CHI TRAMA CONTRO VALLI CUPE? SPIEGATELO IN PUBBLICO!
In questa settimana la comunità di Sersale è stata frastornata da messaggi falsi e populisti. Una campagna mediatica sponsorizzata da entrature che non appartengono alla quotidianità di Sersale che hanno montato ad arte un falso caso Valli Cupe. Questo caso si regge su due assunti: un vento populistico contro la giunta regionale e una teoria del complotto che ci vedrebbe come infami autori di ‘trame di palazzo’, di ‘remare contro la nostra comunità’, di essere ‘nemici di Sersale’.
Tutti i candidati di Rinnov@ndo Sersale e il capolista Francesco Perri intendono rispedire al mittente tutte queste infamanti accuse che hanno fomentato una popolazione tranquilla e interessata, che hanno gettato fango sulle nostre persone. Questa ignobile campagna elettorale intavolata da Progetto Sersale di Salvatore Torchia ha perfino aizzato alcuni ultrascontro di noi e contro i cittadini di paesi vicini, veicolando informazioni parziali e false, non suffragate da riscontri legislativi e atti amministrativi, nascondendo volutamente la verità dell’iter che ha portato all’adozione della legge istitutiva della Riserva Valli Cupe, approvata e finanziata dalla maggioranza a guida Mario Oliverio.
Scoperchiare il vaso di Pandora di un campanilismo di altri tempi è stata una mossa voluta e ricercata dal candidato Salvatore Torchia: uno che ignora il suo ruolo di Sindaco per vestire i soli panni dell’agitatore di popolo, rincorrendo un consenso che invece rischia di mettere in cattiva luce tutti i sersalesi.
Abbiamo sempre detto che la gestione spetta a Sersale ma, un parere del Ministero dell’Ambiente (11 maggio 2017) dice diversamente. Perciò pensiamo che un Sindaco responsabile sarebbe dovuto andare a difendere la Riserva in Regione, perché convocato dall’assessore al ramo, anziché rispondere come un bullo di quartiere. Sino a prova contraria è la regione che fa le leggi, non i comuni (o noi ‘rinnovatori’ – come vorrebbe subdorare Progetto Sersale). Un sindaco (avvocato) che ignora le leggi e le istituzioni è un pericolo: perché non è andato nelle sedi opportune a rivendicare gli interessi di Sersale con carte alla mano? Perché, ora che il Presidente Oliverio ha spiegato qual è il rischio per Valli Cupe, cerca disperatamente‘contatti riservati’? Perché a Sersale invece continua a fare l’agitatore di popolo? Perché l’amico Tallini, invece di soffiare su un incendiario fuoco populista, non lo ha condotto al dialogo?
Rinnov@ndo Sersale sfida il sindaco Torchia a convocare un INCONTRO PUBBLICO, invitando il Presidente Oliverio, il vicepresidente Viscomi, l’assessora Rizzo, il sindaco di Zagarise, il direttore della Riserva Lupia e SOPRATTUTTO I SERSALESI per fare chiarezza mostrando le prove sbandierate, i documenti e le leggi.
Ricostruendo l’iter burocratico – non le chiacchiere da bar – è emerso che l’errore contenuto nella legge è stato causato da un altro blitz nel consiglio regionale del 21/12/2016: è stato invertito l’ordine del giorno e il Consiglio approva inconsapevolmente la “proposta Tallini”, non quella del DOCUMENTO DI INDIRIZZO venuto fuori dalla conferenza dei servizi del 4 luglio 2016. In quella sede, la Regione intendeva che l’Ente Gestore deve essere o un Ente Pubblico o un Consorzio Obbligatorio tra Enti Locali (come previsto dalla legge regionale 10/2003), e il Sindaco di Sersale e di Zagarise avevano già sottoscritto tale intendimento senza opposizione (come prescrive la normativa nazionale 394/1991, art 22: le riserve regionali devono obbligatoriamente coinvolgere gli enti locali). Di questo blitz vi è ampia traccia negli atti del consiglio regionale.
La campagna mediatica di questi giorni è opera di chi ha davvero interessi personali di poltrone regionali che manovra il suo luogotenente locale per altri scopi: Valli Cupe si trasforma così in una moneta per........


















