venerdì 21 settembre 2012

Disastro ambientale discarica Alli: interrogazione consiglieri comunali Simeri Crichi



Riceviamo e pubblichiamo 

I consiglieri comunali presso il Comune di Simeri Crichi, Michele Gigliotti e Maria Costa (La Svolta) oltre che Giancarlo Nagero (Futuro Insieme), hanno presentato al Sindaco del predetto paese una interpellanza con la quale chiedono che, a seguito della conclusione delle indagini sulle presunte irregolarità nella gestione della discarica di Alli, il Comune di Simeri Crichi si costituisca parte civile nell’instaurando procedimento.
Di seguito il testo dell’interpellanza

Egregio Sindaco,
i gruppi di minoranza in seno al Consiglio Comunale di Simeri Crichi Le fanno presente di aver appreso a mezzo stampa che La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiuso le indagini sulle presunte irregolarità nella gestione della discarica di Alli.
Nella medesima circostanza i suddetti consiglieri comunali hanno appreso che alle persone sottoposte alle indagini, oltre ai reati di associazione per delinquere, abuso d'ufficio, evasione fiscale, corruzione e falso, è contestato il reato di disastro ambientale.
Con riferimento a tale ultima ipotesi di reato, gli scriventi consiglieri, evidenziano che il Pubblico Ministero procedente nell'avviso di conclusione delle indagini <>.
Ciò detto, attesa la contiguità territoriale tra gli ambiti interessati dall’ipotizzato disastro ed il territorio ricadente nel Comune di Simeri Crichi, preso atto del gravissimo danno all’ambiente, dei danni alla salute arrecati ai residenti nelle zone limitrofe alla discarica e, non da ultimo, il significativo danno all’immagine subito dal territorio di Simeri Crichi, qualora tali reati dovessero risultare provati, con la presente Le chiediamo di intraprendere la debita azione legale consistente nella costituzione di parte civile del Comune di Simeri Crichi nell’instaurando procedimento penale”.

Inoltre, il consigliere Michele Gigliotti, in qualità di segretario di circolo del PD di Simeri Crichi, preannuncia un’imminente iniziativa finalizzata a dibattere, con le associazioni impegnate nella tutela ambientale (Greenpeace, WWF, Italia Nostra, Legambiente e via enumerando), la possibilità di costituzione di parte civile nell’inaugurando processo.
L’amplificazione dell’eco mediatica generata dalla convergenza di numerose associazioni ambientaliste avrebbe come effetto plausibile quello di sensibilizzare l’opinione pubblica –anche oltre i confini regionali- su un tema di scottante attualità quale certamente è la protezione dell’ambiente Calabrese dall’aggressione di imprese prive di etica.
 



Articoli dei giornali tratti dal Quotidiano della Calabria e dalla Gazzetta del Sud

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