mercoledì 19 maggio 2010

LA STORIA DURANTE I SECOLI DEL DIALETTO CALABRESE ( 2 )

Un’altra ventata di vocaboli la lingua Greca in Calabria la subisce durante le invasioni Germaniche .Teodoro rè dei Goti penetra in Calabria grazie all’abile consigliere Magno Aurelio Cassiodoro di Squillace portando parole nuove ma non intaccando la lingua del popolo conquistato.L’apporto Germanico nel dialetto soprattutto Catanzarese e scarso come lo testimonia le ricerche di Rohlfs attribuendo solo alcuni vocaboli ai germanici come per esempio “pizzu,spitu,arringara.La dominazione dei Goti durò poco infatti nel 553 ai piedi del Vesuvio l’eroico Teja l’ultimo rè trovò la morte ,mentre per il popolo Calabrese le varie dominazioni continuavano.
Fu durante il periodo bizantino che va dal VI al XI secolo che i Saraceni già conquistatori della vicina Sicilia arrivano nella nostra regione già dilaniata da continue guerre e lotte intestine. Squillace fu la prima città depredata dai terribili saraceni seguita da Santa Severina mentre nel 906 Catanzaro da poco creata da bizantini dopo una breve resistenza viene sterminata .Si vive un periodo buio e di terrore dove il sangue delle vittime scorre a fiumi mentre fa da contrasto in negativo il lusso e la mollezza dei bizantini. Un periodo in cui gli uomini sentivano un forte bisogno di pace e d’amore,quasi ad esaudire questo forte desiderio che si afferma l’Ordine Basiliano con la nascita di numerosi conventi per far udire a tutti la parola del Vangelo piena di carità e d’amore ,e come d’incanto in Calabria ritorna un po’ di benessere morale e spirituale ,mentre erano sorte o sorgevano nuove città Greco Bizantine come Catanzaro,Nicastro,Cropani,Gimigliano,Sellia,Taverna ,Piscopio,Jonadi,Miglierina,Staletti. Quasi tutte fondate da capitani Greci e con uomini che erano riusciti a scampare dalle scorrerie dei saraceni.
Rohlfs nei suoi studi tende a puntualizzare che i i Bizantini no portarono ad una affermazione della lingua greca ma essa e più antica viene da più lontano da qualsiasi dialetto meridionale neogreco.
Bisogna comunque puntualizzare che i Bizantini furono i padri adottivi della grecità nella media Calabria è sotto il loro dominio che la lingua greca si afferma in tutte le manifestazioni della vita pubblica e privata ,nelle leggi e nell’arte oltre alla nascita di molte importanti città,conventi dei basiliani che dal 732 fanno diventare il rito Greco obbligatorio. Quindi in conclusione si può dire che sotto la dominazione dei bizantini ci fu una grecizzazione nella Calabria meridionale .

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