Prosegue l’intensa attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri di Sellia Marina che nel corso del week end appena trascorso hanno arrestato 2 persone. Nell’ambito dei controlli che
giornalmente i militari dell’Arma effettuano nei confronti di soggetti sottoposti a misure limitative della libertà persone (arresti domiciliari, detenzione domiciliare e sorveglianza speciale di pubblica sicurezza), i Carabinieri del norm hanno tratto in arresto per evasione E.R. classe 76 pregiudicata, la quale non veniva trovata in casa e rintracciata e arrestata 2 ore dopo. E.R. dopo l udienza di convalida veniva ricondotta presso il proprio domicilio dove sta scontando gli arresti domiciliari. I carabinieri della Stazione di Sersale durante controlli preventivi a contrastare fenomeni predatori hanno tratto in arresto per furto di energia elettrica L.D. classe 80 poiché dopo aver manomesso una cassetta dell’enel si allacciava abusivamente alla ........
giovedì 5 luglio 2018
mercoledì 4 luglio 2018
Catanzaro Lido; Beccato l'autore di 3 furti in un mese in vari negozi si tratta di un minorenne.
Da un paio di mesi i carabinieri della Stazione di Catanzaro Lido erano sulle sue tracce fino a giungere alla sua compiuta identificazione. Si tratta del giovane minorenne catanzarese individuato dai militari quale autore di almeno tre furti in altrettanti esercizi commerciali della città.
Il primo, commesso il 3 maggio ai danni di una tabaccheria del centro commerciale Le Fornaci ove erano state asportate ben 800 euro e alcune stecche di sigarette; il secondo commesso il 31 maggio ai danni del Proshop dei via Lungomare, ove erano state asportate 400 euro; il terzo commesso il 16 giugno ai danni del pub Mobs ove erano state asportate oltre 500 euro e un tablet.
La minuziosa attività investigativa condotta dai militari della Stazione di CZ Lido ha consentito di raccogliere a carico del giovane 14enne inconfutabili elementi di colpevolezza che hanno consentito di richiedere alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, l'emissione di un provvedimento cautelare.
La bontà dell'attività compiuta è stata poi conferma dal Gip che ha emesso il provvedimento di cattura. Da poco infatti il giovane, arrestato, si trova presso l'Istituto penale per minorenni di Catanzaro. Un vero sollievo per i commercianti tra i quali si era sparsa la voce di questi eventi. Le indagini proseguono per individuare gli........
martedì 3 luglio 2018
Sersale; il 65% di differenziata promessa dal sindaco è un sogno che i cittadini pagano salato
Nemmeno un anno fa l'amministrazione Torchia prometteva di raggiungere il 65% di #differenziata, con un servizio più efficiente. Invece apprendiamo da un opuscolo - nessuna notizia sull'albo pretorio nè sulla pagina della Città di Sersale - di una nuova modalità di conferimento dei rifiuti.
Che fine hanno fatto i Protocolli CONAI? E la quota del 65%? E le sanzioni per mancanza del servizio?
Domande oggetto di un'interrogazione consiliare del 15 maggio, a cui non è stata ancora data risposta.
Alla fine quello che avevamo dichiarato l'anno scorso è avvenuto!

La "città" dei rifiuti.
Da qualche giorno è stato distribuito il nuovo calendario del servizio porta a porta. L’occasione ci è gradita per fare alcune riflessioni per capire come mai facciamo la differenziata e continuiamo a pagare caro: 4 anni di differenziata non hanno fatto la differenza!
Chiunque può comparare le bollette TARI 2017 e 2014 e vedrà che gli importi sono uguali. Perché la tariffa non si riduce nonostante la differenziata?
Innanzitutto i Bilanci allegri hanno comportato l’aumento al massimo delle tariffe. Quindi, al contrario di quello che sostiene il Sindaco, il Dissesto lo pagano direttamente i cittadini in bolletta! In secondo luogo, il sistema di raccolta differenziata di Sersale non favorisce affatto il cittadino!
