mercoledì 6 febbraio 2019
Sersale attimi di paura una donna del posto tenta il suicidio gettandosi dal balcone di casa pronto intervento del 118 e dei Carabinieri
Attimi di paura a Sersale una donna sposata con figli tenta all'improvviso il suicidio lanciandosi giù dal balcone di casa. Una mattina apparentemente tranquilla nella zona più in alto delle case popolari si trasforma in un incubo quando le grida dei vicini attirano l'attenzione di molti che increduli per il gesto della donna che aveva appena tentato il suicidio dal secondo piano della sua abitazione. Allertato subito il 118 e i militari della locale stazione dei carabinieri che attualmente indagano sul caso. Per fortuna a quanto si apprende la donna che era cosciente all'arrivo dei sanitari è ricoverata al Pugliese di ...........
martedì 5 febbraio 2019
Catanzaro Abbattono i pali della Telecom per rubare i cavi. Identificati i 2 autori e rinchiusi nel carcere di Siano.
Rubavano i cavi dopo aver tranciato i pali del telefono. In 2 “beccati” mentre li caricavano sul furgone
Stavano caricando su un furgone, parcheggiato lungo la strada, un agglomerato di cavi per telecomunicazione. Per questo motivo due persone sono stata arrestate. È successo durante un controllo degli agenti della Polizia di Catanzaro e Lamezia Terme. Nel corso del servizio, finalizzato alla vigilanza stradale lungo la Statale 18, un equipaggio della Polstrada del capoluogo ha infatti notato il mezzo fermo contromano a bordo della carreggiata e accanto i due fermati che stavano caricando il materiale.Gli agenti hanno inoltre trovato vicino al veicolo quattro matasse di cavi in rame, pronte per essere caricate, così - ed insieme al personale dell’Unità Operativa di polizia giudiziaria della Stradale lametina, arrivato sul posto dopo una richiesta dei colleghi – si è scoperto che nelle immediate vicinanze erano stati abbattuti cinque pali in legno ed uno in resina, dai quali erano stati rimossi, complessivamente, circa 1500 metri lineari di cablaggi, utilizzati per la linea telefonica di alcune aziende della zona industriale della città della Piana Come riferito successivamente da un tecnico della Telecom, nella stessa mattinata, in effetti, si era registrata un’interruzione della linea su tutta la zona. I sospetti si sono riversati sui due uomini e a seguito di un’immediata perquisizione, a bordo del mezzo è stata trovata, tra i cavi appena caricati, una tronchesina probabilmente usata per il taglio degli stessi. Dopo aver proceduto all’identificazione, i due - B.C. di 37 anni, e A.M. di 36, entrambi con precedenti specifici - sono stati portati negli Uffici della Polizia Stradale di Lamezia dove, al termine degli accertamenti di rito, sono stati arrestati per...............
lunedì 4 febbraio 2019
Sellia Marina rimangono critiche le condizioni del 25enne "guardia giurata" investito sulla 106.
Un pedone è stato investito da una vettura sulla Strada Statale 106 jonica nel comune di Sellia Marina, nel catanzarese. L’incidente risale alla tarda serata di ieri.
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| Foto D'archivio |
La persona ferita è un giovane di 25 anni, Giovanni Mauro, guardia giurata che lavorava non lontano dal luogo del sinistro, mentre attraversava la strada, è stato travolto da un'autovettura (una Volskwagen Passat) che procedeva verso Crotone ed è stato sbalzato a una quindicina di metri dal punto dell'impatto. Prontamente soccorso e trasportato presso l’ospedale di Catanzaro in gravi condizioni. Sul luogo dell’incidente sono intervenute le forze dell'ordine che indagano per chiarire la dinamica dell’incidente. Non è la prima volta che la Statale 106 jonica è teatro di..............
sabato 2 febbraio 2019
Notte di fuoco a Catanzaro incendiate 4 auto più altre danneggiate, entrambi di natura dolosa
Due diversi incendi, in altrettante zone a sud del capoluogo di regione. Entrambi hanno preso di mira delle auto, date alle fiamme da ignoti e sulle cause paiono non esserci dubbi sul fatto che siano di natura dolosa e dovuti a dei possibili atti vandalici.
