Riceviamo e pubblichiamo
COMUNE DI SIMERI CRICHI PROV. CATANZARO
Nota stampa di Marcello Barberio, sindaco del Comune di Simeri Crichi
A seguito della riunione delle commissioni consiliari Igiene, Urbanistica e Lavori Pubblici del
Comune di Catanzaro, relativa alla problematica del nuovo depuratore a servizio della città
capoluogo, è doveroso da parte mia riproporre alcune puntualizzazioni, già espresse lo scorso anno.
Da più tempo e da più parti politiche si va sostenendo che l’eventuale localizzazione del nuovo
depuratore di Catanzaro in località Alli, nel sito dell’attuale discarica, risponderebbe a due
concomitanti convenienze:
- liberare Catanzaro Lido dagli effetti dell’attuale depuratore;
- intervenire in un’area, quella di Alli, “già compromessa dal punto di vista ambientale”.
Si da il caso, però, che così come per gli effetti negativi dell’impianto tecnologico dei r.s.u., il
territorio più compromesso risulterebbe proprio e quasi esclusivamente quello limitrofo di Simeri
Crichi e in particolare l’area industriale dove già insiste la Centrale elettrica dell’Edison, a ridosso
dei Villaggi turistici costieri di Marincoli, Valtur, Floriana e campi di golf.
Si tenga conto che una collina ripara il territorio di Catanzaro anche dai venti, che invece insistono
prevalentemente verso la costa, in direzione di Sellia Marina, Cropani e Botricello.
Si tenga conto che il mio comune, unitamente alla Provincia di Catanzaro, è parte civile nel
procedimento penale noto come “percolato nell’Alli”.
Mi sembra di capire che per il finanziamento dell’opera si farebbe ricorso al “Piano Nazionale per il
Sud: interventi straordinari nel settore fognario e depurativo e sollevamento, finalizzati al
superamento delle criticità connesse alla procedura d’infrazione della direttiva CEE”.
Comprendo le ragioni e l’urgenza del cosiddetto “schema consortile dell’agglomerato di Sellia
Marina” del Dipartimento Regionale Politiche dell’Ambiente, nutro, però, alcune perplessità sulla
facilità di individuazione del partner finanziario previsto.
Quindi “SI” a interventi di superamento delle attuali criticità ambientali, “NO” alla logica di
spostare il problema verso il vicino.
Sono sicuro che non è questo l’intendimento degli organi del Comune di Catanzaro e del sindaco
Abramo – che più volte ha mostrato di voler affrontare la questione Alli in termini unitari – per cui
non dovrà risultare impossibile trovare un’adeguata convergenza di pianificazione, prima che le 3
commissioni catanzaresi formalizzino una “proposta congiunta definitiva”.
Tutto questo con spirito di rispettosa collaborazione istituzionale, in un momento di grave crisi nel
quale le
istituzioni democratiche periferiche - in primis gli EE.LL - devono ricorrere a un
supplemento di operatività e di correttezza, in termini di sussidiarietà e fors’anche di supplenza nei
confronti di uno Stato che appare inceppato e distante.