lunedì 3 gennaio 2011

Sellia: appuntamento per il giorno dell' Epifania da trascorrere in Chiesa insieme alla famiglia; la mattina con la Santa Messa e processione del Bambinello,pomeriggio spettacolo di natale "C'era duo volte"


L'Amministrazione comunale di Sellia e la Parrocchia San Nicola di Bari di Sellia sono lieti di invitarvi a trascorrere insieme il giorno 6.1.2011 Epifania del Signore.( Salutando le feste)
Al Mattino
presso la Chiesa Madre
ore 11,15
Santa Messa e processione del Bambinello
Al Pomeriggio
presso la Chiesa Madre
ore 18,45
Spettacolo di Natale con Battaglia e Miseferi (si precica che non sarà uno spettacolo comico)
(ingresso gratuito)
ore 19,30
 Piazza Vittorio Emanuele sagra della crespella con vino  a volontà. Si accendera il fuoco,il tutto accompagnato dal gruppo " I strinari da Sellia"
 Si ringrazia la regione Calabria e la provincia di Catanzaro per aver finanziato l'evento e Don Francesco per la sua fattiva collaborazione
"C'era duo volte” si chiama il racconto di favole prodotto dalla “Roma Touring” di Francesco Corea, che impegnerà gli attori comici reggini  dall' 8 dicembre e sino al 6 di gennaio,
 in un'avventura per grandi e bambini dove le
parole si alterneranno alle dolci melodie create da quattro eccellenti musicisti.
Tra i suoni delle tastiere di Sandro Scialpi, dal violino di Cettina Nicolosi, dalle percussioni e dalla voce di Enzo Bruzzese, dal tamburello e cori di Giuseppe Sapone, si snoderanno le novelle (“La figlia furba del contadino”, “Giufà”, “Marzo e il pastore”, “La goccia d'acqua”, “La storia di Natale”, “La natività” tratta dai vangeli di Luca e Matteo, “La lucciola” e “L'albero di Natale”), impreziosite da ballate composte e arrangiate dallo stesso musicista reggino Scialpi.
Insieme ai due attori, scopriamo qualcosa sull'inedito progetto artistico che avrà come location alcune chiese calabresi e   riscoprirà tappa dopo tappa, fiabe poco conosciute e riadattate per le festività natalizie, “storie – rimarcano i due attori – che metteranno in risalto le nostre tradizioni, i nostri artisti, tutti rigorosamente reggini ma soprattutto, offriremo momenti di riflessione”.
Come mai avete deciso di raccontare le favole e di proporle per la prima volta in chiesa?

“Un artista deve sempre cimentarsi in percorsi nuovi e mettersi alla prova – afferma Miseferi -  La scelta delle fiabe non è stata facile: dietro c'è un minuzioso studio dei testi unito alla ricerca di storie ricche di contenuti, adatte ai nostri tempi e di interesse sia per gli adulti che per i bambini ma soprattutto, rispettano il luogo sacro. E poi da anni, sentiamo le favole dei politici quindi, per una volta, le racconteremo noi senza prendere in giro nessuno”. “Nelle storie non ci saranno streghe e maghi – sottolinea Battaglia -  ma non mancheranno i simboli e i valori religiosi quelli con i quali siamo cresciuti e che qualcuno ci vorrebbe togliere ma non è capace. Anche i comici sono legati ai racconti fiabeschi, in fondo dentro ogni uomo c'è sempre quel piccolo bambino che vuole ancora sognare. Da qui, la scelta di selezionare alcune favole da leggere in chiesa per entrare in quel  mondo incantato, fatto di tanti puerili desideri e speranze”.
E non poteva mancare dai due comici, una pungente battuta sulla decisione della Corte europea di togliere i crocifissi dalla scuola: “perchè non viene sostituito nel presepe anche Gesù bambino in quanto sfruttamento del lavoro minorile, far rimpiazzare il bue e l'asinello con un impianto di riscaldamento a norma e far abbattere la capanna di Betlemme poiché abusiva edificando in loco un alloggio ignifugo?” - si domanda Miseferi.
“La croce non è un simbolo di esclusione ma dell'amore universale e dell'accoglienza – chiosa Battaglia – Dobbiamo far rispettare i segni della nostra fede e non permettere a nessuno di condizionare la  libertà di culto”. Chissà se il suggerimento sarà accolto, nel frattempo il viaggio di “C'era duo volte” si prepara a regalare tanti sorrisi a in giro per le Chiese della provincia di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria.
“Sarà una fantastica avventura che lascerà a grandi e piccini la forza di lottare per i veri valori ma soprattutto, di sognare”.
Parola di Battaglia e Miseferi.

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