Nella foto alcune piante di "sproni" lungo una vallata di Sellia
Sino agli inizi degli anni 70, la sera dell’ultimo venerdì del mese d’ottobre, veniva portata in processione un particolare quadro della Vergine Immacolata, il quadro veniva chiamato da tutti “ a Madonna di sproni” perché la caratteristica fiaccolata veniva fatta proprio da questa pianta selvatica che cresce spontanea dentro le vallate di Sellia. Alla fine del periodo estivo dopo aver perso i particolari fiori gialli, questa pianta dal fusto lungo inizia a seccare, prima dell’arrivo delle prime piogge autunnali; la gente del posto andava alla ricerca di quelli più lunghi e con tanti piccoli gambi intorno al grande tronco (che una volta acceso sembrava un candelabro) . Il giorno della processione venivano imbevuti con la” murga” che si estraeva dal fondo dei lanniuni dell’olio che proprio in quel periodo si pulivano per poter poi contenere l’olio nuovo. Quando la Madonna usciva per la processione, i ragazzi con in mano i sproni (che nel frattempo erano stati accesi) si disponevano in due file ai lati del quadro creando così una fiaccolata unica con dei giochi di luce molto particolari e con l’odore dell’olio che pian piano andava in combustione. I sproni duravano per tutto il consueto tragitto della processione, e quando il quadro stava per rientrare, i ragazzi con in mano gli sproni, venivano sistemati in due file lungo i gradini della Chiesa; mentre andavano in combustione anche i vari rami piccoli che si trovavano sotto il lungo fusto centrale facendoli sembrare tanti candelabri. Una bellissima usanza unica nel suo genere in tutta la .......![]() |
| Il quadro della Madonna di "Sproni" |
regione, ma che purtroppo ormai da diversi decenni non si svolge più, mentre il quadro della Madonna di sproni in un pessimo stato di conservazione si dovrebbe trovare nei locali interni della parrocchia.
Autore: sellia racconta. Si
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