venerdì 26 febbraio 2010

VISITA PASTORALE DEL VESCOVO N.ORAZI A SELLIA NEL 1582 "SECONDA PARTE"

Resoconto del calendario delle visite nei centri più vicini a Catanzaro
del Vescovo Nicolò Orazi.                                                                     

  nella foto il vecchio duomo di Catanzaro•Con il mese di Settembre del 1582 inizia a visitare le varie parrocchie della città di Catanzaro ,subito dopo comincia la S. Visita nelle varie Chiese della diocesi. Il 23 Ottobre il presule aveva visitato diverse parrocchie minori come Settingiano, Arenoso ecc…. Il 15 novembre passa alla forania di Simeri (per forania si intendeva un raggruppamento di parrocchie limitrofe in una determinata zona ).Il 20 Novembre del 1582 passa alla forania di Cropani, il 6 dicembre viene accolto a Zagarise , subito dopo si reca a Sellia dove vi dimorerà per diversi giorni per ritornare a Catanzaro per la terza domenica di Avvento. Dopo le festività Natalizie riprende con le varie visite. L’11 Gennaio del 1583 si reca alla forania di S. Pietro ,la sera va dormire a Sellia ospite nel palazzo baronale:uno dei palazzi più grandi della provincia ,pieno di dipinti e decori. Era sviluppato in 2 piani fuori terra ed uno sotto dove c’erano i vari depositi ,dispensa,cucina ,stanze della servitù, insomma come la stesso Vescovo dirà era pieno di confort che si potevano trovare solo a Catanzaro. Il 14 Gennaio passa alla forania di Taverna iniziando dal primo paese che incontra sulla strada Albi. Il 26 Gennaio si trova nella forania di Gimigliano.
Ci fermiamo qui con le date delle visite nelle varie parrocchie le quali analizzeremo più dettagliatamente ,e ovviamente in modo particolare la visita a Sellia.
Fu davvero un intenso viaggio apostolico per le diverse parrocchie della pre-Sila le quali non avevano quasi mai ricevuto l’onore di essere visitate da un Vescovo. Orazi nutriva un forte desiderio di mettersi a contatto diretto con i fedeli, con l’intera comunità, un ansia pastorale spinta anche dalla riforma del concilio di Trento che auspicava,desiderava un contatto diretto da parte del clero con i fedeli di tutte le classi sociali raccogliendone i vari umori ,preghiere,suggerimenti,ma anche per mettere dei paletti alle varie funzioni alle varie finalità che il clero svolgeva nei piccoli centri che si allontanava sempre di più dalla missione evangelica.

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