clima di preoccupazione a Catanzaro, capoluogo regionale.
Cosenza ottiene un progetto nuovo, grande e politicamente sostenuto. Catanzaro resta senza fondi, senza progetto e con un sistema sanitario percepito come in declino. La polemica è forte e tocca il tema identitario del ruolo del capoluogo regionale. Un quadro di squilibrio crescente nella distribuzione delle infrastrutture sanitarie. Non è passato sotto silenzio - né tra le stanze della politica locale, né in città - la presentazione in pompa magna del progetto per il nuovo ospedale di Cosenza ad opera del presidente della Regio ne Calabria, Roberto Occhiuto.
Cosa prevede il progetto di Cosenza
Nuovo ospedale con oltre 800 posti letto.
Occhiuto afferma che “i fondi ci sono e ci saranno”, pur ammettendo che non tutte le risorse sono già disponibili.
Presentazione definita “in pompa magna”, percepita come una mossa politica di grande impatto.
Catanzaro perde pezzi del proprio sistema sanitario.
Mancano fondi certi per il nuovo ospedale del capoluogo.
Non esiste un progetto concreto né una visione chiara.
La Facoltà di Medicina sarebbe stata “uccisa sull’altare degli interessi cosentini”.
La situazione reale di Catanzaro
1. Fondi insufficienti
Le risorse ex art. 20 non risultano disponibili.
Restano solo 87 milioni dell’INAIL, insufficienti per un nuovo ospedale.
Nessun nuovo stanziamento all’orizzonte.
2. Iter bloccato per Catanzaro.
Nel 2015 c’erano sia fondi sia un’idea progettuale.
Oggi, 11 anni dopo, non c’è né l’uno né l’altra.
Il percorso è stato rallentato da:
scelte politiche conservative (come quella del 2016 di costruire accanto al “Pugliese”),
difficoltà nell’integrazione tra aziende ospedaliere,
mancanza di una linea politica chiara sul futuro della città. Quando e se il nuovo ospedale di Catanzaro vedrà la luce, potrebbe non essere più necessario, perché città e hinterland rischiano di essersi nel frattempo spopolati.
