giovedì 11 novembre 2010

Mio padre ( 1° capitolo)

 Nella foto:Soldati in trincea durante il secondo conflitto mondiale
Ancora adesso che sono passati diversi anni, alcune volte, mi capita di sentire la sua voce,di intravedere dietro la figura di qualche persona i suoi lineamenti,ancora adesso che sono passati diversi anni, papà mi manca tanto. La figura del padre era importante all’interno della famiglia, la sua autorevolezza,il suo parlare poco ma che racchiudeva tutto, il suo prendersi sulle spalle tutte le fatiche,tutte    le responsabilità senza alcuna parola inutile. Il mio papà era proprio così, parlava poco ma le sue poche parole erano sempre ponderate, sempre senza diritto di replica e non perché la sua autorevolezza non permetteva il contraddittorio, ma semplicemente perchè erano l’unica strada percorribile,l’unica soluzione possibile. Aveva fatto la grande guerra, la quale l’aveva segnato molto nel suo carattere,era stato costretto ad usare l’arma per uccidere il nemico. "O lui o io" (diceva) non esisteva un'altra soluzione, chi era il più veloce sopravviveva,l’altro moriva. Papà aveva ben impresso nella mente lo sguardo, descrivendolo nei minimi particolari, una volta ucciso aveva preso il corpo senza vita del soldato dandogli una............
degna sepoltura recitando anche alcune preghiere. Da quel giorno fece di tutto per non ritrovarsi più in quella drammatica situazione di dover uccidere,
 Autore: sellia racconta. Si prega di inserire il link a chi ne fa uso (anche in modo parziale) con esplicito riferimento della fonte

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