Al Consigliere Comunale Antonio Borelli vorrei, in primo luogo, chiedere di confrontarci su questioni di bilancio, piuttosto che sui blog’s, in Consiglio Comunale dove, nell'ultima seduta consiliare, non ha dimostrato di conoscere bene meccanismi e dati di bilancio, dimostrando, al contrario, molta confusione nella lettura e disamina dei dati.
Quanto all'asserita violazione dei termini di approvazione dell'ipotesi di bilancio riteniamo di non avere posto in essere alcuna illegittimità avendo avuto legale e formale conoscenza del decreto di nomina dell’OSL, adottato il 10/10/2013, solo in data 21/11/2013, a distanza, cioè, di 42 giorni dall’emanazione del Decreto medesimo con la conseguenza che, se il termine di 90 giorni dovesse ritenersi decorrente dalla data di nomina, non avremmo avuto 90 giorni a disposizione (come prescrive l’art. 259), bensì 48, e ciò avrebbe comportato una evidente e non comprensibile compromissione dei diritti dell’ente.
Appare, dunque, strumentale il rilievo sul presunto mancato rispetto dei termini di cui all’art. 159 del TUEL, e non fa certo onore ad una opposizione che dovrebbe cercare il confronto sul merito e non su cavilli giuridici.
Nel merito, ribadisco, come già fatto in Consiglio Comunale, la legittimità dell’operato dell’amministrazione, evidenziando che non esiste alcun squilibrio tra entrate e spese, essendo il bilancio perfettamente in pareggio e ribadendo la linearità dei dati contabili anche in relazione alle presunte entrate “una tantum”, che non esistono nei termini indicati in modo confuso dal Consigliere Borelli.
Il bilancio di recente approvato ed inviato al Ministero, così come certificato dal Revisore e dal responsabile dell’Area Finanziaria, riporta elementi che denotano una sana ed oculata gestione, che emerge in primo luogo dal dato positivo di cassa al 31/12/2013 e dall’esistenza di un avanzo di gestione.
Quanto alle cause che hanno portato alla dichiarazione del dissesto il Consigliere Borelli, se vuole, potrà chiedere informazioni alla sua parte politica, a quella sinistra che ha amministrato Sersale negli anni ’90 e che ha determinato con azioni e colpevoli omissioni le vertenze giudiziarie che oggi hanno portato al dissesto.
Sentenze e spese legali per oltre tre milioni e mezzo di euro, comprese quelle pagate dalla nostra amministrazione nel corso degli anni (Esproprio Palazzo Colosimo, Esproprio Sorbara, lavori centro storico, progettazione piscina, progettazione Ostello, esproprio Area Vallone, ecc..), hanno portato alla dichiarazione di dissesto, considerata l’impossibilità, come peraltro stabilito dalla Corte dei Conti nella sentenza n. 30/2013, dell’ente “a far fronte alle proprie obbligazioni, specie sotto il profilo dei pagamenti, tale da ingenerare ulteriore sofferenza di cassa sui futuri bilanci, soprattutto per la presenza di numerosi debiti fuori bilancio ancora da riconoscere… costituenti oggi titolo esecutivo e quindi debito certo”.
A tale proposito, e ciò a dimostrazione della diversità del nostro modo di amministrare, possiamo rivendicare con orgoglio che, in oltre 11 anni di gestione amministrativa del Comune di Sersale, pur avendo attivato risorse per oltre 13 milioni di euro, non abbiamo causato un solo contenzioso. Un record, forse nazionale, che ci ascriviamo e che da la cifra esatta della nostra serietà ed affidabilità amministrativa.
L’amministrazione comunale a guida “Progetto Sersale (Sindaco Vera Scalfaro per due mandati e Salvatore Torchia dal maggio 2012), pur avendo operato in .....
