mercoledì 28 gennaio 2026

L’amianto si può sconfiggere: Sul territorio calabrese ci sono circa 15 milioni di metri quadrati di materiale altamente cancerogeno. Mentre molti comuni non hanno la mappatura dei siti

 


Amianto e altri rischi cancerogeni: la bonifica è l’unica arma per sconfiggere questo nemico silente. Una battaglia che da anni vede impegnato su scala nazionale lo speciale Osservatorio. In Calabria attivissimi gli uffici di.............. 

Cosenza e Reggio Calabria, guidati rispettivamente da Giuseppe Infusini e Massimo Alampi. Ogni giorno bussano alla porta di enti e istituzioni per chiedere l’apertura nei vari Comuni di sportelli amianto come del resto prevede la legge regionale n. 14/2011 che obbliga anche ad emanare ordinanze per il censimento dei manufatti in cemento amianto. 



Venerdì sul tema amianto si terrà un convegno nella Sala Verde del palazzo “Jole Santelli”della Cittadella regionale. Tra i relatori il governatore Roberto Occhiuto, il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, il presidente nazionale dell’Ona, Ezio Bonanni, l’oncologo e consigliere scientifico Ona all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Pasqua le Montilla; il direttore generale dell’Arpacal, Michelangelo Iannone, e il referente del Laboratorio fisico dell’Arpacal, Salvatore Pro copio, la presidente dell’Accademia della Legalità, Paola Vegliantei, il dirigente della Regione Calabria, Bortone, e il capo del Diparti mento Ambiente, Siviglia, il presidente dell’Ona Cosenza, Giuseppe Infusini



Altra priorità è l’aggiornamento del Piano regionale amianto, scaduto da 4 anni (esattamente dall’8 maggio 2022: valeva 5 an ni è non è mai stato rivisitato). L’argomento sarà oggetto venerdì mattina di un convegno alla Cittadella di Catanzaro, organizzato dall’Ona, a cui prenderanno parte il presidente nazionale Ezio Bonanni (torna in Calabria a distanza di 14 anni, ossia dal 21 gennaio 2012, quando fu organizzato il primo convegno regionale dall’Ona Cosenza dopo la sua costituzione), amministratori e dirigenti della Regione Calabria, rappresentanti di Arpacal, Asp, Spisal, docenti universitari e me dici. Si parlerà di amianto ma anche di problematiche ambientali. È la prima grande convention regionale di analisi e approfondimento sull’amianto e sugli altri rischi cancerogeni in Calabria. Un appuntamento di alto profilo sanitario, ambientale e istituzionale che accende i riflettori su una delle emergenze più rilevanti e me no raccontate del territorio. Patrocinato dalla Regione Calabria, dall’Ordine dei medi ci di Catanzaro e da Arpacal con la responsabilità scientifica dell’oncologo clinico, dott. Pasquale Montilla. Al centro del dibattito, l’impatto epidemiologico dell’esposizione ad amianto e ad altri agenti cancerogeni, le criticità ambientali ancora aperte e le soluzioni concrete oggi percorribili in termini di prevenzione, sanità pubblica e tutela della salute dei cittadini. La convention affronterà anche la situazione del Sin di Crotone, tra i siti di interesse nazionale più critici per impatto ambientale e sanitario. Un appuntamento che si annuncia come un momento di svolta nel dibattito regionale, con l’obiettivo di trasformare l’analisi scientifica in azioni efficaci e politiche di prevenzione turate. La situazione in Calabria non è delle migliori. Il 9 dicembre scorso c’è stato un in contro con il neo assessore all’Ambiente, Antonio Montuoro, e il dirigente del Dipartimento Ambiente, Salvatore Si viglia, nel corso del quale Giuseppe Infusini ha illustrato lo stato dell’arte, caratterizzato da una sostanziale stasi, vista l’assenza di un progetto politi co teso ad affrontare il problema e finanziare le bonifiche. Il presidente di Ona Cosenza ha ribadito le richieste avanzate il 6 giugno 2024 in un tavolo tecnico con la Regione: definizione del protocollo sulle segnalazioni di presenza di materiali contenente amianto, censimenti di siti dismessi con di chiarata pericolosità per la salute pubblica, qualificazione della figura del responsabile per la gestione della presenza di amianto in strutture, edifici e impianti, emanazione di specifici indirizzi ai Comuni per formulare apposite convenzioni con ditte specializzate, snellimento delle procedure Asp per lo smaltimento di piccole quantità di materiali contenenti amianto, contributi per interventi di bonifica negli edifici privati da assegnare attraverso i Comuni in regola con le normative del settore, istituzione dello Sportello regionale per l’amianto, ricostituzione dell’Unità speciale amianto, piena funzionalità del Cor Calabria-Registro mesoteliomi, aggiornamento della Legge regionale 14/2011. L’assessore ha condiviso le proposte ed ha concordato con il dirigente alcuni adempimenti tra cui la stipula di un protocollo d’intesa con l’Ona (annunciata da Siviglia il5 giugno scorso in un convegno a Cosenza) al fine di fornire un supporto per l’aggiornamento del Prac.

Tratto dalla edizione odierna della Gazzetta del Sud

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