Il consiglio comunale, convocato dalla presidente Clementina
Colao su richiesta del sindaco, ha approvato con 7 voti favorevoli contro 6
contrari le linee programmatiche dello stesso Sindaco Marcello Barberio. Il
primo cittadino aveva chiesto il voto segreto, dopo le dimissioni dell’ex
vicesindaco Alessio Zangari e dell’assessore allo sport Francesco Alberto, al
fine di consentire la massima libertà a tutti di valutare il suo operato in
questi primi 3 anni di amministrazione. “Non chiedo atti di fedeltà né abiure:
ma solo un voto libero. Se otterrò la fiducia dovrò mantenere la carica assegnatami
dal popolo sovrano, altrimenti domani mattina presenterò le dimissioni, che
saranno efficaci dopo 20 giorni. Queste sono le regole della democrazia
rappresentativa, non altre, e io intendo metterle in atto, senza tentennamenti,
in ossequio alla mia lunga storia politica”.
I consiglieri Nagero Giancarlo (capogruppo di “Futuro
Insieme”) e Zangari Alessio (ex vicesindaco: ha sinteticamente ricordato le
ragioni politiche delle sue dimissioni) hanno chiesto il voto palese, in
termini regolamentari; Barberio, dopo aver ribadito il significato della sua opzione
per il voto segreto, ha aderito alla loro richiesta e si è votato in modo
palese. In precedenza avevano preso la parola i due consiglieri della Svolta,
gli avvocati Maria Costa e Michele Gigliotti, precisando che il loro voto era
contrario alle scelte programmatiche del sindaco, non già alla sua persona o
alla sua esperienza e competenza amministrativa. Il sindaco si è impegnato ad
agevolare approfondimenti programmatici, sollecitando la partecipazione di
tutti, a cominciare dalle commissioni consiliari, che spesso vanno deserte. Le
modalità di discussione e di confronto dialettico hanno rappresentato un
momento di autentica civiltà amministrativa, nonostante il rischio di tensioni
degli ultimi tempi.
Dopo la seduta consiliare il ...............