I Comuni che fanno la differenziata sul serio hanno sottoscritto i protocolli ANCI/CONAI per recuperare dalla ‘vendita’ di plastica, vetro, carta, metalli alle piattaforme di riciclo certificate. Il CONAI garantisce un corrispettivo per i rifiuti riciclati (es: 1 ton di plastica=303€ per il comune), che deve essere usato per ridurre le tariffe.
Invece a Sersale la differenziata è solo un COSTO: una tonnellata di plastica avviata a riciclo costa al comune la bellezza di 70 ,00 €!
I dati del Catasto nazionale dei rifiuti (2016) qui accanto dicono che:
- dal 2010 al 2016 si è ridotta la quantità di rifiuti pro-capite, quindi meno rifiuti dovrebbe voler dire meno Costi?!
- il 46% dei rifiuti differenziati è costituito dalla frazione organica, quindi basterebbe il compostaggio per abbattere i Costi del conferimento in discarica (circa € 164.000,00 nel 2016!);
- le singole voci di differenziata negli ultimi due anni sono costanti, quindi se nel 2016 per riciclare la plastica/multimateriale abbiamo speso € 5.461,00, coi Protocolli Conai avremmo guadagnato, nell’ipotesi peggiore, € 5.600,00 e in quella migliore quasi € 21.000,00.
Queste valutazioni sono fatte sulla base dei dati che il Presidente del Consiglio ha fornito dopo (soli) 5 mesi dalla richiesta.
Dalle fatture in...........
lunedì 2 luglio 2018
Catanzaro; giovane ricoverata in ospedale dopo aver mangiato pesce crudo in un locale. Intervengono i Nas che sequestrano 30 chili di pesce privi di indicazioni
Mangia pesce crudo e si sente male, ricoverata in ospedale: nel locale entrano i Nas
Ha mangiato del pesce crudo e si è sentito male. Muove da questo episodio un controllo dei carabinieri del Nas di Catanzaro, che con la collaborazione della stazione locale e del personale dell’Asp hanno sequestrato ben 30 chilidi prodotti alimentari, prevalentemente ittici, privi di qualsiasi indicazione relativa alla loro provenienza ed alla tipologia.
Dunque, tutto è partito da un malore accusato da una giovane minorenne che, dopo aver consumato del pesce crudo in un locale di Borgia, è stata ricoverata nel Pronto Soccorso dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio per una sospetta intossicazione alimentare.
I militari dell’Arma c’hanno voluto vedere chiaro è hanno deciso pertanto di controllare l’attività dove la giovane aveva mangiato, e prelevato campioni di vari generi alimentari che ora saranno sottoposti a verifiche tecniche.
Una volta riscontrate anche delle carenze dal punto di vista igienico-strutturale, l’autorità sanitaria tecnica intervenuta ha disposto quindi l’attuazione di alcune misure straordinarie di.............
sabato 30 giugno 2018
Scoperto in Calabria l'albero più vecchio d'Europa ha ben 1230 anni
In Calabria il pino più antico d'Europa. "Italus non è solo: con lui altri testimoni millenari della nostra storia''
È IN una località che per ora deve rimanere segreta, a pochi metri dal confine con la Basilicata. Si è rifugiato su una fascia rocciosa a quasi duemila metri di quota per sfuggire alla mano dell’uomo e vivere in santa pace per oltre un millennio. Siamo in Calabria, nel Parco nazionale del Pollino, una delle aree più incontaminate d’Europa e qui, da 1230 anni quest’albero ha osservato dall’alto la natura che cambia. E' il pino loricato più antico d'Europa, scoperto dopo quattro anni di studio sul campo da Gianluca Piovesan, professore ordinario di scienze forestali all’Università della Tuscia che ha capitanato un gruppo di ricerca a cui hanno collaborato gli studiosi del Parco nazionale del Pollino e dell'Università del Salento.
"Lo abbiamo chiamato Italus in memoria del re di Enotria che governava questa regione a cavallo tra l’età del bronzo e quella del ferro – spiega Piovesan – Una delicata fase di passaggio dalla pastorizia nomade agli insediamenti agricoli". Questo highlander vegetale è alto più di dieci metri e con un diametro di 160 centimetri. Poco in confronto ad altri esemplari monumentali ma la sua età supera di quasi 200 anni il record di Adone, un pino della stessa specie scoperto nel 2016 da un team internazionale di scienziati nella regione del Pindo a confine tra..........
giovedì 28 giugno 2018
Catanzaro: condannato in primo grado all'ergastolo per omicidio viene assolto in appello per non aver commesso il fatto.
