lunedì 23 aprile 2018
sabato 21 aprile 2018
Tantissime notizie da Catanzaro e i vari paesi del comprensorio tratti dai giornali locali in edicola durante questa settimana
venerdì 20 aprile 2018
Sersale; preoccupanti segni di cedimenti nella struttura sportiva polivalente incompiuta da troppo tempo.
Sull'Impianto Sportivo Polivalente, al consiglio comunale del 7 aprile 2018 il Sindaco ha spiegato che è necessario rescindere il contratto anche con la seconda ditta perché non è in grado di concludere i lavori.
Abbiamo atteso che in questa settimana si intervenisse almeno per mettere in sicurezza l'area. Invece le immagini di qualche giorno fa, prima dell'ultimo intervento fatto per far cadere una trave pericolante, ci dicono che l'area di cantiere È APERTA E PERICOLOSA PERCHÉ ACCESSIBILE A TUTTI I FREQUENTATORI DEL CAMPO SPORTIVO. Le travi continuano a staccarsi, gli archi oscillano nonostante qualche cavo fissato per trattenerli.
Abbiamo atteso che in questa settimana si intervenisse almeno per mettere in sicurezza l'area. Invece le immagini di qualche giorno fa, prima dell'ultimo intervento fatto per far cadere una trave pericolante, ci dicono che l'area di cantiere È APERTA E PERICOLOSA PERCHÉ ACCESSIBILE A TUTTI I FREQUENTATORI DEL CAMPO SPORTIVO. Le travi continuano a staccarsi, gli archi oscillano nonostante qualche cavo fissato per trattenerli.
Né la ditta né il comune hanno perimetrato l'area impedendo l'accesso a bambini, atleti o passanti: chiunque, per recuperare un pallone o per semplice curiosità, rischia di trovarsi sotto le travi che stanno cadendo (già sette!).
Perciò, per l'ennesima volta abbiamo scritto al responsabile del procedimento, per prevenire incidenti e tutelare la sicurezza di tutti.
Data la consueta inerzia dell'amministrazione comunale stavolta abbiamo informato anche i carabinieri.
Data la consueta inerzia dell'amministrazione comunale stavolta abbiamo informato anche i carabinieri.
Finora l'amministrazione Torchia ha solo tentato di nascondere la.............
giovedì 19 aprile 2018
mercoledì 18 aprile 2018
Calabria Verde 9 persone a processo per truffa nei boschi.
Dovranno affrontare il processo le nove persone coinvolte nell’inchiesta su Calabria Verde condotta dalla Procura di Castrovillari. Il gup ha infatti rinviato a giudizio tutti gli indagati del filone d’indagine (l’altro è di competenza della Procura di Catanzaro) di cui si sono occupati gli uomini del Nipaf del Corpo forestale dello Stato e del comando stazione di Cava di Melis sotto il coordinamento della pm Angela Continisio e del procuratore capo Eugenio Facciolla. Tra i rinviati a giudizio spicca il nome di Gaetano Pignanelli, capo di Gabinetto del governatore Mario Oliverio. Il giudice, nell’udienza preliminare, ha respinto tutte le eccezioni dei difensori, alcune delle quali tese a ottenere il trasferimento del processo a Catanzaro.L’inchiesta è nata a seguito delle denunce di Paolo Furgiuele, ex direttore generale dell’agenzia della Regione Calabria, e a Pignanelli è contestato (così come agli altri indagati) il reato di truffa. Secondo l’ipotesi accusatoria il burocrate avrebbe sollecitato «più volte Leandro Savio (all’epoca dirigente di Calabria Verde, ndr) a istruire la pratica relativa al rilascio della concessione in favore di Marino De Luca (titolare di una ditta che si occupa del taglio boschivo, ndr), ancor prima che De Luca depositasse l’istanza di rilascio della concessione, rimproverando Savio per non averlo fatto prima». È attorno al rilascio di queste concessioni che ruota il caso. Gli indagati, secondo la Procura, avrebbero prodotto un’attestazione falsa – al ribasso – della quantità di legna presente sul territorio di Bocchigliero. Lo scopo? Quello di consentire l’affidamento diretto del taglio all’azienda di Marino De Luca, senza passare attraverso una procedura di evidenza pubblica. Il danno, per Calabria Verde, secondo l’accusa sarebbe compreso tra 113mila e 133mila euro. Pignanelli si sarebbe speso a favore della ditta due volte: prima sollecitando il rilascio della concessione, poi – dopo la sospensione delle concessioni, decisa dall’allora manager Furgiuele – convocando lo stesso Furgiuele e «intimandogli di revocare le sospensioni e indicando quale nuova responsabile dell’Ufficio 2 “Patrimonio e Servizi forestali” del distretto 5, Antonietta Caruso».
