martedì 27 aprile 2010

UN SITO UNESCO IN CALABRIA .........O RIMARRA' SOLO UN SOGNO ?

Entra ed esce dal cassetto ciclicamente. Ci hanno provato tutti :
amministrazioni,associazioni,università ecc… per raggiungere quel sogno (per il momento rimasto tale ) chiamato UNESCO .La Calabria lo coltiva da anni ,ma sino ad oggi nessuna proposta è riuscita a superare l’ultimo gradino,l’ultimo scoglio per entrare finalmente tra i beni riconosciuti come patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO. Tanti sono i siti che di volta in volta si sono proposti,canditati per poter ottenere un posticino al sole .Invano a tutt’oggi la nostra regione non conta neanche un sito riconosciuto dall’UNESCO. In tutti quest’anni l’unico sito ad aver conquistato l’anticamera del paradiso è stata la Cattolica di Stilo,insieme ai complessi bizantini basiliani che fanno bella mostra lungo la costa jonica Calabrese .Ma il tutto finisce qui, si tratta di una lista propositiva che solo pochi siti hanno conquistato,ma come abbiamo visto non sempre vuol dire riconoscimento definitivo. Per ottenere il definitivo 'ok' si valuta la valenza storica,artistica,culturale,naturalistica di un determinato posto. Bisogna aggiungere anche i cosiddetti beni “immateriali “ come per esempio la cultura grecanica .Per chi riesce a spuntarla non solo tanti onori,ma anche impegni concreti di mantenere alti gli standard di valorizzazione,salvaguardia ,tutela del sito,con complessi e rigidi piani di gestione da rispettare. I club UNESCO della Calabria riuniti nella scorsa settimana ad Assisi all’assemblea nazionale della federazione Italiana iniziano a capire che forse sia arrivato il momento di cambiare strategia inserendo non più i soliti siti ma cercando di scoprirne di nuovi allargando gli orizzonti di quella Calabria nascosta che aspetta di essere valorizzata ,salvata,rivalutata come i tanti piccoli centri storici che custodiscono ancora gelosamente tanti tesori come nel caso specifico di Sellia ,spesso confusa con Sellia Marina, con un centro storico bellissimo,pieno di viuzze,case millenarie che al suo interno custodiscono gelosamente molti ricordi di una vita contadina oramai dimenticata;definito da molti per la sua particolare conformazione un spendido presepe, riuscendo meno di un anno fa a conquistare il titolo di borgo più bello della Calabria battendo paesi molto più conosciuti,più blasonati. Ma forse proprio questo diventa un’arma in più per vincere: il riscoprire quei posti ,quei piccoli borghi sconosciuti anche a noi Calabresi che aspettano solo di essere riscoperti,proposti.

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