autostrada con i maggiori crismi di sicurezza e modernità. Lo prevedono i provvedimenti del governo Meloni, che ha stanziato investimenti senza precedenti per ammodernare le infrastrutture del Sud Italia. Infatti la Legge n. 197 del 29 dicembre 2022 in cui è contenuto il Bilancio di previsione pluriennale dello Stato per il triennio 2023-2025, ha già previsto l’enorme cifra di tre miliardi di euro per trasformare la SS106 da una statale a un’autostrada (due carreggiate con due corsie per ogni senso di marcia) da Sibari a Catanzaro.Negli anni successivi si procederà da Catanzaro a Reggio Calabria, per un investimento complessivo di 15 miliardi di euro: una cifra superiore al costo del Ponte sullo Stretto. Altro che “cattedrale nel deserto“, quindi: il Governo sta investendo somme senza precedenti in tutte le strade minori e nelle zone svantaggiate dell’estremo Sud, proprio nell’ottica di determinare uno sviluppo economico mai visto prima per il meridione, come alternativa alle politiche assistenziali delle mancette che hanno caratterizzato gli ultimi decenni (dal posto fisso al reddito di cittadinanza).

Nella mappa dell’ANAS (a corredo dell’articolo) possiamo vedere le fasi dei lavori della nuova SS106: i tratti prioritari sono Sibari-Rossano e Catanzaro-Crotone, che saranno i primi ad essere completati. Con questi interventi, la Calabria – per cui si prevede anche l’alta velocità ferroviaria lungo la fascia tirrenica fino a Reggio – diventerà una ........

venerdì 12 gennaio 2024

Le fortune del "Principino" e di "Mister Centomila" Catanzaro e gli imperi cresciuti sotto l'ala della 'ndrangheta.

 

«Imprenditore colluso, appartenente alla 'ndrangheta non solo intraneo ma pure organizzatore». Con queste parole i giudici del Tribunale di Catanzaro descrivono Antonio Gallo e Umberto Gigliotta. Il “Principino” e “Mister Centomila” il 15 luglio scorso sono stati condannati a 30 anni di carcere al termine del processo di primo grado, nato dall’inchiesta Basso profilo, davanti alla prima sezione penale presieduta da Beatrice Fogari.


Fino a quel momento le loro erano immagini di due giovani imprenditori rampanti capaci di conquistare sempre più ampie fette di mercato. Gallo nel settore dell'antiinfortunistica, Gigliotta nell'immobiliare. Due imperi economici però, secondo gli inquirenti, nati e cresciuti sotto l'ala protettrice della criminalità organizzata locale. Tanto che nei mesi scorsi sono scattati i sigilli. A ottobre la Dia ha sequestrato beni riconducibili a Gallo per un valore di 15 milioni di euro: 7 imprese con il loro compendio aziendale; quote societarie, 11 beni immobili, 30 beni mobili, 23 rapporti finanziari e infine diversi orologi di lusso e lingotti d’oro. Ad aprile erano finiti sotto chiave beni per 4 milioni di ....... 

giovedì 11 gennaio 2024

manda in ospedale due vigili che le stanno facendo la multa per divieto di sosta i quali hanno riportato escoriazioni con prognosi di cinque giorni.

 


Stavano verbalizzando una multa per divieto di sosta e sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente. É successo nel tardo pomeriggio di ieri a due agenti della Polizia locale di Catanzaro in servizio in via Marincola Pistoia, dopo la richiesta di intervento della titolare di un esercizio commerciale il cui accesso era interdetto da un'auto in sosta selvaggia. La proprietaria dello stesso mezzo, raggiunta successivamente anche dal coniuge, ha inveito violentemente contro i due vigili che hanno riportato escoriazioni con prognosi di cinque giorni.

"Simili episodi non possono essere più tollerabili, l'aggressore é stato segnalato all'Autorità giudiziaria e questa sarà la linea dura che intendiamo seguire anche in futuro contro chi non rispetta la nostra divisa", commenta il nuovo comandante della Polizia locale Vincenzo Ruocco. "Tutti i cittadini devono comprendere che il Corpo di Polizia locale rappresenta un irrinunciabile presidio di legalità e che é ....... 

mercoledì 10 gennaio 2024

Trionfo per il birrificio catanzarese "Simon&Co Brewery" con ben 5 delle sue birre. al "Best Italian Beer": 4 Luppoli d'oro e 1 d'argento.

 Creatività, gusto, ingredienti genuini selezionati e abbinati con criterio, cottura e fermentazione accurate: sono questi gli ingredienti che hanno portato sul podio delle migliori birre d'Italia il birrificio "Simon&Co Brewery", calabrese di Andali, con ben 5 delle sue birre.



Quattro luppoli d'oro e uno d'argento: è questo il bottino portato a casa da Luigi Masciari, titolare del birrificio e dell'omonimo pub a Catanzaro, dal "Best Italian Beer", il concorso nazionale organizzato da Feder Birra. Luppolo d'oro per "Zezé", la birra allo zenzero, ma anche per la birra dedicata a La Nuova Calabria, "Stefy Anna Gabry" tra le più apprezzate tra i tavoli del Simon Pub, gusto ciliegie e amarene, e ancora sul podio delle migliori birre la "Bard" al limone e lime, e la "Cacova vs Gambalese", dal particolare gusto e aroma di fico d'india. Luppolo d'argento per "Sulla", la birra al miele, anche questa tra le più richieste e vendute nelle serate al pub catanzarese. "Simon&Co Brewery" è un micro birrificio artigianale ma anche un beer-shop, lavora su piccoli e medi quantitativi di birra e non finisce mai di sorprendere per la proposta creativa, ogni anno sempre più varia e ricca di ingredienti più o meno comuni. Dai frutti alle spezie, agli ortaggi: le birre a marchio "Simon&Co Brewery" sono un viaggio nel gusto capace di rallegrare e incuriosire sorso dopo sorso, con la complicità di chi sa ben proporle e abbinarle ai pasti o alla personalità del suo cliente: il titolare Luigi Masciari. Anni e anni di passione, ricerca, sperimentazione, fanno di lui un vero "vate" della birra, il cui talento è stato negli anni già ampiamente riconosciuto e premiato, da ultimo con il riconoscimento ottenuto alla Beer Attraction di Rimini. Non ....... 

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