riceviamo e pubblichiamo
Nota: gli scavi di piazza Scalise saranno per l’occasione
coperti, con ogni tecnico accorgimento, per poi essere ripresi e fatti oggetto
di apposita discussione con le autorità scientifiche e amministrative preposte.
Di seguito il testo sulla lapide
Nell’inverno del 1788 un terribile morbo epidemico infuriò nel casale
di Crichi, dello Stato Feudale di
Simeri, provocando la morte 40 persone delle famiglie Costanzo, Deodato,Madia,
Marino, Merante, Nania,Poerio, Radò e Rocca.
Per il cessato pericolo della peste, il Vescovo di Catanzaro e
Presidente della Giunta di Cassa Sacra, Mons. Salvatore Spinelli, con Bolla del
29 Giugno 1789, elevava alla dignità parrocchiale, sotto il titolo di San
Nicola di Bari, la chiesa di Crichi, retta dal cappellano perpetuo don
Francesco Mantia. Dopo il terremoto del 1832, alla Festa della ...
Dedicazione, il parroco
don Domenico Sculco istituiva una processione votiva in onore del Patrono, da
tenersi in perpetuum alla terza domenica di maggio.
L’Amministrazione Comunale pose a imperituro ricordo,
A.D.MMXIII