Dalla condanna in primo grado all'ergastolo, all'assoluzione in appello, con il conseguente ritorno alla libertà. É la vicenda di Franco Trovato, di 45 anni, accusato dell'assassinio di Giuseppe Chirumbolo, di 33 anni, ucciso in un agguato a Lamezia Terme la sera del 31 marzo del 2010.
Dopo la condanna al carcere a vita decisa dalla Corte d'assise, i giudici dell'appello hanno emesso la sentenza di assoluzione per Trovato, difeso dagli avvocati Francesco Gambardella e Salvatore Staiano, che avevano sostenuto la sua estraneità all'accusa di avere fornito appoggio logistico agli esecutori materiali dell'omicidio di Chirumbolo.
Franco Trovato, non avendo altre pendenze con la giustizia, é stato così scarcerato.
La notizia dicembre 2016 della condanna all'ergastolo
Dopo la condanna al carcere a vita decisa dalla Corte d'assise, i giudici dell'appello hanno emesso la sentenza di assoluzione per Trovato, difeso dagli avvocati Francesco Gambardella e Salvatore Staiano, che avevano sostenuto la sua estraneità all'accusa di avere fornito appoggio logistico agli esecutori materiali dell'omicidio di Chirumbolo.
Franco Trovato, non avendo altre pendenze con la giustizia, é stato così scarcerato.
La notizia dicembre 2016 della condanna all'ergastolo
Due ergastoli, una condanna a 28 anni e un'assoluzione. Questa la sentenza emessa dalla Corte d'assise di Catanzaro (presidente Neri; a latere Macrì) per quatro imputati coinvolti nei fatti di sangue avvenuti fra gli anni 2005 e 2010 e accusati di aver avuto ognuno un ruolo negli omicidi ordinati dal clan Giampà.
All'ergastolo sono stati condannati Franco Trovato e Vincenzo Arcieri, 28 anni per Antonio Voci mentre Giancarlo Chirumbolo è stato assolto (così come aveva chiesto il pm). I giudici hanno quindi accolto quasi in toto le richieste del pm Elio Romano (che aveva chiesto l'ergastolo anche per Voci).
Il processo di primo grado (relativo al filone degli omicidi dell'operazione Perseo) ha riguardato l'omicidio di Pietro Pulice (trovato carbonizzato nel cofano della sua auto il 2 ottobre 2005 in contrada Crozzano, a ucciderlo sarebbe stato il pentito Savero Cappello); di Bruno Cittadino, (ucciso il 30 luglio del 2008 in via Duca D’Aosta, l’esecutore materiale sarebbe stato il pentito Francesco Vasile); di Nicola Gualtieri, “coccodrillo”, deceduto a dicembre del 2010 dopo essere stato in coma all’ospedale di Catanzaro (l’esecutore sarebbe stato il pentito Luca Piraina mentre alla guida dell’autovettura dei killer quella sera c’era, per sua stessa ammissione, il pentito Francesco Vasile) e di Giuseppe Chirumbolo (freddato la sera del 31 marzo 2010 mentre rientrava a casa in via Salvatore Miceli e anche in questo caso il killer sarebbe stato Francesco Vasile).
In Corte d'Assise si sono costituiti parte civile i familiari di Giuseppe Chirumbolo.
Gli imputati erano accusati di aver avuto ognuno un ruolo negli omicidi: Vincenzo Arcieri (accusato di aver portato sul luogo Pietro Pulice dove poi è stato ucciso); Franco Trovato (per il quale la contestazione era di aver messo a disposizione un magazzino ai killer di Giuseppe Chirumbolo); Antonio Voci (avrebbe messo a disposizione l’auto utilizzata per l’omicidio di Nicola Gualtieri); Giancarlo Chirumbolo (accusato di aver fatto uno squillo per dare il via ai killer per uccidere Bruno Cittadino).
Gli imputati erano..............
Iscriviti a:
Commenti (Atom)



