19 novembre 2013; quella triste mattina un violento nubifragio colpi il nostro territorio con notevoli danni soprattutto sulla viabilità. Da allora poco o nulla è stato fatto. La SP25 rimane tristemente chiusa dopo che il fiu
me Alli inghiotti gran parte del tracciato a fondovalle, anche i tubi che portano l’acqua a Catanzaro furono duramente colpiti tanto che la città rimase senza acqua per circa 10 giorni. Da allora tanti incontri tante promesse,tante cifre ma attualmente di concreto nulla. L’unica certezza è il disagio quotidiano che i vari utenti che si recano a Catanzaro devono affrontare, con un velo di rassegnazione, tra buche che diventano crateri, continue frane, strade che diventano sempre più strette ,etc. Con ogni probabilità sarà impossibile vedere la SP25 riaperta in maniera momentanea, inserendoin alcuni tratti il transito su un unica corsia, perché sono tanti i pericoli che si dovrebbero superare nel cercare di metterla un po' in sicurezza. Dunque si spera che questi benedetti 20 milioni di cui 10 ( pare) già reperiti, vengano al più presto finanziati, per poter cosi alleviare gli enormi disagi dei vari paesi presilani, dove la SP25 Bivio Arsanise/ Catanzaro rappresenta un fattore vitale per il tessuto del territorio il quale già molto fragile rischia di morire definitivamente.
Nota di questi giorni del Movimento 5 Stelle
"Era il 19 novembre 2013, ormai quattro mesi fa, quando la furia delle acque devastava la S.P. 25 Arsanise Catanzaro sferrando un colpo quasi mortale alla condotta primaria dell’acquedotto S. Domenica che alimenta l’omonimo impianto di potabilizzazione a servizio dell’intera città di Cata
nzaro". E' quanto si legge in una nota del meetup di Catanzaro di M5s.
"E’ inutile - continua la nota - ripercorrere le gravose conseguenze e i disservizi che seguirono per più di una settimana al cedimento in più punti della condotta.
In quei giorni il Deputato Paolo Parentela, accompagnato da alcuni attivisti del Meetup M5S Catanzaro, si recò dapprima dal Sindaco Abramo e quindi dal Prefetto Cannizzaro a manifestare la propria disponibilità ad intervenire in tutte le sedi competenti a supporto della città e a suggerire l’intervento del Genio Militare per il superamento della fase emergenziale più acuta, magari con la messa in sicurezza del tratto di condotto più esposto agli elementi.
Quell’invito fu declinato con la giustificazione che le forze dispiegate dall’amm.ne comunale e dalla Sorical erano sufficienti a superare la fase emergenziale.
Dopo circa otto giorni e molte polemiche l’erogazione tornò lentamente alla normalità.
Due settimane fa, a seguito di una nuova pesante perturbazione, la città oltre ad aver dovuto fare nuovamente i conti con i danni, è ripiombata nell’incubo idrico causato da una nuova rottura sempre nello stesso tratto di strada; questa volta per fortuna l’emergenza è durata lo spazio di trentasei ore circa.
Dopo questa ennesima ferita inferta alla città l’opposizione comunale ha richiesto a gran voce l’intervento del Genio militare per la realizzazione di una variante che potesse assicurare il superamento definitivo dell’emergenza in attesa dei fondi per l’intervento definitivo e si sono anche avute critiche prese di posizione da parte dei sindaci di un comprensorio per il quale la S.P. 25 rappresenta anche un’importantissima via di comunicazione.
Nella data di sabato 15 febbraio alcuni attivisti del Meetup M5S Catanzaro hanno effettuato un sopralluogo sul tratto di strada interessato e hanno potuto osservare che nulla è cambiato da quel 19 novembre: il muro di contenimento della S.P. 25, o di …….