Assieme al capo di Gabinetto della presidenza della giunta regionale sono indagati Marino De Luca (titolare dell’omonima ditta boschiva), Pio Del Giudice (dipendente di Calabria Verde con mansioni di responsabile del patrimonio boschivo), Ivo Leonardo Filippelli (capo operaio di Calabria Verde), Antonietta Caruso (responsabile dell’ufficio “Patrimonio e Servizi forestali” di Calabria Verde), Leandro Savio (dirigente dell’agenzia regionale), Gennarino Magnone (agrotecnico nominato dal dg Furgiuele), Mario Caligiuri (capo struttura del dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione della Regione) e lo stesso Furgiuele. Sempre Furgiuele, assieme a Savio, è indagato anche per il reato di turbativa d’asta.
L’Azienda Calabria Verde si è costituita parte civile nel procedimento, mentre la Regione, almeno finora, no.
Centrale, nelle indagini della Procura di Castrovillari, il rapporto tra.........
martedì 17 aprile 2018
Classifica definitiva dei nuovi borghi più belli d’Italia 13 località tutte da scoprire, 2 sono in Calabria.
Con i nuovi borghi ammessi nel 2018 nel circuito dei Borghi più belli d’Italia oggi sono 282 i Comuni italiani considerati dei veri e propri gioielli storici di cui il nostro Paese può vantarsi. Sono 12 i nuovi borghi sparsi tra le regioni italiane, più uno, Esanatoglia, nelle Marche, che era uscito e ora è stato riammesso dall’associazione.
Tre dei nuovi borghi più belli d’Italia si trovano in Umbria che ora ne ospita ben 28. Si tratta di Montecchio, Monteleone di Spoleto e di Passignano sul Trasimeno. Montecchio, in provincia di Terni, è situato su un’altura che domina la valle del Tevere e conserva intatto il fascino del Medioevo con i suoi vicoletti, le piazzette, la tonalità chiara della pietra e le imponenti mura di cinta con le torri di difesa. Monteleone di Spoleto (PG) è un borgo molto antico intorno al quale sono state ritrovate delle necropoli di origine etrusca. All’interno delle sue tre cinte murarie che hanno protetto il villaggio e i suoi abitanti nel corso dei secoli sono ospitate numerose chiese. Infine, Passignano sul Trasimeno, anch’esso vicino a Perugia, è situato sulla sponda settentrionale del Lago Trasimeno. Ogni anno d’estate si svolge il Palio delle barche che attira tantissimi turisti.
Nelle vicine Marche, oltre a Esanatoglia (Macerata), c’è un nuovo borgo, Sassoferrato (AN). E con questi diventano 25 i borghi marchigiani più belli. Appollaiato sull’Appennino, il centro abitato di Sassoferrato è su due livelli, il rione Borgo a circa 300 metri e il rione Castello a 400 metri, poi il Comune si estende in una vallata in cui scorrono ben tre torrenti.

Anche nel Lazio c’è una new entry, è Castel San Pietro Romano, il 18°, e si trova nei pressi della Capitale. Secondo la tradizione su questi rilevi predicò l’apostolo Pietro. Il centro storico, oltre a possedere piacevoli stradine e caratteristiche piazze, ha diversi punti panoramici da cui è possibile osservare begli scorci della Valle del Sacco nonché le prime propaggini della città di Roma.
Due nuovi borghi sono in Calabria,........
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