Il primo dei roghi è divampato all'1,20, in via Stretto Antico a Catanzaro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco della sede Centrale e distaccamento di Sellia Marina.
Interessata una Fiat 500, che è andata completamente distrutta e che era nel cortile tra delle palazzine popolari, nei pressi di una carrozzeria. Le fiamme divampate dalla Fiat hanno danneggiato anche altre due vetture che erano invece parcheggiate nelle vicinanze.
Nemmeno due ore più tardi i pompieri sono poi dovuti arrivare frettolosamente su viale Isonzo, dove altre due mezzi parcheggiati a distanza di circa 50 metri l’uno dall’altro erano avvolte dal fuoco che aveva inoltre danneggiando ulteriori vetture in........
venerdì 1 febbraio 2019
Simeri Crichi: Ufficializzato il rimpasto nella giunta Mancuso. Sersale: 103 anni per nonno Antonio festeggiato anche dal sindaco. Sellia Marina: attuati progetti per l'integrazione dei migranti. Taverna: un app. per tenere informati i cittadini. Catanzaro: la nuova metro segnerà il rilancio della città
giovedì 31 gennaio 2019
Il procuratore Gratteri sotto attacco. Una retata di nomi eccellenti si sta per abbattere sulla Calabria, una pentola a pressione pronta a esplodere ma molti vogliono insabbiare tutto
È una pentola a pressione la Calabria. Pronta a esplodere. E il rischio è che le istituzioni dello Stato si facciano male, molto male. Nessuno sembra averne la consapevolezza e tutti congiurano perché non se ne parli, perché i riflettori rimangano perennemente spenti. Ricordate quell’indimenticabile 2008 quando la Procura di Salerno, che si occupa per competenza dei reati commessi dai “colleghi” di Catanzaro, ordinò la perquisizione di procuratori e sostituti di Catanzaro? Era la stagione dell’affaire De Magistris, l’allora pm oggi sindaco di Napoli che aveva messo sotto intercettazione mezza Italia e voleva arrestare mezza classe dirigente. E nacque un conflitto istituzionale molto aspro che si concluse con De Magistris che abbandonò la magistratura.
Le “cimici” di Stato
Mentre accadeva questo a Catanzaro, a Reggio Calabria, “cimici” di Stato intercettavano il pm Nicola Gratteri, memoria storica della lotta alla Ndrangheta, un vero segugio in grado di intuire, svelare e perseguire quella immensa “area grigia” che governa la Calabria. Un mix di massoneria, poteri criminali, pezzi delle istituzioni (e Servizi deviati) dalla fine del secolo scorso mai svelato e neutralizzato. Un mix che adesso, dal procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri si accinge a svelare con decine di indagati. Il mantra che rimbomba nei corridoi che contano di Catanzaro ripete che ci sono «logge massoniche sfuggite al controllo», per sminuire o ridicolizzare la portata delle indagini che vedono compromessi esponenti politici, ndranghetisti, imprenditori, funzionari pubblici, professionisti.
Le «indagini del secolo»
Quest’estate, per dire del clima di Catanzaro, è scattato il tam-tam tra gli avvocati che la Procura aveva finito le «indagini del secolo» e che adesso si aspettavano le decisioni dell’Ufficio del gip. Un annuncio, neppure cifrato, del terremoto che sta per abbattersi in Calabria. Centinaia di arresti, “intoccabili”, mondo delle professioni e della politica, massoni e ndranghetisti. Nessuno verrà risparmiato. Ecco in questo clima, davvero è incomprensibile la guerra, seppure non ufficialmente dichiarata, del procuratore generale di Catanzaro Otello Lupacchini contro il procuratore Nicola Gratteri.
