Nettuno, un vero e proprio ciclone mediterraneo che porterà una nuova a fase di grave maltempo al Sud, sulla Sicilia, ma soprattutto sulla Calabria Ionica, Basilicata e tutta Puglia, con nubifragi dalla notte.
La Protezione Civile continua incessantemente a segnalare l'allerta alle regioni di Calabria e Sicilia prevedendo un forte peggioramento meteo con precipitazioni copiose su tutta la fascia jonica calabrese unite a forte attività elettrica e, quindi, il tangibile pericolo del verifficarsi di temporali di intensità sopra la media. Anche il mare, con particolare riferimento al Mar Jonio, è previsto molto mosso e non aiuterà il quadro generale di allerta meteo. Per quanto riguarda la fascia jonica si prevede un peggioramento importante in tutto lo Jonio e, man mano, il maltempo investirà tutta la costa arrivando ad interessare anche quella pugliese.
Catanzaro
Massima cautela e vigilanza a Palazzo De Nobili in vista della probabile perturbazione che potrebbe interessare, a partire da domani, la costa jonica calabrese e in particolare i tratti catanzarese e crotonese.
| Nella serata di ieri il comune di Cz ha distribuito | i sacchetti |
ArpaCal
Il Centro Funzionale Multirischi dell’Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal) ha diffuso due importanti documenti che riguardano l’avviso di criticità per possibili precipitazioni intense (A2) ed il Bollettino di criticità regionale per rischio ...
idrogeologico e idraulico (BCR).
Le comunicazioni sono state immediatamente trasmesse al Dirigente Settore Protezione Civile - Delegato dal Presidente della Giunta Regionale (D.P.G.R. 13/2006) presso la Sala Operativa Regionale - Regione Calabria – Catanzaro, nonché, per conoscenza, al Dipartimento Nazionale Protezione Civile a ROMA e alle Prefetture della Calabria.
“I fenomeni legati alla forte perturbazione che insite sulle aree meridionali della penisola previsti – fanno sapere dal Multirischi Arpacal - dovrebbero intensificarsi ulteriormente tra il tardo pomeriggio di sabato e la giornata di domenica e potrebbero determinare fenomeni di dissesto da localizzati a diffusi e di intensità da media ad elevata, tali da costituire pericolo per la incolumità delle persone che si trovano nelle aree a rischio”.
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