La Calabria dice no al referendum della giustizia.
bocciato la riforma. L'unica provincia in controtendenza è stata quella di Reggio Calabria, dove il sì prevale con il 53,10% dei consensi (in città il 50,81%) contro il 46,90% dei contrari. La Calabria non ha brillato per partecipazione, visto che si è posizionata penultima per affluenza con il 48,37%. La Provincia in cui è più netta la vittoria del no è quella di Cosenza con il 63,74%. Poco sotto Catanzaro (59,51%) e Crotone (58,23%), mentre a Vibo Valentia, il no arriva al 56,99%. Un dato che rispecchia quello dei capoluoghi, con Cosenza città che arriva 66,55% di no. Contrari alla riforma anche nel paese natale del procuratore di Napoli Nicola Gratteri ma per oltre 30 anni impegnato nella lotta alla 'ndrangheta in Calabria e oggetto di polemiche dal fronte del sì per le sue dichiarazioni durante la campagna referendaria. Non si distinguono solamente per essere tra i Comuni con il più alto numero di scioglimenti per infiltrazioni mafiose: ma oggi registrano anche per il trionfo alle urne del Sì al referendum sulla giustizia, dato in controtendenza non solo rispetto a quello nazionale ma anche guardando ai risultati regionali. Parliamo di Platì e San Luca, Comuni dell’Aspromonte in provincia di Reggio Calabria tristemente noti per l’alto tasso di presenza della ‘ndrangheta.Qui il voto a favore della riforma voluta dal governo di Giorgia Meloni raggiunge livelli record. A San Luca il Sì si attesta al 82,39% contro il 17,61% dei No: 758 voti contro 162. A Platì il risultato è addirittura superiore: il Sì, infatti, sfiora il 90% delle preferenze. Nel comune – sciolto per ben tre volte per infiltrazioni della criminalità organizzata – il risultato è di 1.080 contro 125 voti: il Sì raggiunge così l’89,63% a scapito del 10,37% dei voti contrari alla riforma.









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