I “garantisti pelosi”
Se ne è avuta prova non più di una decina di giorni fa, all’apertura dell’anno giudiziario. Il Foglio ne ha parlato per ultimo oggi. Ma va anche detto che seppur non “eterodiretto” da regie occulte – ma imbeccato da chi evidentemente ha interessi a intorbidire le acque per ridurre i contraccolpi dell’inchiesta” Gratteri” che dovrebbe essere agli sgoccioli – il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio ha enfatizzato la notizia dello scontro Lupacchini-Gratteri che era arrivato a Palazzo dei Marescialli, non immaginando che il Csm fosse pronto ad archiviare il fascicolo. E ha parlato di quindici magistrati del distretto sotto inchiesta. Nel suo intervento all’ apertura dell’anno giudiziario, il procuratore generale Otello Lupacchini ha reso felici i “garantisti pelosi”, quelli in buona e cattiva fede, quelli “interessati”, cercando di demolire il lavoro della Procura di Nicola Gratteri, centrando il suo intervento sulla «ingiusta detenzione» e conseguentemente sugli ingenti risarcimenti che lo Stato ha dovuto pagare alle vittime.
Storiche iniziative giudiziarie
Peccato che i numeri da record di Catanzaro del 2017 si riferissero ai...................
Le “cimici” di Stato
Mentre accadeva questo a Catanzaro, a Reggio Calabria, “cimici” di Stato intercettavano il pm Nicola Gratteri, memoria storica della lotta alla Ndrangheta, un vero segugio in grado di intuire, svelare e perseguire quella immensa “area grigia” che governa la Calabria. Un mix di massoneria, poteri criminali, pezzi delle istituzioni (e Servizi deviati) dalla fine del secolo scorso mai svelato e neutralizzato. Un mix che adesso, dal procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri si accinge a svelare con decine di indagati. Il mantra che rimbomba nei corridoi che contano di Catanzaro ripete che ci sono «logge massoniche sfuggite al controllo», per sminuire o ridicolizzare la portata delle indagini che vedono compromessi esponenti politici, ndranghetisti, imprenditori, funzionari pubblici, professionisti.
Le «indagini del secolo»
Quest’estate, per dire del clima di Catanzaro, è scattato il tam-tam tra gli avvocati che la Procura aveva finito le «indagini del secolo» e che adesso si aspettavano le decisioni dell’Ufficio del gip. Un annuncio, neppure cifrato, del terremoto che sta per abbattersi in Calabria. Centinaia di arresti, “intoccabili”, mondo delle professioni e della politica, massoni e ndranghetisti. Nessuno verrà risparmiato. Ecco in questo clima, davvero è incomprensibile la guerra, seppure non ufficialmente dichiarata, del procuratore generale di Catanzaro Otello Lupacchini contro il procuratore Nicola Gratteri.
I “garantisti pelosi”
Se ne è avuta prova non più di una decina di giorni fa, all’apertura dell’anno giudiziario. Il Foglio ne ha parlato per ultimo oggi. Ma va anche detto che seppur non “eterodiretto” da regie occulte – ma imbeccato da chi evidentemente ha interessi a intorbidire le acque per ridurre i contraccolpi dell’inchiesta” Gratteri” che dovrebbe essere agli sgoccioli – il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio ha enfatizzato la notizia dello scontro Lupacchini-Gratteri che era arrivato a Palazzo dei Marescialli, non immaginando che il Csm fosse pronto ad archiviare il fascicolo. E ha parlato di quindici magistrati del distretto sotto inchiesta. Nel suo intervento all’ apertura dell’anno giudiziario, il procuratore generale Otello Lupacchini ha reso felici i “garantisti pelosi”, quelli in buona e cattiva fede, quelli “interessati”, cercando di demolire il lavoro della Procura di Nicola Gratteri, centrando il suo intervento sulla «ingiusta detenzione» e conseguentemente sugli ingenti risarcimenti che lo Stato ha dovuto pagare alle vittime.
Storiche iniziative giudiziarie
Peccato che i numeri da record di Catanzaro del 2017 si riferissero ai...................
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